Innovazione continua

Same amplia la propria offerta nel segmento dei trattori specializzati con il lancio di nuovi modelli equipaggiati con una trasmissione a variazione continua di progettazione originale Sdf e con un’idraulica che mette a disposizione fino a 100 litri al minuto integralmente fruibili per il lavoro

Same

I vigneti della Franciacorta, adagiati lungo le rive del Lago d’Iseo, hanno fatto da suggestivo sfondo all’esordio del marchio Same nel ristretto novero dei costruttori di trattori specializzati equipaggiati con trasmissioni a variazione continua. Un debutto allineato con quel programma quinquennale Sdf che prevede entro la fine del 2021 il lancio di 96 novità di prodotto, molte delle quali destinate proprio ad ampliare verso l’alto la gamma specializzata mediante l’introduzione di modelli caratterizzati da contenuti tecnico-funzionali di elevato spessore. Un obiettivo voluto dai vertici Sdf per presenziare in uno degli ambiti più importanti dell’agricoltura nazionale con i trattori al top per tecnologia ed efficienza, i due attributi cui molto concorrono proprio le trasmissioni di tipo continuo di recente progettazione come risulta proprio essere il gruppo che Same ha installato sui suoi nuovi “Frutteto Cvt”, una linea di prodotto completamente nuova e che poco condivide con i “Frutteto” già a listino. Non cambiano in effetti solo le trasmissioni, ma anche i motori, le idrauliche e le cabine, con le prime, le trasmissioni, che oltre a fungere da elemento di maggior spicco delle nuove macchine rappresentano anche il più recente apice delle capacità progettuali del Gruppo. Si tratta infatti di un cambio continuo originale Sdf, siglato “T3500” e strutturato sulla base di un motore idrostatico operante congiuntamente a un cambio powershift a doppio stadio, due elementi che operando in maniera coerente ed elettronicamente sincronizzata realizzano cvt a due gamme meccaniche, una dedicata al lavoro che copre velocità comprese tra zero e 23 chilometri all’ora e la seconda orientata al trasporto su strada che entra in gioco tra i 23 e i 40 all’ora. Il cambio assicura inoltre due range di funzionamento esclusivamente meccanici attorno agli 11 e ai 37 chilometri l’ora e ciò indipendentemente dalla modalità di impiego scelta tra le tre disponibili, denominate “Manual”, “Pto” e “Auto”. La prima permette di gestire in modo diretto il gruppo, la seconda stabilizza il regime della presa di forza e la terza permette di gestire in maniera separata carico motore, velocità di avanzamento e regime. 40 chilometri all’ora la velocità massima su strada realizzata a soli mille e 650 giri e 53 all’ora la velocità massima al regime nominale di due mila e 200 giri raggiungibile dai motori Sdf “FarMotion” che equipaggiano le macchine. Anche in questo caso un denominazione nota ma sotto la quale si cela molto di nuovo visto a partire dagli emissionamenti in stage 3B. Disponibili in architetture a tre cilindri sui modelli “90” e “100” e a quattro cilindri sulle versioni “90.4”, “105” e “115”, i motori realizzano un range di potenze massime che spazia dagli 88 ai 113 cavalli e un gruppo di motopropulsione gestibile in modo semplice e immediato attraverso un nuovo bracciolo multifunzione, denominato “MaxCom”, che integra due joystick volti a controllare con una sola mano sia gli avanzamenti sia i comandi più importanti del trattore, ivi compresi quelli della presa di forza a tre velocità di lavoro, 540 giri in versione standard ed eco e mille giri, e i cinque distributori a controllo elettronico. Nessun problema per alimentare in contemporanea tutti questi ultimi grazie alla presenza di un impianto idraulico che mette a disposizione 100 litri di olio al minuto interamente fruibili per il lavoro e disponibili al 70 per cento già a soli mille 300 giri. I nuovi “Frutteto Cvt” possono quindi movimentare anche le attrezzature più impegnative e i cantieri di lavoro in combinata, attività quest’ultima a cui sono orientati i sollevatori posteriori da due mila e 600 chili di portata massima e quelli anteriori da mille e 500 chili di capacità, entrambi controllabili dall’operatore mediante il già citato bracciolo multifunzione “MaxCom” stando comodamente seduto all’interno di cabine completamente ridisegnate. Guarda in effetti a enfatizzare il comfort la struttura a quattro montati che, oltre a garantire la piena visibilità sull’area di lavoro, assicura elevati standard di abitabilità grazie a una pavimentazione piana, quindi avulsa da tunnel centrali, che permette anche agli operatori di maggior altezza di avere un comodo accesso alla pedaliera sospesa, mentre alla semplificazione e all’immediatezza di gestione delle macchine è invece preposto il nuovo cruscotto digitale “InfoCentrePro” che attraverso uno schermo a colori da cinque pollici permette di controllare e personalizzare i principali parametri funzionali del trattore.