Innovazioni double face

Same non lesina in termini di investimenti. Sia nei processi produttivi, sia nella linea di prodotto. Con un occhio attento anche ai rapporti diretti con la propria rete di clienti nazionali ed esteri

Same

Un totale di 45 milioni investiti in due soli progetti. Un nuovo centro di accoglienza clienti e nuove linee di produzione, con queste ultime che hanno implicato il totale rifacimento delle precedenti linee di montaggio trattori per dar luogo a due linee parallele “Agv”, “Automated guided vehicles”, asservite da un nuovo impianto di verniciatura, affiancate da una nuova linea per la produzione degli assali anteriori. Quanto sopra senza intaccare gli usuali investimenti in ricerca e sviluppo che sono alla base anche del prototipo “Frutteto Cvt ActiveSteer” con il quale il gruppo Sdf ha sorpreso sia la concorrenza sia visitatori presenti a Bologna. Si tratta di uno specializzato allestito su base “Frutteto” che avanza due importanti innovazioni, la trasmissione continua e la sterzata integrale. La prima, di produzione Same, consente di variare la velocità del mezzo da zero a 40 chilometri orari in modo fluido e continuo, slega il carico motore dalla velocità di avanzamento e gioca a favore dei consumi. Il sistema di sterzo integrale, vera e propria novità mondiale, enfatizza invece la maneggevolezza di una macchina che per sua natura è portata a muoversi in spazi ristretti. L’impianto mette a disposizione tre diverse modalità di sterzata a seconda che le ruote siano reciprocamente posizionate in fase, in controfase o “a granchio”, operatività che permette al trattore di derivare lateralmente mantenendo comunque il proprio asse longitudinale in linea con la direzione di marcia. Fra i vantaggi del sistema la riduzione di un buon 28 per cento del raggio di curvatura rispetto alle versioni convenzionali. Inoltre, viene armonizzata la traiettoria anche dell’attrezzatura abbinata al trattore, come per esempio un atomizzatore. Questo seguirà il trattore in modo più fedele, disegnando anch’esso una traiettoria a compasso atta a scongiurare il fenomeno della cosiddetta chiusura verso l’interno, dovuta al ritardo di curvatura che si instaura normalmente fra il trattore e l’attrezzatura stessa. Identiche a quelle del “Frutteto Cvt” restano ovviamente le features costruttive, con un motore “FarMotion” a quattro cilindri per una cubatura complessiva di tre litri e 800 centimetri cubici e una potenza massima di 113 cavalli. Ai vertici di categoria l’impianto idraulico a centro chiuso, capace di erogare cento litri di olio al minuto. Una capacità di cui si avvantaggia anche la componente adibita al sollevamento. Il sollevatore posteriore ha infatti una capacità di tremila e 400 chilogrammi. Eccellente anche il comfort in cabina, grazie anche al pavimento piano, avulso da tunnel.