Primi passi nel Vecchio Continente

Foto Notizia Breve 1Il gruppo indiano Tafe, uno dei principali produttori asiatici di trattori legato da una storica partnership con il gruppo Agco, nel cui Consiglio di amministrazione siede non a caso la presidente della Casa indiana Mallika Srinivasan, ha acquisito lo scorso mese di aprile la serba Imt, acronimo di “Indistrija Masina i Traktora”, per poco meno di 600 mila euro. Imt era insolvente verso i creditori dal 2015 per circa 186 milioni di euro e Tafe è stata l’unica azienda a partecipare all’asta di acquisto delle strutture di produzione, dei macchinari e del marchio. L’obiettivo del Costruttore asiatico è quello di rilanciare la produzione dei trattori Imt in Serbia, raggiungendo nell’arco del prossimo quinquennio le dieci mila unità annue, per poi commercializzarli, oltre che nel mercato locale, anche in Europa Orientale e nel Nord Africa. Le produzioni non avverranno però nello storico stabilimento di Belgrado, sito dal quale sono usciti i trattori Imt dal 1956 al 2015, ma vedranno la luce in una nuova struttura che Tafe costruirà nel territorio del comune serbo che offrirà le migliori condizioni economiche. Parallelamente, Tafe ha inoltre in progetto di realizzare nel medesimo stabilimento anche trattori, non si sa ancora con quale marchio, destinati ai mercati europei con i quali la Serbia ha accordi di libero scambio, in modo tale da potersi proporre commercialmente anche nel Vecchio Continente senza che i propri modelli siano penalizzati dai dazi doganali. Un progetto quest’ultimo che però non dovrebbe avviarsi prima del completo rilancio produttivo e commerciale del marchio Imt.