Si lavora in cinemascope

Jcb ha lanciato la terza generazione dei suoi movimentatori telescopici agricoli serie “Loadall”.  Caratteristiche salienti delle nuove linee di prodotto l’incremento delle prestazioni e l’inserimento delle nuove cabine “Command Plus” a elevata visibilità

Jcb serie Loadall

La seconda generazione dei movimentatori telescopici Jcb serie “Loadall” venne lanciata circa sei anni fa e molto contribuì alla diffusione delle macchine inglesi nelle campagne europee. Il successo commerciale non fermò però i tecnici britannici che continuarono a lavorare sulle loro macchine al fine di incrementarne prestazioni e contenuti, soprattutto in termini di comfort. Da tale impegno è ora nata la terza generazione dei “Loadall”, lanciata in Inghilterra a inizio 2019 e caratterizzata oltre che da performance superiori dalla presenza di cabine serie “Command Plus” che possono senza dubbio essere inseriti fra i migliori vani abitativi della categoria e, forse, i migliori in termini di visibilità. Quest’ultima sull’orizzontale e verso il basso viene in effetti enfatizzata non solo dalla presenza delle classiche superfici vetrate integrali realizzate con cristalli atermici, ma anche da un cruscotto ribassato e, verso l’alto, da un parabrezza ricurvo che arriva chiudersi alle spalle dell’operatore. Questi può quindi guardare la testa del braccio stando comodamente appoggiato con la schiena alla sua poltrona godendo anche di una nuova disposizione dei comandi che gli permette di lavorare con le braccia rilassate. Il tutto senza che venga meno la protezione del vano abitativo in caso di caduta di oggetti dall’alto grazie alla presenza di robuste barre trasversali che proteggono il tetto risultando inclinate in modo da non interferire con la visuale. La cabina ovviamente gode di ventilazione e climatizzazione potenziate per far fronte al maggior irraggiamento, è isolata dalla meccanica e insonorizzata in modo da garantire una silenziosità interna superiore del 50 per cento a quella proposta dalle cabine della generazione precedente.  All’atto pratico è accaduto che i progettisti dei nuovi “Loadall” abbiamo messo l’uomo al centro dei loro obiettivi, ma senza per questo penalizzare le prestazioni delle macchine che, anzi, risultano incrementate in termini di capacità di sollevamento per i modelli atti a lavorare fra i sei metri e 70 centimetri di altezza e i nove metri e mezzo. Va precisato che la nuova gamma comprende quattro modelli con capacità di carico aumentata fino a due quintali rispetto ai loro predecessori, “538-60”, “532-70”, “542-70” e “536-95”, mentre “560-80” e “536-70 Lp” propongono le medesime performance delle macchine precedenti con il secondo che si avvale di una cabina a profilo ribassato per far fronte a eventuali movimentazioni da espletare in ambienti di altezza ridotta. Tutti i mezzi sono disponibili negli allestimenti “Agri”, “Agri Smart Power”, “Agri TorqueLock 4”, “Agri Plus”, “Agri Super” e “Agri Pro” per meglio adeguarsi alle esigenze di ogni singolo operatore e tutti avanzano ampie possibilità di personalizzazione in termini di contenuti e attrezzature. A muovere le macchine provvedono propulsori Jcb “EcoMax” da quattro litri e 400 centimetri cubi di cilindrata e da quattro litri e 800 centimetri cubi eroganti potenze comprese fra i 75 e i 145 cavalli, unità cui si abbinano nuovi cambi powershift “TorqueLock 4” capaci di far raggiungere ai sollevatori i 40 chilometri all’ora e, se abbinati al motore da 109 cavalli, dotati di blocco del convertitore di coppia a quattro velocità per affiancare le prestazioni superiori a bassi consumi. Previsto anche un cambio automatico powershift a sei velocità e cambi idrostatici/powershift “DualTech Vt” sempre in grado di far marciare i mezzi a 40 chilometri all’ora.