Si paga solo quello che si compra

I Valtra serie “T” sono trattori di alte prestazioni e tecnologicamente avanzati resi disponibili in sette diverse tarature di potenza e quattro configurazioni. In totale sono 27 modelli base tutti personalizzabili in funzione delle attività specifiche che ognuno di essi dovrà affrontare

Valtra serie “T”

Nei settori industriali preposti alla costruzione di macchine semoventi dominano due filosofie commerciali opposte fra loro. Da una parte c’è chi propone mezzi allestiti di serie mediante pacchetti pre-confezionati di contenuti tecnici e dotazioni, dall’altra chi invece offre le proprie macchine in versioni base lasciando agli operatori il compito di arricchirne i contenuti in base alle proprie esigenze. A favore dei primi giocano spesso i prezzi e i tempi di consegna, con i primi che si avvantaggiano delle economie di scala e i secondi delle produzioni standardizzate. A favore dei secondi invece la più ampia modulabilità di ogni singola gamma e quindi le maggiori possibilità di specializzazione. Quest’ultimo plus è sicuramente in appannaggio ai trattori serie “T” di Valtra, marchio che da sempre gioca proprio sulla personalizzazione del prodotto il proprio successo commerciale. La gamma “T” è in effetti costituita solo da sette modelli che nel loro insieme coprono potenze comprese fra i 155 e i 235 cavalli nominali. All’atto pratico però i modelli diventano subito 14 se si accetta l’idea che ogni motore può erogare un surplus di prestazioni operando in modalità “boost”, attuata automaticamente quando la macchina lavora con un traino impegnativo al seguito o è impegnata con la presa di forza. In tali situazioni la gamma arriva a coprire prestazioni più elevate, fra i 170 e i 271 cavalli, con le prestazioni disponibili in modalità “boost” che vanno ad affiancare quelle nominali proposte dal modello subito superiore. Ciò lascia agli operatori la possibilità di scegliere fra performance disponibili full time o saltuariamente, con la seconda possibilità che permette di acquisire una macchina di minor costo rispetto al modello superiore ma in grado di svolgere lo stesso lavoro. La scelta si amplia poi ancora raggiungendo i 54 modelli abbinando alle prestazioni motoristiche uno dei quattro diversi allestimenti proposti da ogni trattore. L’attacco è dato dalle versioni “HiTech” che offrono di serie un cambio powershift a cinque stadi robotizzato e operante su quattro gamme abbinato a un’idraulica di lavoro a centro aperto erogante 73 o 90 litri di olio al minuto gestibili mediante distributori meccanici. L’idraulica diventa invece loadsensing con le erogazioni che salgono a 115, 160 o 200 litri al minuto sulle versioni “Active”, mentre i distributori diventano elettronici sui modelli “Versu” e “Direct” che di serie offrono anche il sistema di gestione integrato “Smart Touch” in luogo del sistema “Arm” previsto in optional sulle due precedenti versioni. Da precisare che in ogni caso si tratta di consolle integrate nel bracciolo destro della poltrona di guida atte a permettersela gestione con una sola mano di tutte le funzioni di bordo, indipendentemente dal fatto che queste siano attuate per via meccanica, elettroidraulica o elettronica. In pratica accade che chi necessita di un mezzo da utilizzare per attività pesanti di preparazione del terreno trovi nei Valtra “T” serie “Hi-Tech” la miglior risposta alle proprie esigenze in termini di rapporto prezzo/prestazioni, mentre chi deve effettuare lavorazioni complete usando attrezzature mosse per via idraulica troverà nei “T” serie “Active” le macchine più adeguate alle sue necessità. I “T” serie “Versu” rispondono invece al meglio alle esigenze delle organizzazioni più strutturate che operano in termini di agricoltura di precisione o che si propongono quali fornitrici di servizi grazie ai loro contenuti tecnici avanzati, soprattutto a livello di elettronica, che arrivano a permetter loro di proporsi quali robot in grado di operare in campo in piena autonomia. Tali risultano poi a tutti gli effetti i “T” serie “Direct Cvt” che, come lascia intendere il nome, sostituiscono alla trasmissione powershift a rapporti fissi un cvt di progettazione originale Valtra che permette di slegare fra loro il regime motore, il carico e le velocità di avanzamento. Caratterizzato da quattro gamme operative “Direct Cvt” offre in altrettanti range di velocità rendimenti energetici del tutto analoghi a quelli proposti dai migliori powershift incidendo positivamente sulle doti di versatilità del trattore. La prima gamma copre in effetti le basse velocitò fino a nove chilometri all’ora e quindi è ottimale per effettuare trazioni pesanti o quando è richiesta la massima precisione nella regolazione della velocità. La seconda gamma è invece quella di uso universale in campo permettendo velocità fino a 18 chilometri l’ora e sforzi di trazione importanti. Nel caso si debba poi lavorare a velocità ancora superiori, fino a 27 chilometri all’ora, o effettuare manutenzioni viarie entra in gioco la terza gamma che lascia poi spazio alla quarta nel momento in cui su strada ci si vuol muovere alla massima velocità possibile che per i “T” è di 50 all’ora, ovviamente laddove il Codice lo permette.