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“T9.600 Auto Command” è oggi il più potente trattore isodiametrico e articolato disponibile in Italia. Al vertice di una gamma composta da cinque modelli, alle prestazioni motoristiche abbina una trasmissione cvt intuitiva e facile da usare

New Holland T9.600 Auto Command

Non è proprio come gestire uno specialistico compatto, ma poco ci manca. I nuovi isodiametrici di alta potenza di New Holland, la serie “T9” allestita in versione “Auto Command”, cioè con trasmissione cvt, risultano in effetti quanto mai facili e intuitivi nella gestione oltre che caratterizzati da una più elevata versatilità di utilizzo. Il cvt permette in effetti di guidare la macchina con estrema naturalezza, evita al driver di doversela vedere con le leve o gli azionamenti normalmente necessari per intervenire sulla trasmissione e ciò permette all’operatore di concentrarsi solo sul lavoro o sugli ingombri della macchina quando marcia su strada a 40 allora con motore stallato a mille e 650 giri. Con i secondi che però rientrano nei tre metri anche con pneumatici 900/60 R42 permettendo di usare il mezzo senza aver bisogno di scorte diverse da quella di una normale auto aziendale. Una macchina potente ma amica quindi, in grado anche di manovrare sulla base di un raggio di sterzo inferiore agli undici metri e perciò capace di affrontare anche i misti stretti delle strade di campagna italiane. A tali plus si aggiunge poi la maggior efficienza indotta dal cvt, gruppo che in automatico e senza soluzione di continuità modula le variazioni di rapporto in modo da ottimizzare il rapporto fra prestazioni e consumi. In tale ottica il gruppo funziona sempre con una percentuale di trazione meccanica che non va mai al di sotto del 60 per cento della trazione complessivamente disponibile riservandosi anche quattro punti in cui l’efficienza viene ulteriormente ottimizzata facendo diventare la trasmissione totalmente meccanica. Ciò accade alle velocità più utilizzate durante lo sforzo di traino, nel corso di attività avanzate con coltivatori pesanti, quando si lavora a velocità sostenuta in campo e durante le attività di trasporto. L’efficienza della trasmissione è poi ulteriormente migliorata dalla gestione a doppia frizione e dalla possibilità di gestire la presa di forza in automatico per assicurarne la stabilità del regime di rotazione anche se la macchina è soggetta a carichi variabili. Fra le funzioni accessorie non mancano la modalità “Cruise” che permette di portare “T9” a una velocità prefissata premendo semplicemente un pulsante, e la modalità “Active StopStart” che impedisce al trattore di muoversi avanti o indietro quando è fermo o in pendenza, anche se caricato da attrezzature o rimorchi. Ne deriva un mezzo ideale per quanti chiedono efficienza, versatilità e prestazioni spalmate su un’ampia serie di attività che possono spaziare, per esempio, dallo spargimento del letame, alla preparazione dei letti di semina, dallo sbancamento dei terreni, agevolato dal fatto che la velocità minima è di soli 500 metri l’ora, al trasporto di rimorchi porta granaglie, alla cippatura, all’utilizzo di coltivatori pesanti e anche alla semina e allo stoccaggio degli insilati, tutti lavori che “T9 Auto Command” può effettuare sviluppando sempre volumi di lavoro importanti grazie alle sue prestazioni motoristiche. Queste ultime spaziano fra i 375 e i 542 cavalli nominali che in realtà risultano però alzarsi fra i 435 e i 613 cavalli operando in modalità “Epm”, cioè con una mappatura di alimentazione che permette ai “Cursor 9” o ai “Cursor 13” che muovono le macchine di esprimere al meglio le proprie possibilità. Tutti i motori sono ovviamente emissionati in stage 4 mediante il sistema di post trattamento dei gas di scarico “Hi-eScr2” che non prevede l’uso di egr o filtri dpf da rigenerare. I motori inoltre vantano la possibilità di operare in modalità “Epm” anche full time e non soffrono gli impieghi gravosi prolungati essendo in grado di sostenere erogazioni ben più intense di quelle al momento disponibili. Negli Stati Uniti le stesse unità armano infatti anche i modelli “T9.645” e “T9.700” le cui potenze arrivano a sfiorare i 700 cavalli.