All in house

Si chiama “VarioTronic” il sistema di gestione integrato messo a punto da Fendt per rendere sempre più autonome le sue macchine e sempre meno stressante il lavoro per l’operatore. Modulabile nella configurazione, può essere implementato anche su trattori “ProfiPlus” già in uso

Fendt VarioTronic

Nel titolo, che in italiano può essere tradotto con l’espressione “tutto in casa”, la sintesi della filosofia progettuale che ha guidato Fendt nel momento in cui decise di dotare le sue macchine di un sistema di gestione integrato capace di automatizzare e ottimizzare le operazioni in campo e di rilevare in tempo reale sia i dati di produzione sia gli stati funzionali dell’intero cantiere di lavoro. Quindi sia del trattore sia della sua attrezzatura. Il tutto rendendo anche accessibili da remoto tali informazioni e permettendo, sempre da remoto, anche una eventuale verifica di processo nel cantiere stesso. “VarioTronic” la denominazione ufficiale del sistema che, di fatto, è composto da un insieme di tecnologie ciascuna delle quali si orienta a realizzare ben precise funzionalità. Alla base c’è “VarioTerminal”, l’interfaccia-monitor disponibile in formati da sette o dieci pollici e mezzo su tutti i trattori e le macchine da raccolta Fendt oggi giunta alla sua quarta generazione. Permette di programmare e gestire via touch screen o tramite pulsanti tutte le funzionalità di bordo, fungendo anche da elemento informativo per quanto riguarda i parametri di lavoro istantanei della macchina, dei suoi componenti e del lavoro in essere. All’atto pratico un vero e proprio computer di bordo dalle mille possibilità applicative alcune delle quali sono uno standard di categoria come, per esempio, la memorizzazione delle operazioni da espletare a fine campo così da poterle richiamare in sequenza e a pulsante, mentre altre sono un’esclusiva Fendt come la possibilità di gestire le pressioni di lavoro dei pneumatici se è installato a bordo il relativo sistema di gonfiaggio “VarioGrip”. In grado di trasformarsi in monitor video, totale o parziale, nel caso si disponga di sistemi di visione, “VarioTerminal” funge da base per attuare “VarioGuide”, una delle tre più importanti tecnologie previste dal sistema “VarioTronic”. “VarioGuide” è il sistema di guida automatica sviluppato da Fendt che permette al trattore di muoversi in campo in maniera autonoma grazie a un ricevitore gnss, fornito da Trimble o NovAtel che individua la posizione in campo della macchina andando poi a controllarne le traiettorie in modo da evitare sovrapposizioni o passaggi ripetuti. Il tutto con una precisione che può scendere al limite dei due centimetri se i segnali satellitari sono corretti mediante sistemi rtk. “VarioGuide” integra inoltre due funzionalità di guida disponibili con il pacchetto “ContourAssistant”. La prima, “Contour Segments”, semplifica le operazioni lungo i bordi del campo grazie alla creazione automatica delle linee di guida in base al confine selezionandole in maniera totalmente automatica durante le svolte negli angoli. La seconda, “Single Contour”, permette invece di registrare l’intero percorso eseguito, comprese le svolte sulle testate, per poi ripercorrerlo con esattezza nelle lavorazioni successive. Unico l’obiettivo di tali tecnologie, insito nel muovere in campo il cantiere di lavoro percorrendo meno strada possibile, ma lavorando la maggior superficie possibile nel minor tempo. Sempre “VarioTronic”, grazie alle sue funzioni “Gestione attrezzi” e “Section control” e al collegamento diretto fra trattore e attrezzatuyra realizzato sulla base di cablaggi isobus permette di ridurre gli sprechi di concimi e trattamenti grazie a un controllo automatico dei settori di lavoro del macchinario, evitando in particolare dispendiose sovrapposizioni sulle testate e nei campi con confini irregolari. Durante le attività e grazie alla tecnologia “VarioDocPro”, il sistema “VarioTronic” rileva inoltre i dati operativi della macchina e delle attrezzature, se collegate, trasferendoli in una memoria virtuale accessibile sia all’operatore sia a un centro tecnico remoto così da permettere a entrambe le realtà di intervenire sul cantiere di lavoro per attuare tutte le correzioni necessarie a ottimizzare ulteriormente la produttività. A tal fine guarda anche la possibilità di disporre di mappe di vigore utilizzabili l’anno successivo proprio per alzare i tassi di produzione di ogni singola parcella, obiettivo però perseguibile solo se i due componenti di lavoro operano in maniera coordinata, cioè se trattore e attrezzatura dialogano fra loro. Da qui il supporto e l’integrazione in “VarioTronic” della tecnologia “Isobus”, lo standard di comunicazione messo a punto a livello globale proprio per connettere in maniera diretta le attrezzature con il loro vettore evitando di dover gestire separatamente le due o, nel caso di lavorazioni effettuate con attrezzature in tandem, le tre macchine. Test in campo effettuati da Enti autonomi hanno dimostrato che utilizzando “VarioTronic” è possibile realizzare incrementi di produttività anche del dieci per cento.