Rinnovati a livello strutturale e in termini di soluzioni tecniche, i nuovi Case Ih Puma a passo corto mirano ad assicurare la massima efficienza operativa nelle attività in ambito foraggero e nelle lavorazioni superficiali del terreno, affiancando a una miglior maneggevolezza maggiori capacità di sollevamento, sia anteriori sia posteriori

Lanciati nel 2007, i trattori serie “Puma” di Case Ih si sono rapidamente imposti sul mercato grazie a una versatilità operativa che è andata via via accentuandosi nel tempo. Già nel 2008 avvenne infatti la suddivisione della serie sulla base di due sottoserie differenziate in funzione del passo e del peso per meglio indirizzarsi verso specifici profili di missione.
Da quel passaggio storico nacquero quindi i “Puma” a passo corto, tre modelli caratterizzati da potenze nominali comprese tra i 155 e i 185 cavalli che guardano direttamente alle applicazioni in ambito foraggero e alle lavorazioni superficiali del terreno tipiche delle aziende a vocazione mista.

Ciò in virtù di passi nell’ordine di due mila 789 millimetri e di masse a terra comprese pari a sette mila 600 chili, parametri questi ultimi che definiscono quelle doti di agilità e di versatilità operative ulteriormente enfatizzate dai tecnici del Marchio che fa capo a Cnh Industrial al momento di dare vita ai nuovi “Puma” passo corto.
I tre modelli di nuova generazione possono in effetti essere equipaggiati con un assale anteriore sospeso integrante doppi cilindri e accumulatori volti ad assicurare il massimo assorbimento possibile delle vibrazioni e degli scossoni indotti dalla marcia su terreni irregolari e dissestati, fermo restando che quando le macchine si muovono su strada è disponibile un sistema automatico di controllo del beccheggio e del rollio che migliora la stabilità e la maneggevolezza dei mezzi.

A beneficiare del nuovo assale anteriore è peraltro anche la manovrabilità nelle svolte in capezzagna che i rinnovati “Puma” a passo corto riescono ad affrontare con raggi di sterzata nell’ordine dei cinque metri e 70 centimetri, quindi ridotti del 17 per cento rispetto alle versioni di precedente generazione. Elevate rispetto a queste ultime anche le tarature massime che ora stallano a 192, 211 e 226 cavalli, prestazioni sempre e comunque erogate da motori Fpt a sei cilindri da sei litri e 700 centimetri di cubatura che si interfacciano con tre differenti trasmissioni.
La prima, “ActiveDrive 6”, è un gruppo semi powershift a tre gamme e sei marce che realizza 18 rapporti in avanti e sei indietro, mentre la seconda, “ActiveDrive 8”, è un cambio a doppia frizione a tre gamme e otto marce che dà origine a 24 velocità in avanti e altrettante indietro. Al vertice dell’offerta infine la trasmissione a variazione continua “CvxDrive” operante sulla base di un sistema misto idrostatico/meccanico.
La parte idrostatica prevede in particolare l’interazione controllata fra una pompa a portata variabile e un motore idraulico, mentre la parte meccanica è costituita da un cambio a tre stadi e a doppia frizione con passaggio di marcia automatico.

Così configurabili, i trattori sono quindi in grado di lavorare sempre al massimo della propria efficienza indipendentemente dall’attività svolta, complice anche la presenza di un impianto idraulico dalla portata massima di 150 litri di olio al minuto, elevabili a 170 in via opzionale, che alimentano fino a cinque distributori ausiliari e un sollevatore posteriore da otto 380 chili di capacità, oltre 130 chili in più rispetto alle versioni di precedente generazione in funzione di struttura rivista che supporta una massa massima aumentata del 18 per cento, pari a 13 mila 500 chili, per assicurare fino cinque mila e 500 chili di carico utile.
Grazie a ciò, i “Puma” a passo corto di nuova generazione possono beneficiare anche di una maggior capacità di sollevamento anteriore di oltre 600 chili, quattro mila 180 chili contro tre mila 568 chili, che permette ai trattori di gestire in totale sicurezza anche le attrezzature più gravose operanti in combinata.

Gruppi di lavoro controllabili peraltro in modo preciso e immediato attraverso la scelta di due diversi braccioli multifunzione, denominati “Multicontroller II” e “Multicontroller III” installato all’interno di cabine a quattro montanti che oltre ad assicurare la massima visibilità a 360 gradi propongono di serie sedili di guida sospesi per via pneumatica, impianti di climatizzazione integrali e un pacchetto di soluzioni digitali operanti attraverso la piattaforma “FieldOps” declinabili sulla base di tre versioni in funzione delle esigenze di ciascun cliente.
Titolo: Case Ih Puma a passo corto: forti e agili
Autore: Redazione



