Cento più quattro

I nuovi atomizzatori a torre di Ricosma“Extreme Plus 4Xt”rappresentano la più recente evoluzione della serie “Extreme Plus”. Contano su eliche di diametro maggiorato e su quattro uscite d’aria aggiuntive

Sempre più difficile. Purtroppo non è il richiamo di un acrobata in procinto di eseguire un numero particolarmente complesso, ma la fotografia degli attuali scenari frutticoli italiani sempre più sotto attacco da parte di avversità vecchie e nuove. La rarefazione delle sostanze attive utilizzabili per la difesa fitosanitaria sta in effetti dando luogo a preoccupanti falle entro le quali hanno iniziato a dilagarenon solo i parassiti tradizionali, ma anche quelli d’importazione come, per esempio, la Cimice asiatica che sta falcidiando i pereti emiliano-romagnoli assieme a vecchie conoscenze quali maculatura bruna, ticchiolatura e carpocapsa. Con i mezzi di difesache restano a disposizione è quindi necessario operare al meglio accettando l’idea che tale obiettivo va perseguito già a partire dalle modalità di applicazione, fondamentali per la riuscita dei trattamenti. Proprio in tal senso Ricosma ha messo a punto nuovi modelli di atomizzatori fra i quali spiccano gli “Extreme Plus 4Xt”, upgrade degli irroratori a torre “Extreme Plus” orientati proprio ai frutteti. Rispetto a questi, i nuovi modelli avanzano una doppia elica controrotante da 800 millimetri di diametro anziché da 700 e sono allestiti con quattro uscite d’aria aggiuntive che permettono un ulteriore aumentodei volumidi erogazione, in particolar modo nella parte bassa delle chiome degli alberi.

Ottimizzare anche l’aerodinamica deglistessiflussi d’aria per garantire una ottimale lavorazione degli apparati fogliari fino a un minimo di soli 50 centimetri di altezza dal suolo.In altezza, invece, gli “Extreme Plus 4Xt” sono in grado di operare fino a sei metri tramite le proprie aste portagetti di acciaio inox che presentano getti doppi antigoccia di ottone, adatti ad applicazioni con medi e alti volumi d’acqua.Le cisternesonodi polietilene rinforzato, quindi leggere e resistenti, e sono state progettate per garantire il massimo svuotamento della miscela fitosanitariaincorporando anche il serbatoio lavacircuito. Di estrema resistenza all’usura e alla corrosione i telai, di acciaio trattato con cataforesi e quindi protetti da un deposito uniforme di resine epossidiche o acrilichesulle loro superfici poi ulteriormente protette da verniciature di finitura ad alta resistenza, e immutate le doti di agilità indotte dalla presenza di timoni regolabili che permettono ai cantieri di lavoro di operare anche all’interno dei frutteti caratterizzati da sesto di impianto stretto.

Related posts