Crisi Zootecnia, l’allarme degli allevatori

Zootecnia, allevatori in allarme per la crisi. Con i prezzi dei mangimi ai livelli massimi dell’ultimo decennio e i listini dell’energia aumentati di oltre il 300 per cento in un anno, la zootecnia bovina sta attraversano una profonda crisi che rischia di causare una drastica riduzione degli allevamenti italiani.

L’allarme emerge da un report Ismea che evidenzia come nel comparto zootecnico nazionale non pesino solo i rincari energetici, ma soprattutto i costi legati all’alimentazione del bestiame che da soli assorbono oltre la metà delle spese totali di produzione.

La crisi della zootecnia e i prezzi alle stelle per fieno, mais e latte

Secondo le elaborazioni Ismea, il mais nazionale ha infatti raggiunto a settembre i 363 euro a tonnellata, registrando un incremento del 41 per cento su base annua, così come la farina di soia ha toccato i 583 euro a tonnellata e il fieno di erba medica si è attestato a 361 euro a tonnellata, rispettivamente il 29 per cento e il 57 per cento in più rispetto allo scorso anno. L’effetto di tali criticità, segnala Ismea, ha peraltro indotto nei primi sette mesi dell’anno in corso anche una battuta di arresto, la prima dopo due anni di continua crescita, nella produzione nazionale di latte che a fronte di costi alla stalla di 47 centesimi al litro nel 2021 attualmente ha raggiunto il picco di 51 centesimi al litro.

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