Fai Filtri produce due milioni di elementi filtranti all’anno venduti in oltre 80 Paesi. Una realtà globale quindi, cresciuta fino alle dimensioni attuali in soli 50 anni, fu fondata nel 1976, e titolata in termini di qualità del prodotto, di sostenibilità e di responsabilità sociale dalle più recenti certificazioni di settore

1976. Mentre a Roma viene fondato il quotidiano “la Repubblica” e negli Stati Unti Steve Jobs fonda la Apple assieme a Steve Wozniak, in quel di Pontirolo Nuovo, vicino a Bergamo, un imprenditore locale, Wilmo Pasotto, decide di avviare un’impresa orientata a proteggere le sempre più performanti, precise ma anche delicate macchine industriali.
Fisse o semoventi che siano. In un’Italia attraversata da profondi cambiamenti economici e sociali, Wilmo Pasotto intuisce che la filtrazione dei fluidi di servizio di un qualsiasi sistema di lavoro non è un contenuto accessorio ma una funzione essenziale ai fini della continuità operativa dello stesso sistema e in tale ottica dà vita all’attuale gruppo Fai Filtri avviando un progetto imprenditoriale che, nel tempo, cresce e si consolida fino a diventare oggi una realtà globale presente con i suoi prodotti in oltre 80 Paesi e diretta dal figlio di Wilmo, Roberto Pasotto.
Ciò grazie a una gamma di prodotti che nel corso degli anni si è ampliata in modo significativo, passando dai primi elementi filtranti per oleodinamica e lubrificazione all’attuale offerta composta da oltre 11 mila codici, un universo tecnologico di soluzioni filtranti che abbraccia filtri Spin-On, elementi per aria compressa e separazione aria/olio, microfiltrazione per elettroerosione e soluzioni destinate ai settori industriale, agricolo, navale e petrolchimico.

Senza dimenticare le soluzioni compatibili Oem e quelle intercambiabili in after market. Comune a tutti i prodotti un metodo di lavoro che unisce tecnologia e responsabilità.
Non solo nel rispetto degli standard tecnici più rigorosi, ma in un’etica del lavoro che mette al centro cliente, sostenibilità e qualità. Fai Filtri investe in effetti costantemente in tecnologia, materiali d’avanguardia e personalizzazione del prodotto pur avendo sempre un occhio di riguardo nei confronti dell’uomo come ben ha dimostrato nel 2024 il lancio del l’app “Cross Reference”, strumento pensato per facilitare tecnici e distributori nell’identificazione dei filtri e nell’accesso alle relative informazioni tecniche.
Parallelamente, la ricerca sui materiali ha portato a soluzioni sempre più performanti, dalle microfibre di borosilicato ai media multistrato passando per i trattamenti anticorrosione e i filtri autopulenti per impianti gravosi. Tecnologie che permettono ai prodotti bergamaschi di operare in condizioni estreme, garantendo prestazioni costanti e lunga durata anche negli ambienti più difficili. Essere protagonisti nel settore industriale significa però anche assumersi responsabilità più ampie.
Per questo Fai Filtri oltre a operare secondo la certificazione Uni En Iso 9001 che attesta la qualità del prodotto e del ciclo di produzione, ha avviato anche un percorso di crescita sul piano della sostenibilità e della responsabilità sociale che ha permesso di fregiarsi delle certificazioni Iso 14001 e Iso 45001, standard internazionali di riferimento per i Sistemi di Gestione Ambientale e i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro, avviando anche l’inizio del percorso per conseguire la certificazione Uni/PdR 125 che sancisce l’adozione di una politica a tutela della parità di genere.
Un impegno concreto che riflette l’attenzione dell’Azienda verso elementi sempre più centrali nel contesto industriale contemporaneo.
Titolo: Fai Filtri, una realtà globale con 50 anni di attività
Autore: Redazione



