Fendt: upgrade strategico

Fendt amplia la propria offerta di mietitrebbia con la nuova autolivellante “5275 C Sl”, macchina in grado di affrontare con successo pendenze nell’ordine del 38 per cento in senso trasversale, del 35 per cento in salita
e del dieci per cento in discesa.

A fronte di un mercato italiano che nella stagione scorsa è stallato attorno alle 300 unità risultando quindi in calo rispetto alle stagioni pregresse, il peso sul comparto del marchio Fendt è andato via via accentuandosi arrivando nel volgere di cinque stagioni commerciali a raggiungere il sei e mezzo per cento in termini di quote. Una posizione che sebbene non sia ancora quella che compete per prestigio e qualità tecnologica a Fendt rappresenta tuttavia un buon traguardo se si pensa che la Casa si è lanciata in tale mercato solo nel 2015 proponendosi anche con modelli tecnologicamente avanzati e di prestazioni medio-alte. Il tutto in un segmento di mercato dominato da una concorrenza agguerrita e forte e senza poter contare sulla presenza in gamma di macchine autolivellanti, indispensabili per approcciare con successo il mercato collinare cerealicolo del Centro e del Sud Italia. Un segmento strategico per il Belpaese quindi, lo stesso cui Fendt ha ora orientato la sua più recente novità siglata “5275 C Sl”, una raccoglitrice autolivellante in grado di operare in piena sicurezza anche su pendenze accentuate, dell’ordine del 38 per cento in senso trasversale, del 35 per cento in salita e del dieci per cento in discesa.

Ciò grazie al sistema di compensazione “SuperLevel”, operante attraverso valvole e cilindri idraulici dedicati che mantengono costantemente in posizione orizzontale il corpo macchina, un impianto programmabile nei tempi di reazione tramite il terminale di bordo da dieci pollici e quattro di diagonale. Così configurata, la nuova “5275 C SL” è quindi in grado di affrontare con successo anche i cicli di raccolta sulle pendenze più impegnative, complice anche la presenza di piattaforme di taglio “FreeFlow” e “PowerFlow” che offrono larghezze di lavoro fino a sette metri, caratterizzate da un rialzato collegamento con il sistema di alimentazione “Power Feed Roller” per garantire un flusso di prodotto costante indipendentemente dalla morfologia del fondo. A beneficiarne è in particolare un sistema di separazione primario strutturato sulla base di un battitore da 60 centimetri di diametro operante congiuntamente a un controbattitore a sezioni regolabile, ai quali si affianca il sistema “McsPlus”.

Di fatto un tamburo aggiuntivo con la possibilità di escludere la griglia sottostante che enfatizza l’efficienza dell’intero gruppo nelle condizioni di raccolta più difficili, come per esempio accade in presenza di paglia umida. Ne deriva quindi una massimizzazione della quantità di prodotto separato prima che quest’ultimo raggiunga i cinque scuotipaglia a quattro gradini di caduta, caratterizzati da pareti posteriori attive e operanti su una superfice complessiva di cinque metri e 70 centimetri, la cui azione è coadiuvata dalla presenza di crivelli ad alta capacità che permettono di ottenere la massima pulizia della granella grazie a un flusso d’aria ottimizzato. La presenza sui crivelli superiori di divisori alti garantisce inoltre una distribuzione uniforme del raccolto anche sulle pendenze più accentuate, mentre un sistema di taglio a quattro file con doppie lame permette una trinciatura della paglia particolarmente fine che velocizza i tempi di decomposizione, a tutto beneficio delle eventuali e successive operazioni di semina diretta.

Tutte soluzioni che nel loro insieme mirano ad assicurare alla nuova “5275 C Sl” un’elevata efficienza produttiva, dote quest’ultima a cui guarda peraltro anche la presenza di un motore Agco Power, emissionato stage V attraverso il lavoro congiunto di un sistema scr e di un filtro antiparticolato, a sei cilindri da sette litri e 400 di cubatura che mette a disposizione fino a 306 cavalli di potenza massima, taratura realizzata mediante distribuzioni a quattro valvole per cilindro unitamente ad alimentazioni common rail operanti sulla base di mappature sdoppiate. Ciò permette di disporre della massima potenza solo quando effettivamente necessario, mentre durante i cicli di lavoro a carichi ridotti il gruppo di motopropulsione tende a minimizzare gli assorbimenti energetici per contenere il più possibile i consumi, complice anche la presenza di un cambio a quattro stadi che agisce sulle ruote mediante una trasmissione idrostatica operante sulle sole ruote anteriori o su entrambi gli assi.

Visibilità e tecnologie al top

La nuova “5275 C Sl” di Fendt è equipaggiata con la cabina ad alta visibilità “SkyLine”, vano caratterizzato da un’ampia volumetria interna e da una visuale che consente di controllare l’intera area intorno alla macchina. Ciò grazie anche alla presenza di grandi specchi regolabili elettricamente e di videocamere posteriori, le cui riprese sono visualizzabili sul già citato terminale da dieci pollici e quattro di diagonale. Climatizzata e ventilata in modo da impedire l’ingresso di eventuali polveri, la cabina propone inoltre di serie un bracciolo ergonomico integrante un joystick multifunzione che permette di gestire con una sola mano tutti gli azionamenti primari.

All’ottimizzazione dei cicli operativi guarda invece il sistema opzionale di telemetria “Fendt Connect”, una tecnologia operante attraverso trasmissione dati gsm che permette di localizzare tutti i mezzi di un’eventuale flotta su una mappa, riportando per ciascuna macchina i principali parametri di funzionamento. Tutte le informazioni acquisite e trasmesse in tempo reale, così da permettere all’organizzazione operante in conto terzi o all’azienda agricola proprietaria della mietitrebbia di avere sempre sott’occhio il mezzo impegnato sul campo, così come, se autorizzato, il concessionario può segnalare l’approssimarsi di una scadenza manutentiva programmata o intervenire da remoto per gestire eventuali messaggi di errore o malfunzionamenti.

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