Foglie strette e foglie larghe

La difesa dalla flora spontanea sta alla base della produttività dei cereali. Chimiberg propone una gamma di soluzioni ad ampio spettro, sia contro le infestanti graminacee, sia contro le dicotiledoni

Da quando viene posto a dimora, in autunno, il frumento affronta due distinte fasi nella sua lotta contro le erbe infestanti. La prima è quella meno cruenta, quando la crescita delle piante in campo è molto lenta e la competizione fra specie non si fa sentire appieno. Ciò avviene soprattutto fra novembre e febbraio, momento in cui il frumento è impegnato soprattutto nella fase di accestimento. La seconda fase, invece, è la più delicata. A partire da fine febbraio, con l’innalzarsi delle temperature, inizia la spinta vegetativa sia della coltura, sia della flora spontanea. Entro poche settimane quest’ultima sarà quindi in grado di competere con il frumento in modo efficace, sottraendo acqua, fertilizzanti e luce, senza contare l’impiccio alla raccolta dovuto alla eventuale presenza di piante ostiche da gestire, come Galium aparine, che rendono più complessa perfino la trebbiatura. Ecco perché la lotta alle erbe infestanti è la chiave di volta per l’ottenimento di rese elevate sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo. Un solo prodotto ovviamente non basta, dato che la flora spontanea è alquanto diversificata per composizione, variando per giunta nei rapporti fra specie da regione a regione. Servono quindi soluzioni fra loro integrabili al fine di allargare il più possibile lo spettro d’azione del trattamento erbicida. Proprio in tal senso Chimiberg ha sviluppato una gamma di soluzioni efficaci e altamente complementari, con l’obiettivo di realizzare miscele differenziate in funzione delle specifiche condizioni di campo. Nel segmento dei diserbi di post-emergenza si posizionano due prodotti solfonilureici, “Profelis” e “Meltus”, dicotiledonicidi formulati come granuli idrodispersibili a base rispettivamente di tribenuron metile e metsulfuron metile in ragione del 20 e del 75 per cento. La loro azione sulle infestanti dicotiledoni può essere efficacemente integrata da erbicidi ad azione ormonica, come “Malerbane Cereali” e “Mistral”. Il primo è un pratico concentrato emulsionabile contenente 600 grammi per litro di 2,4-D, mentre il secondo è un concentrato idrosolubile a base di mcpa estere in ragione di 200 grammi per litro. Il loro modo di azione è altamente complementare rispetto a quello delle solfoniluree, qualificandosi quindi come partner ideali proprio per “Profelis” e “Meltus”, per di più considerando due ulteriori soluzioni alternative come “Maya” e “Metambane”. Il primo contiene metribuzin, il secondo è invece una miscela di mcpa e dicamba, quindi entrambi efficaci su un ampio spettro di foglie larghe.

Cataloghi in espansione

Per ampliare ulteriormente la propria offerta tecnica e commerciale Chimiberg ha investito su nuove soluzioni erbicide. La prima è un combi pack denominato “Combi Grano” ed è composto da una confezione di “Fragma” e una del succitato “Malerbane Cereali”. “Fragma” contiene florasulam ed è un dicotiledonicida efficace anche su Galium aparine e diverse infestanti difficili sulle quali le solfoniuluree mostrano efficacia insufficiente. “Combi Grano” è quindi partner ideale per realizzare miscele altamente efficaci e ad ampio spettro. Contro le infestanti a foglia stretta, invece, Chimiberg aggiungerà a breve al proprio catalogo anche “Tarcan”, graminicida formulato come emulsione concentrata a base di clodinafop in ragione di 240 grammi per litro. In tal modo sarà possibile controllare la flora infestante del grano anche a fronte delle composizioni più complesse.