Fresa polivalente Seppi modello “StarSoil II”: caratteristiche e sistema brevettato “V-Lock”

Progettare e realizzare attrezzature in grado di dimostrarsi costantemente all’avanguardia in termini di capacità operative. Questa, molto in sintesi, la filosofia costruttiva da sempre perseguita da Seppi per offrire agli operatori il meglio in termini di contenuti e di soluzioni tecniche, una vocazione che la Casa trentina ha voluto trasmettere lo scorso mese di dicembre ai suoi più importanti dealer e importatori mondiali attraverso un workshop tecnico e dinamico durante il quale ha presentato in campo le novità commerciali della gamma 2023.

Protagonista assoluta dell’evento la nuova fresa polivalente “Starsoil II”, suffisso quest’ultimo che non a caso indica la seconda generazione di una della attrezzature bestseller del Marchio grazie alla sua capacità di operare con successo in svariati ambiti applicati, dalla preparazione dei terreni per nuove coltivazioni, alla trinciatura di materiale legnoso, fino all’eliminazione di residui derivati da impianti frutticoli abbattuti. Tutte attività nelle quali “Starsoil II” può giovarsi del supporto della trasmissione idrostatica opzionale a due velocità “2-Speed Powershift” che consente agli operatori di modificare, quando necessario, il regime del rotore spostando semplicemente la leva posta sulla scatola di trasmissione principale, così da determinare una riduzione da mille a 540 giri al minuto, pur mantenendo costante a mille giri il regime della presa di forza del trattore.



Tale soluzione assicura quindi all’attrezzatura una coppia più elevata e quindi la capacità di trinciare i residui legnosi ad andatura rapida e, allo stesso tempo, di fresare il terreno e frantumare i sassi ad andatura lenta, così da proporsi di fatto come attrezzatura a doppio profilo di missione in grado di supportare gli imprenditori agricoli nell’obiettivo di contenere gli investimenti nei rispettivi parchi macchine, a tutto vantaggio del contenimento dei costi operativi.

Due macchine in una quindi, connotazione indotta in particolare dalla capacità di lavorare il suolo fino 40 centimetri di profondità, di frantumare pietre e sassi e di trinciare ceppi e materiale legnoso in genere fino a 40 centimetri di diametro, applicazioni nelle quali l’attrezzatura può peraltro giovarsi della presenza di un rotore di nuova generazione equipaggiato con utensili di lavoro, in acciaio rinforzato con carburo di tungsteno, denominati “Ultra Mono Protect V-Lock” che offrono una migliore efficienza di trinciatura anche a velocità di lavoro fino a cinque chilometri all’ora.

Doppio ancoraggio con “V-Lock”

Ciò proprio grazie alla presenza del sistema brevettato “V-Lock” che collega in modo ancor più saldo l’utensile al rotore di taglio, assicurando in tal modo la massima stabilità operativa della macchina anche durante le applicazioni più impegnative. Rispetto alle soluzioni tecniche precedenti che prevedevano l’avvitamento dell’utensile su un singolo punto della superficie del supporto, il sistema “V-Lock” propone in effetti un ancoraggio doppio grazie al quale gli utensili a “V” lavorano sempre e comunque assicurando la massima stabilità operativa, così da garantire una costante equilibratura dell’organo di taglio che gioca a favore dell’efficienza di trinciatura.

A enfatizzare ulteriormente le potenzialità operative di un’attrezzatura disponibile nelle larghezze di lavoro di 250 e 225 centimetri guardano inoltre un sistema di raffreddamento integrato, slitte con regolazione idraulica e design a lame, piastre antiusura intercambiabili e un rullo a tripla funzione in grado contemporaneamente di livellare, compattare e abbattere in un’unica azione.

Con la fresa polivalente Seppi variazioni aritmetiche no problem

Ne deriva quindi per gli operatori la certezza di poter beneficiare dei massimi standard di efficienza operativa indipendentemente dall’attività svolta e dalle condizioni dei fondi, complice anche la presenza sistema di allineamento “Adam” che assicura a “Starsoil II” la capacità di seguire con precisione le variazioni altimetriche del terreno, preservando in tal modo il cardano e la presa di forza del trattore dalle inutili e rischiose tensioni causate dai terreni particolarmente irregolari.

Più spazio alle idee

A soli sei chilometri dal casello autostradale di Mezzocorona, in provincia di Trento, ma a un passo dal confine con la provincia di Bolzano. È questa l’ubicazione della nuova sede Seppi di Mezzolombardo, 35 chilometri più a sud rispetto alla precedente location di Caldaro. Potrebbe sembrare uno spostamento poco significativo, visto in questi termini, ma in realtà la differenza c’è, soprattutto in termini di spazi utilizzabili per la produzione, l’immagazzinamento e la logistica. La storica collocazione altoatesina era infatti divenuta stretta per l’Azienda della Val d’Adige, il cui processo di espansione commerciale ha reso necessario un salto di qualità anche nelle potenzialità produttive.

Di queste ultime la Casa ha iniziato a beneficiarne durante l’estate, allorché sono terminate le operazioni di trasferimento e sono diventati pienamente operativi gli oltre 25 mila metri quadrati a disposizione, all’interno dei quali è stato possibile realizzare, oltre alle unità produttive, un magazzino merci proporzionato ai volumi da stoccare prima e movimentare poi, un edificio amministrativo, uno showroom e un’area meeting dedicata all’accoglienza dei clienti e all’organizzazione di corsi di formazione. Una struttura moderna e funzionale quindi, la cui realizzazione non ha peraltro gravato su quel consumo del suolo che in Italia viaggia a ritmi sempre troppo elevati. Seppi ha in effetti posto particolare attenzione al concetto di sostenibilità ambientale in fase progettale e costruttiva, scegliendo di realizzare la nuova sede riconvertendo un’area sulla quale sorgeva in passato una fabbrica tessile, i cui edifici sono stati demoliti e ricostruiti secondo i più recenti standard di efficienza energetica e di sicurezza operativa.

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Titolo: Fresa polivalente Seppi, modello “StarSoil II”: caratteristiche e sistema brevettato “V-Lock”

Autore: Redazione

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