La Casa tedesca si rinnova. La nuova gamma Horsch amplia molte delle proprie serie con nuovi modelli e nuove soluzioni tecnologiche decisamente funzionali all’agricoltura italiana

Lavorazioni del terreno, difesa fitosanitaria e fertilizzazione. Tre segmenti tecnici che guardano alla produttività da prospettive diverse, ma comunque convergenti sul risultato finale, quella redditività aziendale che dovrebbe basarsi soprattutto sui discorsi colturali. Impegni diversi quelli di cui sopra, affrontabili oggi con minimi costi di produzione solo disponendo di moderne ed efficienti attrezzature come per esempio risultano essere quelle progettate e realizzate da Horsch, marchio tedesco focalizzato sulle lavorazioni conservative del terreno ma che offre anche macchine dedicate alla semina, alla protezione delle colture e, più recentemente, alla fertilizzazione.

Le linee di prodotto della Casa di Schwandorf marciano in effetti su molteplici fronti e lo stesso si può affermare relativamente alle loro evoluzioni, basate sia sul lancio nuovi modelli sia apportando continue migliorie alle soluzioni esistenti come risultano essere quelle lanciate a fine Agosto, up grade che hanno impattato su seminatrici, erpici, coltivatori e irroratrici ai quali si sono però anche aggiunte due proposte inedite, una per la fertilizzazione liquida, a marchio Leeb, e l’altra per le attività forestali. Entrambe saranno ufficialmente presentate al pubblico in occasione della fiera tedesca della meccanizzazione agricola di
Hannover, Agritechnica, nel prossimo mese di Novembre, ma si può anticipare che la macchina destinata a realizzare fertilizzazioni liquide porta il nome di “Leeb Xeric 14 Fs” e si offre con larghezze di lavoro di 36, 39 o 48 metri a fronte di una capacità volumetrica di 14 metri cubi. Alle attività forestali guardano invece nuovi rimorchi da trasporto legname denominati “Pirk Mp”, caratterizzate da portate di 16 e 20 tonnellate e supportati nelle fasi di carico e scarico da bracci gru la cui estensione tocca i dieci metri.

Circa invece le seminatrici, sono state attualizzate le serie “Pronto”, Maestro” e “Avatar”. Sempre in occasione del pre-lancio della novità Horsch 2026 presentata anche la versione definitiva dell’irroratore semovente “Leeb Vt” già visto in versione prototipale nel 2023.
Lavorazioni per ogni esigenza
Che si tratti delle ultime pratiche di affinamento del terreno, o di seguire tecniche di minime lavorazioni, Horsch offre un ventaglio completo di soluzioni. In tal senso è stata ampliata la gamma dei coltivatori con la serie “Fortis Lt” che permette una lavorazione superficiale post-aratura, o di operare con maggiore intensità raggiungendo profondità fino a trenta centimetri. Per beneficiare dell’opera delle sue ancore, disposte su quattro barre distinte, servono però trattori capaci di alta potenza, ossia fino a 500 cavalli per il top di gamma dal fronte operativo di sei metri e 75 centimetri.

Nuove versioni arricchiscono poi la serie “Joker” con i nuovi tre modelli di “Joker Hd” dalle larghezze di lavoro comprese fra quattro metri e 15 centimetri e sei metri e 15. Questi coltivatori operano una miscelazione più spinta del suolo lavorato e dei residui organici pre-esistenti grazie alla modifica in chiave aggressiva delle angolazioni con cui i dischi interagiscono con il terreno.

Due in tal senso i diametri disponibili, il primo pari a 620 millimetri, ideali per profondità fino a 15 centimetri, il secondo da 680 che permette di operare sino a venti centimetri. Infine, la serie di coltivatori “Cruiser” si amplia verso l’alto con il modello “Cruiser 12 Xl” che si affianca ai modelli “Cruiser 7” e “Cruiser 9 Xl”, tutti accessoriati con i denti “FlexGrip”.
Obiettivo massima precisione
Tre le innovazioni destinate ad ampliare la linea di prodotto Horsch destinata alla semina. La prima è costituita dalla seminatrice “Pronto 9 Dc”, da nove metri di fronte operativo, che apre a una nuova generazione di attrezzature a dischi. Il nuovo modello vede inoltre aumentata la capacità volumetrica della tramoggia che ora permette di caricare sino a seimila litri suddivisi in due volumi separati al fine di distribuire contemporaneamente semente e fertilizzanti.

Di nuova concezione anche il design dei vomeri, a parallelogramma, che enfatizzano una delle migliori prerogative di queste seminatrici, quella di mantenere costante la profondità di semina anche su terreni pesanti e sassosi. Nuovi modelli anche per la serie “Maestro”, con il modello “Maestro 12 Tx”, trainato a 12 file, che si propone per la semina pneumatica di precisione nelle aziende di grandi dimensioni e ai contoterzisti.

Soprattutto questi ultimi possono sfruttare sia l’elevata velocità operativa, fino a 15 chilometri orari, sia la possibilità di adattare le interfila da 45 a 75 centimetri impostabile tramite scostamenti di cinque centimetri delle linee di semina. Infine, nel segmento delle seminatrici abbinate a erpici rotativi la serie “Versa” vede l’inserimento del modello “Versa 7 Sw” da sette metri e 20 centimetri, larghezza operativa che meglio si adatta alle più frequenti larghezze da 36 metri delle barre da irrorazione, per coprire le quali con il nuovo modello servono esattamente cinque passate.
Titolo: Gamma Horsch 2026 con l’Italia nel cuore
Autore: Redazione



