L’azienda francese Naïo Technologies, costruttrice dei più noti e collaudati robot del settore agricolo, sta cercando un acquirente per evitare il fallimento. Situazione ufficialmente indotta dalla crisi generale del mercato e dal momento negativo che il comparto vinicolo sta vivendo

In campo agricolo l’innovazione è oggi considerata l’unica arma disponibile per abbinare produttività, salvaguardia ambientale e redditività. Vero, a patto però che l’innovazione sia alla portata economica e culturale della maggior parte delle aziende, condizioni difficili a concretizzarsi anche in un comparto ricco super-specializzato com’è quello vitivinicolo. A conferma, la crisi finanziaria che sta travolgendo Naïo Technologies, azienda francese costruttrice dei più noti e collaudati robot di settore.
Sta cercando un acquirente per evitare il fallimento, situazione ufficialmente indotta dalla crisi generale del mercato e dal momento negativo che il vinicolo sta vivendo, due realtà indiscutibili ma alle quali se ne deve aggiungere una terza.
Vero infatti che a fronte dele poche centinaia di aziende europee che han deciso di avvalersi delle più avanzate automazioni ce ne sono migliaia che invece per i motivi più svariati perseverano nel lavorare in maniera tradizionale, soprattutto se l’innovazione si palesa sottoforma di monitor e informatica.
E non è un caso se per diffondere le proprie soluzioni digitali alcuni costruttori di trattori hanno deciso di renderle disponibili gratuitamente abbinando a tale scelta anche l’inserimento a listino di macchine tecnologicamente basiche. Forse i robot sono un po’ troppo in anticipo sui tempi.
Titolo: La crisi dei robot Naïo Technologies
Autore: Redazione



