Le falciatrici a dischi Kuhn “Gmd 9530 Rv”, con andanatore a doppia coclea, e le “Gmd 15030”, dal fronte di lavoro di 14 metri e mezzo, sono le attrezzature con le quali Kuhn guarda al contoterzismo e alle grandi aziende foraggere

Con un po’ di fantasia l’acronimo “Gmd” potrebbe significare “Good mowing device”, in italiano “dispositivi buoni per lo sfalcio”. In realtà, l’acronimo scelto da Kuhn per le falciatrici serie “Gmd” sta per “Girofaucheuse multi-disques”, “falciatrice multidisco”, termine riferito a due i modelli portati posteriormente, “Gmd 9530 Rv” e “Gmd 15030”, che meritano approfondimenti speciali. Presentano infatti molteplici aspetti comuni e ed entrambi guardano alle grandi aziende agricole specializzate nelle pratiche di fienagione e al contoterzismo professionale, ma differiscono fra loro oltre che nelle dimensioni anche a livello di dettagli costruttivi.
“Gmd 9530 Rv” è una falciatrice a dischi con andanatore a doppia coclea la cui larghezza operativa massima è di nove metri e mezzo. Può combinare in un solo passaggio la falciatura e la formazione di andane, a beneficio di una maggiore produttività. “Gmd 15030” è invece una macchina dedita al solo sfalcio che trova il suo principale punto di forza nella larghezza operativa di 14 metri e mezzo, dimensione di lavoro che rende l’attrezzo un’autentica ammiraglia del settore.

Fra i dettagli che accomunano le due attrezzature rientrano i componenti realizzati con acciai alto-resistenziali che minimizzano le manutenzioni e massimizzano la durata di servizio e le barre di taglio avulse da manutenzioni facenti capo alla serie “Optidisc Elite” che integra il sistema “Fast-Fit” di attacco rapido dei coltelli.
Le barre sono inoltre strutturate in modo da fornire la miglior qualità di taglio possibile pur operando in diverse condizioni grazie alla presenza di un sistema di regolazione della sospensione amministrata da accumulatori oleo-pneumatici che ottimizza sia il contour con il terreno sia la pressione al suolo. In tal modo, lo sfalcio avviene sempre nel massimo rispetto del cotico erboso e della pulizia del raccolto.
La fluidità d’azione delle barre “Optidisc Elite” è inoltre ulteriormente migliorata dall’esclusivo sistema “Lift-Control” che abbina l’alleggerimento idraulico delle barre a un dispositivo di sicurezza “Non-Stop”. Nel caso le lame incontrino un ostacolo, l’unità di taglio ruota all’indietro salvo tornare automaticamente in posizione di lavoro una volta superato l’ostacolo medesimo.

Altro comun denominatore, la ripiegabilità delle attrezzature per rispettare le norme dimensionali previste del codice della strada in fase di trasporto mentre rappresenta la più sostanziale differenza tecnica fra i due modelli la presenza nelle “Gmd 9530 Rv” del già citato sistema a doppia coclea che oltre a consentire di falciare e realizzare andane in un unico passaggio permette anche di beneficiare della possibilità di variare la larghezza dell’andana da un metro e mezzo a due metri grazie al sistema di sfalsamento delle unità di taglio.
Possibilità, questa, che si apprezza quando si passa da un tipo di foraggio all’altro. In campo, le due coclee sono inoltre azionate separatamente tramite un sistema che combina l’azione di un giunto cardanico e di ingranaggi dedicati, offrendo al contempo la massima sicurezza grazie alla presenza di bulloni di taglio e di una frizione automatica a camme.
Il peso ridotto, infine, permette di abbinare queste falcia-andanatrici a trattori da 200 cavalli, richiedendo potenze superiori solo in condizioni di campo particolarmente complesse.

Quanto a larghezza di lavoro, regolabile dal terminale in cabina, questa spazia da un minimo di nove metri e dieci centimetri a un massimo di nove metri e mezzo, aspetto che rende le “Gmd 9530 Rv” soluzioni ottimali in combinazione con unità frontali “Gmd 3125 F”, sempre della Casa di Saverne.
Queste possono essere abbinate anche alle “Gmd 15030”, falciatrici allestite con quattro barre di taglio allineate, ciascuna delle quali supporta sette dischi. L’adattamento delle barre al terreno si espleta tramite articolazioni che rendono più fluide tra loro le oscillazioni delle diverse sezioni falcianti.
Quanto a terminali in cabina, l’operatore può scegliere tra il terminale modello “Kfa 12”, semplice e intuitivo, oppure ricorrere al kit “Isobus Mower Control” che permette di controllare tutte le funzionalità dell’attrezzatura tramite un joystick, amministrando in modo confortevole sia la gestione della macchina a fine campo, sia le procedure di ripiegamento e dispiegamento.
Infine, le potenze richieste al trattore. Rispetto alle “Gmd 9530 Rv” le “Gmd 15030” sono più esigenti, necessitando erogazioni intorno ai 230 cavalli, variabili a seconda delle condizioni.
Titolo: Le falciatrici a dischi Kuhn Gmd 9530 Rv: good moving device
Autore: Redazione



