Le irroratrici trainate Kuhn serie Karan anche in versione “Power”

Le nuove irroratrici trainate di Kuhn serie Karan sono al momento disponibili con una versione “Power” che in futuro fungerà da raccordo tra le attrezzature di attacco e quelle di alta gamma

Kuhn Karan
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La locuzione latina “In medio stat virtus” suggerisce come la virtù si trovi nel punto intermedio tra due posizioni opposte per caratteristiche. Un approccio filosofico che se applicato al comparto delle attrezzature agricole ben sintetizza il programma di sviluppo portato avanti da Kuhn per le sue nuove irroratrici trainate serie “Karan”.

La Casa francese ha infatti deciso di lanciare inizialmente solo la versione “Power” che si propone quale capostipite di una linea di prodotto destinata nel prossimo futuro ad abbracciare ulteriori due modelli, uno base e l’altro top di gamma. La nuova attrezzatura si propone dunque quale equilibrata via di mezzo di una più ampia e futura gamma risultando peraltro già disponibile in quattro versioni denominate “4500”, “5200”, “6000” e “8000” le cui capacità dei serbatoi in termini di litri rispecchiano le sigle delle macchine.

Kuhn Karan
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La gestione degli stoccaggi è in ogni caso delegata al sistema “AutoSet” che assicura capacità d’irrorazione fino a 500 litri al minuto a fronte di una possibilità di riempimento completo con flussi di 900 litri al minuto, valore che all’atto pratico consente di caricare la cisterna del modello “Karan 8000” in meno di nove minuti. Massima efficienza quindi, la stessa assicurata da barre in acciaio e alluminio su cui operano ugelli cadenzati ogni 50 centimetri per coprire un fronte operativo compreso tra i 24 metri e i 39 metri, fermo restando che Kuhn ha già annunciato che in futuro, con il lancio delle ulteriori due versioni, tale parametro si amplierà sia verso il basso scendendo a 18 metri sia verso l’alto arrivando a toccare i 45 metri.

Kuhn Karan
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Già disponibile sui modelli “Power” inoltre il sistema “AutoSpray” basato sulla tecnologia “Pwm”, “Pulse width modulation”, che permette di controllare la portata verso gli ugelli indipendentemente dalla pressione. Tale soluzione consente di mantenere costanti le dimensioni delle gocce, apportando le compensazioni ottimali di irrorazione quando si marcia in curva grazie al controllo indipendente di ciascun ugello. I sistemi “Manuset” e “Diluset” sono invece preposti, rispettivamente, al controllo manuale delle impostazioni dell’attrezzatura e all’automazione della miscelazione e del risciacquo, attuato tramite valvole motorizzate controllate direttamente dalla cabina.

Ne deriva un’elevata semplificazione e velocizzazione dei cicli operativi, obiettivo cui concorre anche la capacità delle attrezzature di lavorare fino a velocità di 25 chilometri all’ora grazie al supporto offerto dal nuovo sistema “Eagle” che gestisce in continuo l’adattamento alle caratteristiche del terreno agendo attivamente sulla barra e posizionandola automaticamente in funzione delle colture e delle giaciture degli appezzamenti.

Il sistema “Diluset” consente il controllo manuale delle impostazioni dell’attrezzatura in modo intuitivo e centralizzato

Operante attraverso sensori a ultrasuoni, il sistema “Eagle” permette quindi di lavorare il più vicino possibile all’obiettivo da irrorare, a partire da 30 centimetri di altezza, a tutto vantaggio della precisione di applicazione. Quest’ultima è infine destina a migliorare ulteriormente in futuro con l’introduzione delle barre “Xea3” che consentiranno l’irrorazione localizzata grazie alla presenza di telecamere e del sistema intelligente “I-Spray” sviluppato per attivare i trattamenti solo nel momento in cui rileverà le infestanti.

Titolo: Le irroratrici trainate Kuhn serie Karan anche in versione “Power”

Autore: Redazione

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