Trattore McCormick X6: ottima via di mezzo

Sviluppati per raccordare gli aziendali “X5” con i campo aperto di media potenza “X6.4”, i medium utility McCormick serie “X6” trovano nella polivalenza applicativa il loro tratto distintivo.

Ciò in funzione di parametri strutturali e di soluzioni tecnico-funzionali in grado di ottimizzarne l’efficienza operativa in funzione delle più diverse esigenze produttive

mccormick X6
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L’innovazione tecnologica diventa vero e proprio progresso solo quando riesce a migliorare le attività e le esperienze quotidiane in modo semplice e immediato. È il principio che ha inspirato, per esempio, le attività di ricerca e sviluppo condotte nel nuovo Millennio dai brand automotive internazionali di fascia alta, quali, per esempio, Audi, Bmw e Mercedes, improntate non a caso a trasporre sulle proprie vetture soluzioni innovative in grado di elevare gli standard prestazionali e di sicurezza, senza tuttavia complicare la vita all’utente.

Una filosofia aziendale che nell’ambito della meccanizzazione agricola può essere ben rappresentata dal corso progettuale McCormick, volto da sempre a coniugare l’ergonomia dei propri trattori con contenuti tecnico-funzionali capaci di rendere più proficue e veloci le quotidiane attività aziendali, in modo tale da privilegiare sempre e comunque le capacità produttive e il comfort operativo.

mccormick X6
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Un esempio in tal senso è la serie “X6”, una linea di prodotto che all’interno della gamma McCormick raccorda gli aziendali puri serie “X5” con i campo aperto di media potenza “X6.4” con l’obiettivo di offrire mezzi versatili e polivalenti in grado di soddisfare le esigenze di un ampio range di organizzazioni agricole. Strutturata sulla base di due modelli denominati “X6.125” e “X6.135”, la serie può in effetti fungere da soluzione multifunzionale all’interno delle aziende di piccole e medie dimensioni o, viceversa, orientarsi principalmente alle movimentazioni e alle manutenzioni nelle realtà maggiormente strutturate.

Ciò grazie a una poliedricità operativa indotta da passi nell’ordine dei due mila e 420 millimetri e da masse a terra pari a quattro mila e 800 chili che all’atto pratico delineano profili di missione che spaziano dalle lavorazioni superficiali del terreno, alle applicazioni foraggere fino ai trasporti su strada. Una versatilità cui molto concorre la presenza sottocofano di motorizzazioni Fpt serie “F 36” a quattro cilindri e da tre litri e 600 centimetri cubi che mettono a disposizione dei due modelli “X6.125” e “X6.135”, rispettivamente, 119 e 127 cavalli di potenza massima erogati a due mila e 200 giri.

Emissionate stage V mediante sistemi scr affiancati da catalizzatori doc e da filtri dpf, senza quindi il ricorso a impianti egr, le unità vantano peraltro curve di coppia sempre lineari e progressive, in grado dunque di assicurare un’elevata elasticità di esercizio senza dar luogo a consumi eccessivi, anche in caso di applicazioni gravose che richiedono la piena potenza. In tali ambiti i McCormick serie “X6” possono inoltre giovarsi del supporto offerto dalla trasmissione “Xtrashift”, di fatto un powershift a tre stadi operante su un cambio meccanico a tre gamme e quattro marce che mette a disposizione 36 rapporti in avanzamento e 12 in retro, velocità elevabili a 48+16 attraverso un super riduttore operante sulla gamma bassa.

L’innesto delle retromarce è peraltro gestibile mediante un inversore elettroidraulico, denominato “Reverse Power Shuttle”, modulabile nella reattività per rendere le risposte più o meno aggressive a seconda del lavoro da svolgere, mentre le funzioni “Eco Forty” e “Park Lock” permettono, rispettivamente, di marciare su strada a 40 all’ora al regime di mille 900 giri, così da minimizzare i consumi, e di bloccare il trattore anche su terreni in pendenza senza la necessità di tenere il piede sul freno.

mccormick X6
mccormick X6

Così configurati, i due modelli “X6” sono quindi in grado di lavorare sempre al massimo della propria efficienza indipendentemente dall’attività svolta, complice anche la presenza di un impianto idraulico a centro chiuso che eroga 38 litri per i servizi di bordo e 110 litri al minuto interamente destinati ad alimentare fino a sette distributori ausiliari e un sollevatore posteriore da sei mila chili di portata massima, con quest’ultimo affiancabile in via opzionale da un analogo gruppo anteriore da due mila e 250 chili di capacità.

L’elettroidraulica è anche usata per innestare la doppia trazione, il blocco dei differenziali e l’inserimento della presa di forza, un gruppo disponibile a due o a quattro velocità di lavoro che ai regimi standard di 540 e mille giri affianca quelli eco, mentre risulta a controllo puramente elettronico l’assale anteriore sospeso a ruote indipendenti proposto in optional che oltre a migliorare il comfort di lavoro concorre anche a stabilizzare la macchina durante la marcia su strada.

mccormick X6
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Di serie invece la presenza sia della tecnologia isobus preposta alla gestione delle attrezzature, sia del sistema di telemetria e di telediagnosi “McCormick Fleet & Remote Diagnostic Management” che via computer o dispositivi mobili permette di monitorare il lavoro delle macchine e di effettuare valutazioni diagnostiche per individuare tempestivamente eventuali problematiche e quindi richiedere rapidi e mirati interventi di assistenza che di fatto riducono i tempi di fermo macchina.

Al top l’ergonomia e il comfort

Orientati, come detto, a operare in maniera continuativa, i McCormick serie “X6” vantano cabine di progettazione originale Argo Tractors improntate ai massimi standard di ergonomia e di comfort. Proprio in tale ottica, ad assicurare l’ottimale isolamento di vani dalle vibrazioni guarda infatti un sistema di sospensioni meccaniche operanti attraverso molle controllate da ammortizzatori idraulici in grado di realizzare fino a 96 millimetri di corsa, mentre la piena visibilità sull’area di lavoro è garantita da ampie pannellature atermiche e di botole trasparenti a tetto che agevolano l’impiego di un eventuale caricatore frontale.

mccormick X6
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La gestione di quest’ultimo è peraltro demandata a uno specifico joystick elettroproporzionale che permette di controllare anche il sollevatore e gli innesti delle marce ridotte, mentre la presenza di dieci fari a led assicura la piena fruibilità delle macchine anche in condizione di scarsa o nulla visibilità.

Titolo: Trattore McCormick X6: ottima via di mezzo

Autore: Redazione

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