Trattori McCormick X5: italiani e instancabili

Una famiglia di trattori affidabili, versatili e sempre connessi oltre che dinamici e compatti. Grazie a tali connotazioni, i McCormick X5 ben si prestano per soddisfare le più diverse esigenze di lavoro in essere presso le aziende agricole, zootecniche e contoterzistiche

McCormick X5
McCormick X5

Nati quali macchine atte a sostenere le lavorazioni pesanti del terreno, i primi trattori erano imponenti, lente e pesanti. Tali rimasero fino al secondo decennio del ’900, quando Henry Ford lanciò nel 1917 il suo Fordson “F” che introdusse concetti tecnico-funzionali ancora oggi alla base dei più trattori.

Fra questi la versatilità operativa e l’affidabilità, doti che il mercato apprezza tutt’oggi soprattutto se abbinate a moderni contenuti tecnici e a una elevata e percepibile qualità costruttiva. Un esempio in tal senso è dato dalla famiglia “X5” di McCormick, brand di origini statunitensi ma oggi italianissimo, attributo quest’ultimo che non si lega solo al luogo di costruzione e alla componentistica di base ma anche a una filosofia progettuale orientata a creare macchine perfettamente allineate con le esigenze operative in essere presso le piccole e medie aziende agricole e zootecniche italiane ed europee.

McCormick X5
McCormick X5

Ciò a cominciare da un passo di due mila e 355 millimetri e, per il modello di punta “X5.120”, a un rapporto peso/potenza di poco superiore ai 35 chili/cavallo, parametri che rendono la serie atta a sostenere con successo le più molteplici lavorazioni, dalla fienagione e dalla semina ai trasporti leggeri. L’eventuale abbinamento con un caricatore frontale McCormick “M20”, capace di portate dell’ordine dei 18 quintali, ne fa inoltre un mezzo prezioso per la movimentazione dei materiali o, in ambito zootecnico, per la pulizia dei ricoveri, attività quest’ultima che esalta anche la perfetta integrazione fra il telaio del caricatore e il blocco del motore che non limita né il raggio di sterzo né la luce libera da terra.

McCormick X5
McCormick X5

Di fatto mezzi pensati per le aziende che voglio concentrare in un unico trattore unico la copertura della maggior parte delle proprie esigenze operative adeguando a esse anche le prestazioni. La serie “X5” si propone in effetti in tre modelli aventi potenze nominali pari a 95, 102 e 114 cavalli raggiunte al regime di mille e 900 giri ed erogate da motori Fpt Industrial serie “F36”, dei quattro cilindri da tre litri e 600 centimetri cubi raggiunti mediante misure di alesaggio e corsa di 102 per 110 millimetri.

La curva di coppia è molto lineare e trova il suo apice a mille e 400 giri con valori di 395, 430 e 460 newtonmetro a seconda dei modelli, erogazioni piuttosto corpose che molto si legano alla presenza di distribuzioni a quattro valvole per cilindro, di aspirazioni forzate mediante sistemi turbo-aftercooler pilotati da valvole wastegate e a emissionamenti in stage V superati mediante un sistema integrato doc+dpf+scr che esclude la necessità di dover inserire sistemi egr sull’aspirazione a tutto vantaggio dell’efficienza termica.

A completare i powertrain dei McCormick “X5” una serie di trasmissioni meccaniche o idrauliche al vertice delle quali si collocano i gruppi “P3-Drive”, interamente disegnati e prodotti negli stabilimenti Argo Tractors. Offrono la possibilità di automatizzare le cambiate mantenendo i livelli di efficienza meccanica tipici delle trasmissioni powershift essendo costituiti da un cambio a quattro gamme e a quattro marce robotizzato cui si affiancano un powershift a tre stadi e un super riduttore operante solo sulla gamma bassa.

L’operatore dispone quindi di 48 rapporti avanti suddivisi in gruppi di dodici marce l’uno, la cui gestione può essere affidata a un sistema automatico denominato “AutoPowerShift”, “Aps” che innesta la marcia più adeguata all’attività in corso, che si tratti di lavorazioni in campo o di trasporti su strada, attraverso le funzioni “AutoField” e “AutoRoad”.

Esse possono inoltre essere attivate dall’operatore semplicemente agendo su un pulsante collocato sul nuovo joystick “SmartPilot”, così da lasciare al software la gestione delle marce in funzione del carico motore. “P3-Drive” opera quindi a tutti gli effetti quale cambio automatico intelligente di stampo automobilistico sollevando l’operatore dalla necessità di regolare il rapporto inserito per ottimizzare prestazioni e consumi.

A tale obiettivo guarda peraltro anche l’idraulica, organizzata sulla base di un circuito a centro aperto alimentato da una pompa tandem capace di erogare 62 litri di olio al minuto per far fronte alle lavorazioni in atto e altri 32 litri di olio al minuto per sostenere lo sterzo e i gruppi di servizio.

McCormick X5
McCormick X5

In opzione e nel caso si vogliano attuare lavorazioni in combinata, per esempio semine e trattamenti, si può installare una pompa tripla da 82 litri di olio al minuto gestibili mediante un massimo di sette utenze, tre distributori a controllo meccanico, uno a gestione elettronica, due ventrali e un selettore di flusso nel caso si voglia sdoppiare un distributore.

La portata del circuito idraulico permette inoltre di movimentare col sollevatore posteriore fino a 45 quintali e con l’anteriore, opzionale, altri 22 quintali per un totale di  67 quintali di capacità di sollevamento. Entrambi gli attacchi a tre punti possono essere gestiti per via elettronica e tramite un joystick che permette anche innesti e i disinnesti della presa di forza, operante a 540 e mille giri, resi sempre progressivi in quanto pilotati da una frizione a comando idraulico con dischi in bagno d’olio..

Comfort di livello automotive

McCormick X5
McCormick X5

I McCormick serie “X5” sono equipaggiati con cabine sospese “Total View Slim”, denominazione indotta da una visuale a 360 gradi dell’area di lavoro circostante le macchine indotta dalle strutture a quattro montanti dei vani e alla loro chiusura attuata mediante pannelli di cristallo atermici. Previsto anche un tettuccio trasparente per migliorare la visibilità verticale quando si lavora con il caricatore frontale né manca la possibilità di disporre di fari da lavoro led ad alto contrasto, fino a dieci elementi, in modo da poter operare in sicurezza anche di notte o in condizioni di scarsa visibilità.

Proprio in funzione di tali possibilità e quindi di utilizzi full time dei trattori, i tecnici emiliani molto hanno curato il comfort portandolo a livelli di stampo automotive sia orientando in tal senso i contenuti abitativi quali, per esempio, il sedile di guida sospeso meccanicamente o pneumaticamente o il volante regolabile in altezza e inclinazione, sia mediante gruppi ausiliari preposti a isolare i vani da calore e vibrazioni.

Fra questi un sistema di sospensione attuato tramite silent block anteriori e ammortizzatori posteriori e un assale assale sospeso per via idraulica. Previsto anche il sistema “Advanced Driving System+” che controlla attivamente lo sterzo. In campo e su terreni sconnessi mantiene la direzione stabilita riducendo al minimo gli interventi correttivi dell’operatore mentre su strada assicura un riallineamento automatico delle ruote e un progressivo aumento della rigidità del comando con la velocità.

Alla sicurezza su strada guarda anche il sistema “Integrated Brake System” che grazie a freni anteriori operanti in bagno d’olio e integrati nell’assale ripartisce in maniera sempre equilibrata sulle quattro ruote le azioni frenanti riducendo lo spazio d’arresto del 50 per cento rispetto ai sistemi tradizionali che operano sull’anteriore con il solo inserimento automatico della doppia trazione.

Tecnologie esclusive per la classe di potenza

McCormick X5
McCormick X5

Come gli altri trattori del gruppo Argo Tractors, anche la serie McCormick “X5” è predisposta per integrare le più attuali tecnologie digitali e telematiche supportandole mediante la piattaforma “McCormick Digital Solutions” accessibile grazie a monitor touch screen da oltre otto pollici di diagonale regolabili nella luminosità e nella posizione.

La piattaforma mette a disposizione telemetria, telediagnosi, precision farming e sistemi di ausilio alla guida, tutte soluzioni che danno luogo a dati memorizzati in cloud e visualizzabili in tempo reale anche da remoto su pc, smartphone o tablet. Ne deriva la possibilità per l’agricoltore di prendere rapidamente e in maniera consapevole tutte le decisioni atte a massimizzare l’efficienza aziendale in termini di produttività e redditività riducendo parallelamente i costi operativi. Ciò anche grazie a un’interfaccia isobus che assicura una gestione semplificata e automatizzata delle attrezzature permettendo agli operatori di concentrarsi sul solo lavoro.

Titolo: Trattori McCormick X5: italiani e instancabili

Autore: Gabriele Dell’Orto

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