Trinciacaricatrice semovente Krone Big X 860: connettività, potenza e manovrabilità

Con la nuova trinciacaricatrice semovente Krone Big X 860 mossa da un inedito motore in linea a sei cilindri da 843 cavalli, la linea di prodotto Krone top di gamma è composta da sei modelli che nel loro insieme coprono un range di potenze che spazia da 687 a mille 156 cavalli

krone Big X 860
krone Big X 860

Nei casinò statunitensi il lancio dei dadi é uno dei giochi che più entusiasma e appassiona in quanto coinvolge in maniera diretta i giocatori, indipendentemente dal fatto che questi siano tiratori o scommettitori. I primi tirano a turno i dadi cercando di realizzare i punteggi via via necessari per vincere, i secondi scommettono a favore o contro i tiratori.

Numerose le tipologie di gioco maturatesi nel tempo, fermo restando che la più intuitiva è quella che vede in gara più tiratori premiando quello che lanciando i dadi realizza il maggior numero di punti a ogni round. In tale ottica è ovvio che il “doppio 6” rappresenta la massima aspirazione di ogni tiratore, una garanzia di successo cui spesso si legano anche la conquista di bonus o altri extra, esattamente come accade nel settore della meccanizzazione agricola a quegli imprenditori che decidono di investire sulle trinciacaricatrici top di gamma serie “Big X” proposte da Krone e in particolare sul nuovo modello “Big X 860”.

Anche in questo caso si è in effetti alle prese con un “doppio sei” in quanto la nuova macchina è il sesto modello della serie risultando anche motorizzata con un’unità a sei cilindri che abbina alle massime prestazioni in campo i minimi consumi possibili quando la macchina non opera a pieno carico.

krone Big X 860
krone Big X 860

Va precisato che “Big X 860” si inserisce quale soluzione intermedia da 843 cavalli in un’offerta prestazionale che spazia dai 687 cavalli di “Big X 680” ai mille e 156 cavalli di “Big X 1180”, al momento la trinciacaricatrice più potente del mercato. Rispetto ai modelli “680”, “780”, “980”, “1080” e “1180”, equipaggiati con motori “V8” o “V12”, per la nuova proposta tecnica Krone ha scelto un propulsore di nuova concezione, un Liebherr serie “D976”, basato sulla già citata architettura a sei cilindri in linea strutturata in modo da realizzare una cubatura di 18 litri. La cubatura permette di disporre della potenza massima già a mille e 300 giri unitamente a quattro mila newtonmetro di coppia, prestazioni che il sistema “PowerSplit”, attivabile a pulsante, permette di modulare in base allo stato operativo del cantiere di lavoro.

krone Big X 860
krone Big X 860

In campo l’operatore può disporre della piena potenza per velocizzare le operazioni di raccolta operando sulla base della modalità “X-Power”, mentre quando non sono richieste le massime prestazioni è possibile lavorare in modalità “Eco-Power” limitando i consumi. Fra tali estremi sono previsti ulteriori e diversi intervalli prestazionali che commutano in automatico e in continuo per via elettronica le erogazioni contribuendo non solo a contenere i costi operativi diretti ma anche quelli indiretti, in primis gli intervalli di cambio olio che Krone prevede scaglionati ogni mille ore di lavoro o ogni due anni. Il motore è ovviamente emissionato stage V e si interfaccia con un sistema di trazione singolo o integrale basato su motori radiali a trasmissione planetaria Bosch-Rexroth. Il sistema mette a disposizione tre diverse modalità di trazione delegando la perfetta adesione delle ruote posteriori al terreno, quelle sterzanti, a un sistema di sospensioni di tipo multilink.

Di fatto accade che la macchina sia strutturata in modo da poter operare anche sui fondi più difficili senza che siano penalizzati i processi di raccolta proposti dagli organi preposti al taglio in campo, all’introduzione dei materiali vegetali, al loro sminuzzamento e al conferimento del tagliato sui mezzi di servizio.

krone Big X 860
krone Big X 860

Circa i primi, le Big X 860” possono essere allestite con le testate mais “EasyCollect” o “XCollect” piuttosto che con le testate “EasyFlow” per le colture erbacee e “XDisc”, soluzioni operanti tramite due barre falcianti che guardano alla raccolta delle piante a vocazione energetica.

A valle delle testate sono presenti sei rulli di precompattazione che garantiscono un flusso continuo e omogeneo ai rotori “MaxFlow”, normalmente operanti con venti, 28 o 36 coltelli ma disponibili anche con 40 o 48 lame se le lunghezze del tagliato devono essere coerenti con quanto previsto dagli impianti biogas. Va precisato che per modulare le lunghezze di taglio del trinciato Krone non si limita a proporre rotori equipaggiati con diversi numeri di coltelli ma mette anche a disposizione il sistema “VariLoc” che amplia ulteriormente la flessibilità operativa delle trinciacaricatrici intervenendo sulla velocità di rotazione del rotore.

krone Big X 860
krone Big X 860

Affiancandosi alla possibilità di variare il numero dei coltelli in azione, “VariLoc” dà origine al più ampio sistema “Optimaize” che permette di attuare una modulazione fine della struttura del trinciato così da adeguarne la struttura all’utilizzo finale senza dover passare attraverso ulteriori lavorazioni.

Rientra in tale ottica anche la presenza del sistema “VariQuick” che consente di passare rapidamente dalla modalità di lavoro “erba”, che esclude il condizionatore, alla modalità “mais” che prevede il passaggio del trinciato fra i rulli rompigranella “OptiMaxx” da 250 o 305 millimetri di diametro e 710 di larghezza. Brevettati da Krone, i rulli presentano denti inclinati di cinque gradi e ruotando in sensi contrari assicurano un trattamento intensivo del materiale vegetale risultando anche gestiti da un sistema di molle che assicura la pressione costante sul prodotto, con trattamento sempre intensivo della granella e delle restanti parti delle piante, indipendentemente dalla lunghezza di taglio.

Facili da rimuovere nel caso si debba intervenire su di essi, i rompigranella”OptiMaxx” sono poi seguiti in termini di ciclo operativo del sistema di lancio “StreamControl” che permette di regolare la gittata del trinciato in base alla posizione del carro di servizio modulando sulla base di tale parametro anche gli assorbimenti di potenza, ridotti nel caso il carro operi a fianco della trincia.

Così concepita la nuova trincia Krone “Big X 860” risulta caratterizzata da tutte le più attuali soluzioni tecniche di settore, non ultima quella di poter addittivare l’insilato con ratei variabili fra il mezzo litro e i sette litri e mezzo al minuto, proponendosi anche quale sistema di lavoro versatile e personalizzabile in base alle esigenze di ogni singola azienda. Grazie a tali doti risulta particolarmente indicata per supportare le organizzazioni contoterzistiche più strutturate e operanti su estese aree geografiche

Comfort e connettività insieme

Anche le nuove “Big X 860” offrono massimo comfort all’operatore, obiettivo perseguito già a livello di sistema di trazione sospendendo le ruote posteriori in maniera indipendente. Il retrotreno, grazie ad angoli di volta che arrivano fino al limite dei 50 gradi, assicura inoltre la massima manovrabilità a fine campo, dote perseguita da Krone anche assicurando all’operatore la miglior dominanza visiva possibile, vuoi in maniera diretta, vuoi in maniera indiretta, cioè mediante telecamere di manovra che riportano sul monitor di bordo l’intera area su cui si sta cimentando la macchina.

krone Big X 860 - cabina
krone Big X 860 – cabina

Nel caso questa debba operare spesso su mais è inoltre disponibile una speciale cabina denominata “Komfort” sollevabile di 70 centimetri così da alzare la visuale del driver oltre l’altezza raggiunta dalla coltura. Durante la raccolta l’operatore viene inoltre supportato nell’azione da una nutrita serie di automatismi elettronici e digitali che, di fatto, arrivano quasi a robotizzare totalmente la macchina. Non solo diventano automatica le passate e le manovre di fine campo, ma è anche possibile rilevare e documentare in continuo e in tempo reale i nutrienti del prodotto lavorato grazie a un doppio sensore “Nir Control”. Tali parametri e più in generale tutti quelli necessari per avere una visione completa del lavoro in atto possono poi essere registrati e trasmessi ai diversi gestionali aziendali man mano che il lavoro procede dall’unità di telemetria “SmartConnect” e visualizzati sui monitor di bordo tramite il sistema “SmartTelematics”.

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