Via libera finale dai 27 Paesi appartenenti all’Unione europea al pacchetto di misure di sostegno al settore vitivinicolo comunitario

Le nuove norme prevedono misure di controllo della produzione, più coperture finanziarie contro i rischi climatici e l’aggiornamento delle denominazioni dei vini a bassa gradazione o analcolici, introducendo termini come “alcol free” o “a ridotto contenuto alcolico”.
Ulteriori novità riguardano poi la possibilità per gli Stati membri di aumentare i sostegni agli investimenti legati a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici fino all’80 per cento dei costi ammissibili, così come i fondi comunitari potranno essere utilizzati a discrezione dei singoli Paesi anche per le rimozioni definitive delle viti in un’ottica di stabilizzazione della produzione.
Il tetto massimo del sostegno nazionale alla distillazione del vino e alla vendemmia è infine stato fissato al 25 per cento per ogni Stato membro, mentre la scadenza del regime dei diritti di impianto è stata eliminata e sostituita con un periodo di revisione di dieci anni.
Titolo: Vino, più sostegno e flessibilità dalla Ue
Autore: Redazione



