McCormick X8 Vt-Drive alza gli standard prestazionali della serie con il nuovo top di gamma “X8.634 Vt-Drive”.
Forte di una potenza massima di 340 cavalli che concorre a delineare un rapporto peso/potenza di circa 32 chili a cavallo, mira a garantire la massima efficienza produttiva unitamente a un contenimento dei costi operativi e gestionali

Migliorare quantitativamente e qualitativamente le rese produttive senza gravare troppo sui costi operativi e sull’ambiente. È questa la sfida che il comparto primario è chiamato ad affrontare da qui al 2050 per soddisfare la richiesta di risorse alimentati da parte di una popolazione in costante crescita e la necessità di perseguire pratiche produttive che preservino e accrescano la biodiversità in un’ottica di salvaguardia dell’ambiente.
Due esigenze non a caso alla base delle attuali politiche globali, a cui si affianca l’esigenza pratica e concreta delle aziende agricole di tutelare la propria redditività a fronte di quotazioni delle commodities quanto mai volatili e di costi produttivi influenzati negativamente dalle tensioni geopolitiche. A fronte di tale situazione l’unica strada sulla quale gli imprenditori agricoli possono avviarsi per superare tali problematiche è quella di investire in macchine sempre più performanti, in grado di massimizzare e ottimizzare i propri cicli colturali senza che ciò vada incidere negativamente sul bilancio aziendale.

Proprio il principio che ha guidato i tecnici McCormick durante la progettazione e lo sviluppo dell’inedito modello “X8.634 Vt-Drive”, il nuovo top di gamma del Marchio che si inserisce al vertice di una serie, la “X8 Vt-Drive”, composta da trattori di alta potenza meccanicamente e tecnologicamente tra i più avanzati del mercato, ma allo stesso tempo caratterizzata da una facilità d’uso che permette anche agli utenti meno smaliziati digitalmente di sfruttare appieno tutte le potenzialità messe a loro disposizione dalle macchine.
Nel caso del nuovo McCormick “X8.634 Vt-Drive” queste ultime sono peraltro un gradino sopra rispetto ai modelli già a listino, così da delineare un mezzo strutturalmente in grado di far fronte ai traini su strada maggiormente gravosi e alle movimentazioni nell’ambito delle produzioni bioenergetiche grazie a un passo di tre mila millimetri e, contemporaneamente, di proporsi con un concorrenziale peso/potenza di poco più di 32 chili a cavallo per affrontare le lavorazioni in campo aperto più impegnative.

Una duplice veste indotta anche e soprattutto dall’elasticità di erogazione assicurata da un motore Fpt Industrial “N67” a sei cilindri da sei litri e 700 centimetri cubi che mette a disposizione fino a 340 cavalli di potenza massima.
Emissionata stage V attraverso la contemporanea presenza di sistemi scr per il post trattamento degli ossidi azotati e di catalizzatori doc, senza quindi l’impiego di impianti egr, l’unità beneficia di un’installazione sospesa su supporti elastici che contribuisce a ridurre rumorosità e vibrazioni e opera sulla base di alimentazioni common rail ad alta pressioni, di distribuzioni a quattro valvole per cilindro gestite mediante punterie idrauliche e di turbocompressori a geometria variabile a controllo elettronico.
Tutte soluzioni che concorrono a realizzare erogazioni lineari e progressive che giocano a favore di un contenimento dei consumi anche durante l’impiego delle attrezzature più impegnative in termini di assorbimenti energetici, obiettivo cui guarda anche la presenza della trasmissione a variazione continua “Vt-Drive”.

Quest’ultima, derivata dal gruppo “Tmt32” di produzione Zf, è strutturata sulla base di una componente idrostatica affiancata da un cambio powershift a quattro stadi pilotato per via elettronica, con la prima che azzera la sua azione in prossimità di quattro range di velocità che coincidono con quelli più utilizzati in campo, in modo tale da garantire un’efficienza quasi del tutto analoga a quella proposta dai cambi powershift tradizionali.
A differenza di questi però, la trasmissione “Vt-Drive” permette di svincolare in maniera continuativa la velocità di avanzamento del trattore dal carico sull’acceleratore e dal regime motore, un vantaggio che si traduce anche nella possibilità di far marciare la macchina su strada a velocità di 50 all’ora, dove ovviamente consentito dal Codice, con il motore stallato a soli mille 580 giri.
Così configurata, la trasmissione “Vt-Drive” permette quindi di ottimizzare gli assorbimenti energetici in funzione delle condizioni operative contribuendo in tal modo a ridurre fattivamente i costi di esercizio di “X8.634 Vt-Drive” anche durante l’impiego delle attrezzature maggiormente energivore. Alla movimentazione di queste ultime è peraltro proposto un impianto idraulico load sensing che mette a disposizione 212 litri di olio al minuto fruibili per alimentare fino a sei distributori posteriori e tre anteriori oltre a un sollevatore posteriore a controllo elettronico da 12 mila chili quintali di capacità massima.

Quest’ultimo è peraltro affiancabile da un analogo gruppo anteriore da cinque mila chili di capacità sempre a controllo elettronico, così come risultano a controllo elettroidraulico anche gli innesti delle prese di forza, con quella anteriore operante a mille giri e quella posteriore che mette a disposizione tre velocità di lavoro, 540 e mille giri in modalità eco e mille giri in configurazione standard.
Di serie infine anche l’assale anteriore sospeso, con configurazione a parallelogramma controllata elettronicamente e integrante i freni, e i sistemi “McCormick Eazy Grip” e “Central Gease System”, con il primo che permette di aumentare e di ridurre la pressione dei pneumatici in modo automatico a seconda dell’attività svolta, mente il secondo provvede alla lubrificazione proporzionale automatica dei punti di ingrassaggio in modo tale da mantenere costante l’efficienza della macchina senza gravare sui costi operativi.
Comfort superiore
Il nuovo McCormick “X8.634 Vt-Drive” è equipaggiato con la cabina di ultima generazione “Clever Cab”, caratterizzata da un incremento della superficie vetrata, della volumetria interna e dell’altezza, rispettivamente del 16 per cento, del 14 per cento e di 76 millimetri, in confronto ai precedenti vani di fascia alta. Climatizzata mediante un sistema automatico programmabile e chiusa da speciali cristalli atermici “Comfort Sky” che concorrono a ridurre fino a sei gradi la temperatura interna, la cabina è inoltre isolata dai carri mediante gruppi elettroidraulici operanti in automatico e alloggia gli operatori su una poltrona sospesa pneumaticamente. Tutte soluzioni che unitamente alle insonorizzazioni previste dai tecnici Argo Tractors assicurano al vano sia livelli di rumorosità limitati a soli 67 decibel, sia l’omologazione in classe due contro le infiltrazioni di polveri e gas.

Al comfort di lavoro concorrono peraltro anche i rivestimenti interni realizzati con le stesse plastiche in uso in campo automotive, la possibilità di regolare elettricamente la posizione della consolle e la presenza di serie del joystick “Vt Easy Pilot” che permette di governare le principali funzioni di bordo con una sola mano.
Tutti i parametri funzionali della macchina sono inoltre gestibili attraverso il sistema “Dsm Plus”, acronimo di “Data Screen Manager Plus”, che affianca a un primo monitor touch screen da 12 pollici destinato a riportare i principali parametri operativi un secondo monitor, anch’esso da 12 pollici, che funge da cruscotto digitale controllabile in termini di visualizzazioni attraverso un encoder posto sul bracciolo multifunzione.
Sempre attraverso il sistema “Dsm Plus”, il trattore dialoga poi via isobus direttamente con le attrezzature in uso, può interfacciarsi con l’eventuale terminale TopCon preposto a fungere da sistema di guida assista e di sostenere tutte le soluzioni digitali McCormick, dal sistema di telemetria e diagnostica da remoto “McCormick Fleet Management, Remote Diagnostics e Farm Management” all’l’applicazione “McCormick Farm” che consente la gestione semplice e immediata dell’intera azienda agricola.
Titolo: Con McCormick X8 Vt-Drive evoluzioni virtuose
Autore: Redazione



