Bcs: sempre alla massima velocità

Le barre falcianti, le falciatrici e le falciacondizionatrici prodotte dal gruppo Bcs permettono di lavorare sempre alla massima velocità anche su terreni difficili operando tagli precisi e netti in tempi ridotti Il gruppo Bcs nacque ad Abbiategrasso nel 1943 con l’obiettivo di meccanizzare un’operazione agricola. Il taglio dell’erba che cresceva nelle locali marcite, fino ad allora effettuata a mano. Luigi Castoldi, il fondatore, mise a punto una macchina a conduzione manuale che si impose rapidamente sul mercato. Ancora oggi è in produzione, riveduta e attualizzata nei contenuti. Luigi Castoldi ha…

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Horsch: seminatrici gamma Maestro

Le seminatrici pneumatiche di precisione della gamma “Maestro” di Horsch si rivolgono alle grandi aziende e al contoterzismo professionale. Assicurano la massima precisione di semina su mais, soia, sorgo, girasole e barbabietola. Nei terreni più sciolti, come quelli del Bresciano, qualcuno ha già iniziato a seminare mais avendo preparato il terreno nel corso dell’inverno. Dopo gli ultimi mesi, generosi quanto a precipitazioni ma avari di freddo, i primi maiscoltori stanno infatti ponendo già a dimora i semi al fine di accumulare più giorni utili possibile, anche nell’ottica di un secondo…

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New Holland: due vantaggi in uno

Le rotoimballatrici serie “Roll-Belt” di New Holland coniugano i vantaggi della compressione a camera variabile con quelli della pressatura a camera fissa. Possono quindi da dar vita a prodotti finiti dal centro più o meno denso in funzione delle condizioni di raccolta e delle successive necessità d’uso. Massima densità di pressatura. Questo, in estrema sintesi, l’obiettivo progettuale perseguito da tutti i costruttori di rotoimballatrici, un traguardo che tuttavia in fase di sviluppo delle macchine non può però prescindere dalla consapevolezza che spesso e volentieri il prodotto raccolto non può essere…

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Ferrari CM: tante cipolle ma niente lacrime

Le trapiantatrici per cipolle di Ferrari Costruzioni Meccaniche operano con la massima efficienza. Si offrono in un’ampia gamma di soluzioni, automatiche e semiautomatiche, atte a soddisfare le più disparate esigenze aziendali. Per quanto in Febbraio sia ancora inverno, la campagna non riposa. Per lo meno i campi di chi ha deciso di coltivare ortaggi alcune varietà di ceci, fave e piselli o colture a bulbo come aglio, scalogno e cipolle. Tutte produzioni che poco soffrono le basse temperature e quindi non è obbligatorio deporre sotto tunnel. Fra le prime bulbose…

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Seppi: cambio di passo

Seppi rinnova il look della sua linea di prodotto per renderla più elegante e moderna senza però rompere con il passato. Alle tradizionali livree rosso fuoco dei componenti e al classico giallo del logo tagliato a laser si affianca infatti un nuovo rivestimento nero antracite del corpo macchina. Anno nuovo, vita nuova si usa dire. E mai come quest’anno il cambiamento sotteso nel motto popolare è particolarmente auspicato, ognuno a modo suo e ognuno secondo le proprie ambizioni, per mettersi alle spalle quanto è stato e guardare al futuro.Un’evoluzione più…

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Kuhn: concepite per i grandi

Contoterzisti e grandi aziende agricole per minimizzare i tempi di lavoro e massimizzare le rese è bene che strutturino i rispettivi parchi macchine partendo dalle potenzialità operative delle attrezzature adeguando poi di conseguenza le potenze dei trattori. Sebbene sembri irreversibile l’emorragia delle aziende agricole in Italia, a oggi ne sono ancora censite circa un milione e centomila, volume lontano da quello in essere solo venti fa, circa un milione e 600 mila aziende, ma ancora ragguardevole. A cedere son state soprattutto le realtà meno strutturate, quelle di stampo famigliare, operanti…

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Horsch: seminatrici universali

Oltre alla gamma dei coltivatori atti all’affinamento del terreno, Horsch propone anche seminatrici per cereali adatte a operare in una molteplicitàdi situazioni differenti, inclusa la semina su sodo. L’autunno scorso ha creato situazioni climatiche diverse lungo lo Stivale, con temperature sostanzialmente miti per il periodo e una piovosità irregolare a livello territoriale. Ciò ha indotto un prolungamento dei lavori in campo, sia per le lavorazioni meccaniche, sia per le ultime semine di cereali autunno-vernini. L’Italia è però molto variegata quanto a territori, quindi è molto diverso operare in areali cerealicoli…

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Mosa: dall’elettricità alla luce

L’utilizzo di un gruppo elettrogeno all’interno di un’azienda agricola o zootecnica permette di far fronte con successo a situazioni quanto mai diversificate. Se il gruppo è previsto in servizio continuativo, quindi istallato in aree dove non arriva la rete, risulta indispensabile per far fronte alle attività aziendali dando luogo a consumi di combustibile direttamente legati agli assorbimenti dell’azienda, scaricabili fra i costi di gestione e forieri di rimborsi a livello di accise. Se invece il gruppo elettrogeno è di backup la sua presenza garantisce la continuità energetica nel caso venga…

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Seppi: soluzioni universali

Oltre agli ambiti agricolo e forestale, le trinciatrici Seppi guardano anche alle produzioni energetiche. Lo confermano le attività dell’azienda laziale Hydro Solar. Impiega quotidianamente due trinciatrici “Smo” e un modello ad assetto variabile “Smwa-avs” per la realizzazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici. Vantaggi per l’agricoltura e per l’ecosistema. È un duplice beneficio quello offerto dall’agro-voltaico, l’utilizzo “ibrido” dei terreni ottenuto mixando produzioni agricole ed energetiche attraverso la contemporanea presenza sui medesimi fondi di coltivazioni estensive e di impianti fotovoltaici a terra. Un approccio che mira a bilanciare gli interessi…

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Kuhn: obiettivo 50 tonnellate

La terra coltivabile è sempre meno, ma la richiesta di prodotti alimentari è in costante crescita. A dispetto quindi delle correnti che spingono verso agricolture alternative a bassa resa, l’intensificazione sostenibile appare la risposta più efficace alla crescente divaricazione fra quanto viene richiesto dai mercati e quanto possono fornire i campi rimasti. Per esempio, nelle aree geografiche ove zootecnia e produzione di biogas siano predominanti, una soluzione a tale dilemma è senz’altro il doppio raccolto. Nei 12 mesi dell’anno si può cioè far sì che il terreno non sia praticamente…

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