Deutz power Tcd 4.1 L4, un motore da podio

Quinto fra i costruttori più presenti nelle classi che abbracciano le potenze medio-basse del mercato, Deutz Power vede sul podio dei motori più utilizzati il suo quattro cilindri “Tcd 4.1 L4” con uno share dell’otto per cento indotto da un volume di 210 unità presenti soprattutto sui trattori multiuso a marchio Fendt serie “300 Vario” e “500 Vario”

Deutz Power tcd 4.1 L4
Deutz Power tcd 4.1 L4

Il quattro cilindri tedesco vede un’architettura che si distingue per il più alto rapporto tra corsa e alesaggio, parametro atto a favorire lo sviluppo di una coppia elevata già ai bassi regimi. Il rapporto tocca gli uno e 25 punti grazie a canne da 101 millimetri di alesaggio e 126 millimetri di corsa, definendo una cilindrata unitaria che in litri sfiora l’esatta unità per una cilindrata complessiva di quattro litri e 360 centimetri cubi.

Sulla macchina più prestazionale presente in classifica, Fendt “516 Vario”, è proposto nella sua taratura massima che vede la potenza massima erogata di 171 cavalli a mille 900 giri al minuto, con la nominale che si attesta a 163 cavalli a un regime di due mila 100 giri.

La coppia massima sviluppata è di 699 newtonmetro si rende disponibile a un regime di mille 500 giri proponendosi con una riserva del 28 per cento. Prestazioni che definiscono elevate potenze e coppie specifiche che si attestano rispettivamente a oltre 42 cavalli/ litro e 173 newtonmetro/litro, sottolineando l’ottimo equilibrio tra dimensionamenti dell’unità e capacità di carico termico.

Il sistema di alimentazione è di tipo diretto common rail a gestione elettronica e si accoppia con un turbocompressore a geometria fissa con intercooler, soluzione atta a permettere un’elevata efficienza combustiva anche in presenza di carichi intermittenti o parzializzati.

La distribuzione a quattro valvole per cilindro e la parte termica è strutturata su componenti ad alta resistenza volti ad assecondare anche l’impiego dell’unità a carichi elevati per periodi prolungati. Il motore è conforme alle normative stage V grazie a un modulo di post-trattamento compatto che combina i sistemi doc, dpf e scr in un’unica unità integrata, dotata di sistema di dosaggio dell’urea e gestione termica attiva.

L’assenza di egr e la rigenerazione passiva continua del filtro antiparticolato contribuiscono a contenere i costi di manutenzione. La massa a secco del propulsore è contenuta in 460 chili, che, rapportata alla potenza massima, restituisce un rapporto peso/potenza di circa tre chili e 700 grammi per chilowatt.

L’efficienza volumetrica e la gestione termodinamica dei fluidi risultano ottimizzate per garantire affidabilità e prestazioni costanti pure in climi estremi. Abbinano prestazioni, ridotti consumi e bassi e livelli emissivi in una struttura adatta a svariate
configurazioni industriali e agricole.

Titolo: Deutz power Tcd 4.1 L4, un motore da podio

Autore: Redazione

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