Pacciamatrici Bcs: di tutto, di più

I motocoltivatori professionali Bcs serie “700” sono stati più volte inquadrati dalla rivista quali veri e propri trattori monoasse, sistemi di lavoro polivalenti progettati per lavorare in ambiti difficili.

Una macchina, mille impieghi

Basta in effetti cambiar e l’attrezzatura per poter far fronte a una grande varietà di lavorazioni, a partire da quelle necessarie per preparare i terreni passando per gli sfalci dell’erba e le pulizie dei terreni incolti fino ad arrivare alle manutenzioni del verde e quelle viarie. Ogni lavorazione è ovviamente eseguita con attrezzature di larghezza coerente con le potenze installate e le velocità di lavoro sono correlate alle capacità motorie degli operatori, ma non va dimenticato che i motocoltivatori rappresentano l’ultima risorsa su cui può contare un agricoltore quando deve operare su terreni che per estensione o pendenze non possono essere approcciati con un cantiere di lavoro tradizionale.



Rispetto a quest’ultimo il comfort di lavoro non è certo confrontabile visto che l’operatore deve comunque camminare al seguito della macchina, ma grazie agli investimenti avanzati da Bcs in ricerca e sviluppo molto è cresciuto rispetto ai motocoltivatori di una volta grazie alla presenza di soluzioni costruttive di alto livello tecnico che rendono la gestione della macchina quanto mai facile, precisa e sicura.

Pacciamatrici Bcs, massima semplicità di gestione

La frizione idraulica a dischi multipli operanti in bagno d’olio “PowerSafe” che arresta il motocoltivatore senza far spegnere il motore nel caso si abbandonino le stegole è un esempio in tal senso, ma tale risulta anche la presenza su alcuni modelli di una trasmissione idrostatica continua, un vero e proprio cvt, che permette di gestire avanzamenti e retro con una sola leva e di variare in continuo la velocità. Propulsi da motori diesel o ciclo otto di varie potenze per adattarsi al meglio alle esigenze di ogni azienda, i motocoltivatori Bcs rappresentano in definitiva una valida soluzione per meccanizzare le micro parcelle agricole, ambito in cui possono ora esibire una funzionalità operativa in più, la pacciamature.

Due le soluzioni dedicate

La Casa ha in effetti messo a punto due speciali attrezzature, una con telaio ammortizzato e l’altra con telaio fisso, in grado di stendere i classici veli plastici pacciamanti fissandoli contemporaneamente al terreno in maniera ferma e definitiva. Due vomeri anteriori aprono infatti altrettanti solchi nel terreno, due ruotine premono nei solchi il telo e altri due vomeri provvedono poi a ricoprirlo chiudendo i solchi.

Niente problemi con i terreni irregolari

Il tutto in un solo passaggio e, nel caso della macchina più professionale, giovandosi anche di molle di precarico collegate alle ruotine e ai bracci oscillanti dei vomeri posteriori a garanzia di un adattamento ottimale al terreno in caso di avvallamenti. Siglata “Pm-A 100” l’attrezzatura può essere regolata nella larghezza di lavoro in base alle dimensioni della bobina utilizzata.

Pacciamatrici Bcs anche in versione semi professionale

Possibilità offerta anche dalla versione “PM-F 100” che pur operando in maniera analoga non dispone di telaio ammortizzato rivolgendosi quindi a un’utenza semiprofessionale. Entrambe le attrezzature saranno presentate in pubblico in occasione di Fieragricola 2023.

I vantaggi della pacciamatura

In un momento storico che vede la lotta alle infestanti sempre meno delegata alla chimica, la pacciamatura può rivelarsi una valida alternativa ai trattamenti meccanici, idraulici o elettrici. Il velo plastico blocca infatti la crescita delle erbe infestanti svolgendo anche un’azione protettiva nei confronti del terreno in caso di forti piogge. Quanto sopra senza dimenticare anche le azioni di regolarizzazione avanzate ne confronti dell’umidità e della temperatura.

18 Possibilità di scelta

I motocoltivatori professionali Bcs serie “700” sono disponibili in sei modelli base ciascuno dei quali può però essere azionato da diversi motori operanti sulla base di cicli otto o diesel eroganti potenze compre fra i cinque e i 12 cavalli circa. In totale sono 18 le versioni disponibili, tutte caratterizzate dalla presenza di frizioni “PowerSafe” ma diverse oltre che nei motori anche a livello di trasmissioni. L’attacco è dato da gruppi meccanici operanti in bagno d’olio e affiancati da inversori rapidi sempre meccanici mentre al top si collocano le versioni “Hy” mosse da trasmissioni cvt.

Titolo: Pacciamatrici Bcs: di tutto, di più

Autore: Redazione

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