Seppi: vantaggi multipli

Maggior rapidità d’esecuzione a parità di qualità operativa. Sono queste le peculiarità attorno alle quali Seppi ha sviluppato la sua nuova trinciatrice combinata “S9 Multipla”, di fatto un cantiere di lavoro modulabile in quattro diverse configurazioni che offre un fronte operativo di otto metri.

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Velocizzare i cicli operativi per elevare la produttività oraria è l’obiettivo al quale i tecnici Seppi hanno dedicato i loro più recenti sforzi. Un impegno che si è tradotto nello sviluppo di nuove attrezzature capaci di abbinare alla tradizionale qualità operativa che caratterizza la linea di prodotto della Casa bolzanina anche una maggior rapidità d’esecuzione, in modo tale da ridurre le tempistiche necessarie allo svolgimento di ogni singolo lavoro. Tale velocizzazione si traduce di fatto nella possibilità di portare a termine un maggior numero di attività a parità di ore lavorate, senza però dover pagare dazio in termini di accuratezza e precisione operative, obiettivo cui non a caso è specificamente orientata la nuova trinciatrice combinata “S9 Multipla” presentata ad Hannover da Seppi.

Modulabile sulla base di quattro diverse configurazioni, tripla posteriore sia portata sia trainata, tripla posteriore con guida retroversa e doppia posteriore, “S9 Multipla” propone un fronte di lavoro di otto metri in grado di sminuzzare stocchi e ramaglia in genere fino a nove centimetri di diametro, con velocità di avanzamento che possono raggiungere anche i dieci chilometri l’ora. Ciò grazie in particolare all’azione congiunta di due attrezzature laterali da tre metri di larghezza e di una trinciatrice centrale avanzante un fronte operativo di due metri e 75 centimetri, ognuna delle quali equipaggiata con un moltiplicatore con ruota libera operante a mille giri al minuto, con un cofano posteriore regolabile in funzione del prodotto trinciato e con un rullo d’appoggio in gomma rinforzato e regolabile in altezza.

A enfatizzare ulteriormente le capacità operative di cantiere di lavoro azionabile mediante trattori eroganti un range di potenza compreso tra i 100 e i 250 cavalli, trasportabile peraltro senza problemi su strada grazie a un sistema idraulico di ripiegamento che limita la larghezza della macchina a due metri e 95 centimetri, guardano poi anche un rotore di grandi dimensioni equipaggiato con martelli d’acciaio forgiato, denominati “Smo”, capaci di garantire un taglio uniforme sia sugli arbusti sia sulla bassa vegetazione, un telaio a doppio strato con pareti interne intercambiabili realizzate con acciaio antiusura “S420” e un impianto di sollevamento che permette di alzare parzialmente la trinciatrice laterale a fine campo per agevolare e, di conseguenza, velocizzare le svolte in capezzagna.

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