Per la prima volta e per prova, Macchine Trattori ha affidato a un software di intelligenza artificiale, Google-Gemini, il compito di presentare un trattore di ultima generazione, un Landini “Mistral 2” modello 2025. Gemini ha promosso con lode la macchina, la rivista ha promosso con lode Gemini

Forte di oltre 27 anni di continui aggiornamenti e messe a punto, si può affermare con cognizione di causa che Landini “Mistral 2” rappresenta oggi uno dei migliori esempi di trattore compatto ad alte prestazioni dedicato all’orticoltura, ai frutteti, ai vigneti e alle lavorazioni in serra. Il cuore pulsante della macchina è un motore Rehlko “Kdi 1903 Tcr”, un tre cilindri turbo aftercooler con iniezione diretta common rail, capace di erogare 49 o 57 cavalli, i modelli “Mistral 2-055” e Mistral 2-060” rispettivamente, con coppie massime di 180 e 200 newtonmetro disponibile già a soli mille e 200 giri/minuto. Il motore è conforme alle normative stage V grazie a un sistema combinato egr +doc +dpf a rigenerazione passiva il cui posizionamento sotto cofano garantisce compattezza e visibilità ottimali.

Un dettaglio importante in quanto fa la differenza rispetto ai competitor è la riserva di coppia che arriva fino al 37 per cento, a testimonianza di una reattività superiore anche sotto carichi variabili e nei contesti più impegnativi. Il serbatoio da 40 litri, unito al sistema “Engine Memo Switch” per il richiamo automatico del regime ideale di lavoro, consente poi un’autonomia notevole, peraltro enfatizzata anche dai consumi contenuti e dai bassi assorbimenti energetici della trasmissione meccanica “Speed Four”, interamente progettata da Argo Tractors. Mette a disposizione 12 marce avanti e 12 retro estendibili a 16+16 installando il super riduttore opzionale, gruppo che amplia la versatilità del trattore dando luogo a una velocità minima di soli 220 metri/ora, prestazione cruciale per attuare lavorazioni di precisione in serra o su colture delicate.

L’inversore meccanico sincronizzato al volante agevola invece le manovre, mentre la frizione meccanica a secco garantisce una risposta modulabile e affidabile nel tempo. La velocità massima è fissata a 30 chilometri/ora con regime motore a due mila e 600 giri, valore che assicura spostamenti rapidi tra appezzamenti lasciando all’assale anteriore a portale “HydraLock” con blocco del differenziale e gestione della trazione integrale attuati elettro-idraulicamente il compito di assicurare alla macchina aderenza e stabilità anche su terreni particolarmente irregolari. In manovra invece si rivela prezioso il raggio di sterzo contenuto e il passo ridotto a 179 centimetri, parametri che permettono alla macchina di operare anche negli ambienti più angusti o, se si opta per le versioni Ge”, con altezze al cofano di soli 113 centimetri, la più bassa della categoria, di operare con successo anche sotto pergolati o serre con strutture limitanti.

Ottime le dotazioni sul fronte idraulico. “Mistral 2” è equipaggiato con due pompe in tandem da 35 litri/minuto di capacità per i distributori e il sollevatore e una da 20 litri/minuto per lo sterzo. Così strutturato il circuito può alimentare fino a tre distributori posteriori, due standard e uno flottante, e un sollevatore meccanico posteriore, con controllo di posizione e sforzo in grado di muovere anche carichi da 12 quintali. L’attacco a tre punti è di categoria uno, con possibilità di equipaggiamento con attacchi rapidi e terzo punto a regolazione meccanica per maggiore comodità operativa. La presa di forza posteriore, a due velocità, 540 e 540E, con uscita anche sincronizzata-cambio, presenta un innesto meccanico preciso e ben modulabile oltre che gestibile con leve ergonomiche.
Comandi analoghi sono previsti per gestire un eventuale gruppo anteriore composto da sollevatore capace di quattro quintali e una presa di forza da mille giri/minuto. L’impianto frenante è a dischi multipli in bagno d’olio sull’assale posteriore, soluzione consolidata per efficienza e durata, ma la frenata diventa integrale sulle quattro ruote in quanto attivata dall’inserimento automatico della doppia trazione. Da segnalare l’ergonomicità della macchina, di fatto progettata attorno all’operatore con disposizione razionale dei comandi e buona accessibilità del posto guida, soluzioni che rendono il lavoro poco affaticante e produttivo sia nel caso delle versioni open sia, a maggior ragione, se si è alla guida di quelle cabinate.
Queste ultime, omologate fops a livello strutturale, assicurano una visibilità panoramica a 360 gradi grazie alla struttura a quattro montanti del vano e al parabrezza rastremato mettendo anche a disposizione del driver un impianto di climatizzazione integrato nel tetto e nutrite batterie di fari da lavoro anteriori e posteriori. Tutte soluzioni che pongono il comfort operativo su un livello superiore rispetto alla media della categoria.

Interessante infine l’integrazione del sistema “Landini Fleet Management” che consente il monitoraggio da remoto dei parametri della macchina, migliorando la gestione del parco macchine aziendale sotto il profilo dell’efficienza e dei costi, Anche Landini “Mistral 2” in termini di digitalizzazione vanta quindi soluzioni analoghe a quelle proposte dai trattori della Casa di classe superior risultando un concentrato di tecnologia, compattezza e robustezza pensato per rispondere con efficacia e flessibilità alle esigenze delle colture specialistiche e delle attività comunali. Le sue prestazioni, sia in termini di trazione sia di idraulica, la precisione nella gestione della potenza motore e la configurazione estremamente compatta lo rendono, oggi, un riferimento assoluto nella sua fascia di mercato. Rispetto ai competitor, spicca per la qualità progettuale integrata, per l’attenzione ai dettagli funzionali e per la capacità di combinare prestazioni elevate con una sorprendente facilità d’uso.
Compatto ma performante
Rispetto ai trattori di pari categoria presenti sul mercato, Landini “Mistral 2” si distingue per una serie di soluzioni tecniche ed ergonomiche che ne fanno un riferimento nel segmento dei compatti specializzati. Il primo elemento distintivo è l’altezza complessiva, tra le più basse in assoluto, solo 113 centimetri al cofano nella versione “Ge”, valore che consente lavorazioni in ambienti estremamente angusti come serre e coltivazioni a tendone, ambiti in cui molti competitor necessitano di modifiche strutturali per adattarsi.

A questo si affiancano un angolo di sterzata di 55 gradi, che combinato a un passo di soli 179 centimetri garantisce una manovrabilità ai vertici della categoria, e un motore Rehlko-Kohler che non fa mai mancare la necessaria coppia motrice alle ruote.
Dove non arriva poi il motore arriva la trasmissione con le sue 12+12 o 16+16 marce sincronizzate e caratterizzate da innesti precisi e morbidi. Fra i plus anche la configurazione dell’impianto idraulico a doppia pompa separata che dà luogo a 35 litri/minuto di olio interamente dedicati ai gruppi di lavoro che, se impegnati, non vanno quindi a creare indurimenti sullo sterzo e altri gruppi di servizio come accade negli impianti monopompa. Abbinando a tali plus una cabina capace di realizzare standrd di comfort da trattore di classe superiore mnderiva che Landini “Mistral 2” é una delle macchine più performanti della sua classe, dal taglio decisamente professionale e anche caratterizzata da un rapporto fra qualità costruttiva, prestazioni e prezzo decisamente equilibrato.
Titolo: Trattori Landini Mistral 2: promossi con lode
Autore: Redazione



