Ad Agrilevante 2025 l’azienda Cm ha allineato le sue più recenti soluzioni volte a velocizzare le attività di movimentazione negli ambiti orticolo, olivicolo e frutticolo. Un’offerta ampia e differenziata che trova nella massima tutela della qualità e dell’integrità del raccolto il suo minimo comun denominatore

La movimentazione dei raccolti è una delle più critiche attività nell’ambito dell’orticoltura e dell’agricoltura specializzata. Trasportare e stoccare con cura quanto prodotto è in effetti fondamentale per tutte quelle realtà imprenditoriali che mirano a mantenere elevata la redditività aziendale giocando principalmente sulla qualità dei raccolti.
Un’esigenza che Cm ha interpretato ad Agrilevante 2025 focalizzando la propria presenza alla rassegna barese verso quegli ambiti applicativi che giocano tradizionalmente un ruolo chiave nell’agricoltura pugliese, ossia il business del pomodoro da industria, la frutticoltura e ovviamente l’olivicoltura.
A quest’ultimo segmento guardava in effetti specificamente l’elevatore triplex “10 Tbcl” che grazie all’attitudine di coniugare dimensioni compatte con una capacità di carico di dieci quintali consente ai frantoi di medie e grandi dimensioni di velocizzare le movimentazioni anche negli ambiti caratterizzati da ridotti spazi di manovra. In tali contesti, “10 Tbcl” assicura peraltro una visibilità completa del carico grazie a una struttura caratterizzata da due cilindri laterali, in luogo del classico cilindro singolo centrale, che comandano l’alzata e la discesa, in modo tale da assicurare il pieno controllo dell’attività in corso.
Ne deriva quindi la massima sicurezza operativa, dote condivisa anche dal modello “16 Thad” da 16 quintali di portata che in quel di Bari Cm ha orientato alle necessità delle aziende frutticole e vitivinicole in virtù di un’alzata massima di due metri e della presenza di uno strincasse che oltre a non aumentare l’ingombro verticale dell’attrezzatura, pari a mille 315 millimetri, proponeva un’apertura maggiorata rispetto ai modelli convenzionali fino a due mila millimetri per consentire il trasporto di una maggiore quantità di bins.

A enfatizzare ulteriormente l’efficienza operativa, è inoltre preposta un’alzata libera di 200 millimetri che permette di sollevare esclusivamente le forche, senza che l’attrezzatura aumenti il suo ingombro verticale rispetto alla posizione di riposo, mentre al mantenimento costante della velocità di salita e discesa delle forche stesse è preposto un cilindro di sollevamento a doppio effetto che rende di fatto l’intero processo di movimentazione avulso dal rischio di “strappi”.
Nessun problema ad affrontare con successo anche le lavorazioni più impegnative e gravose quindi, attività che peraltro rappresentano il profilo di missione del modello duplex “20 Dbch”, attrezzatura non a caso caratterizzata da una portata di 20 tonnellate e da una struttura a due cilindri che, nel loro insieme e congiuntamente a un’altezza massima raggiungibile di tre metri e 20 centimetri, assicurano quelle doti di resistenza e di versatilità applicativa indispensabili per operare con successo nell’orticoltura estensiva.
A quest’ultimo ambito guardano infine anche gli stringicarico Cm, attrezzature destinate a equipaggiare i trattori operanti attraverso caricatori frontali e in tale ottica forti di portate comprese tra 16 e 20 quintali.
Configurabili in funzione delle singole necessità applicative, quindi equipaggiabili con tutti gli accessori messi a punto dalla Casa romagnola per supportare le attività di trasporto e stoccaggio, gli stringicarico ancorano saldamente cassette e bins permettendo di muovere liberamente i prodotti senza il rischio di perdite parziali o totali del carico anche nel caso il trattore si obbligato a lavorare in condizioni di equilibrio precario a causa della conformazione e della condizione del fondo.
Libertà massima
Sempre orientata a supportare le attività condotte all’interno dei frantoi anche il rovesciatore top di gamma “165 Flap Pfr”. Operante sulla base di due forche facilmente regolabili in larghezza e adattabile a ogni tipologia di bins, oltre che di una portata massima di mille e 200 chili e di angoli di rovesciamento raggiungibili pari a 165 gradi, vanta quale esclusività tecnica un sistema brevettato di presa dei contenitori che, bloccandoli nella parte inferiore, permette di mantenerli liberi a livello di apertura superiore, così da favorire la fuoriuscita dei prodotti movimentati e velocizzare le operazioni di scarico.
Attrezzature Cm: risposte mirate per l’agricoltura mediterranea
Autore: Redazione



