Erpici a dischi Kuhn Optimer: meno stress, efficienza superiore

Grazie al sistema “Smart Soil Technology”, in acronimo “Sst”, gli erpici a dischi serie Kuhn Optimer mantengono costante direzione e profondità di lavoro. Ne derivano un’efficienza superiore e minori stress da lavoro per l’operatore

Kuhn Optimer
Kuhn Optimer

Col termine “propriocezione” s’intende la capacità di gestire la posizione del proprio corpo nello spazio senza l’ausilio della vista. Una funzione che, per esempio, risulta fondamentale per mantenere l’equilibrio a occhi chiusi o al buio.

E’ indotta da speciali recettori, chiamati per l’appunto “propriocettori” e situati nei muscoli, nei tendini e nelle articolazioni che inviano in continuo al sistema nervoso centrale le informazioni necessarie per elaborare le risposte più opportune coerentemente con gli stimoli ricevuti.

Qualcosa di simile può essere realizzato anche sulle attrezzature agricole se equipaggiate con sensori atti a fornire al computer di bordo del trattore le informazioni relative alla posizione della macchina rispetto a un punto o a un asse operativo predefinito. Tale flusso di dati permette al sistema di controllo di bordo di modulare l’assetto dell’attrezzatura agendo tramite appositi sistemi idraulici che correggono in continuo le eventuali deviazioni segnalate dai sensori.

Un dialogo continuo che ovviamente poco incide sull’efficienza del lavoro quando questi si svolge su appezzamenti perfettamente piani, ove è la forza di gravità stessa a stabilizzare l’attrezzatura rispetto al terreno, ma che si rivela strategico quando si opera su piani inclinati, come per esempio gli ambienti collinari. In tal caso la forza di gravità agisce sull’attrezzatura traendola verso valle dando luogo a derive tanto più accentuate quanto più importanbti sono le inclinazioni dei terreni su cui si lavora e le masse delle attrezzature in uso.

Sebbene infatti queste ultime siano vincolate al trattore, il peso e le dimensioni della macchina tenderanno comunque a seguire la forza di gravità, generando torsioni e disallineamenti rispetto alla linea di avanzamento del cantiere. In sostanza, facendo per esempio a un erpice a dischi, la porzione anteriore dell’attrezzatura resterà relativamente in linea con il trattore, mentre la porzione posteriore lavorerà disallineata e a profondità differenti, rendendo il lavoro meno preciso e aumentando al contempo gli attriti con il terreno.

Tali dispersioni di efficienza possono però essere scongiurate dai nuovi erpici a dischi indipendenti, isobus compatibili, della serie “Optimer” di Kuhn, proponenti fronti di lavoro da sei a sette metri e mezzo.

Tramite un coltro situato al centro della macchina viene infatti monitorato l’angolo di deriva, variabile questo in base alla direzione e alla pendenza nell’appezzamento.

Una serie di sensori comunicano quindi alla centralina le sollecitazioni che disturbano l’operatività ottimale avviando le necessarie correzioni in modo automatico e continuo così da assicurare una differenza massima di profondità di tre centimetri tra i dischi anteriori e quelli posteriori. Denominata “Smart Soil Technology”, in acronimo “Sst”, la soluzione è stata sviluppata per ottimizzare le performance in campo delle attrezzature, sollevando al contempo l’operatore dagli stress e dalle fatiche che insorgono quando si deve continuamente controllare un cantiere di lavoro che tende a percorrere linee diverse da quelle volute.

Kuhn Optimer
Kuhn Optimer

Oltre a controllare tutte le impostazioni dalla cabina, inoltre, il sistema “Sst” regola automaticamente anche l’adattamento dell’erpice al terreno tramite la funzione “Steady Control Ultimate”, a garanzia di una profondità di lavoro più regolare e omogenea su tutta la larghezza dell’attrezzo.

Le due funzionalità operano sostanzialmente tramite sensori che percepiscano le variazioni di pressione e di posizione proposte dall’attrezzo permettendo alla centralina di minimizzarle tramite appositi cilindri idraulici di estensione e retrazione. In tal modo l’attrezzatura si mantiene fedele alle traiettorie imposte dal trattore e alle profondità di lavoro programmate dall’operatore.

Ciò, anche in caso si operi su terreni accidentati o a velocità di lavoro elevate, e nel rispetto di eventuali mappe di prescrizione, un ulteriore plus tecnico indotto dalla specifica funzione “Tc-Geo” che modula la penetrazione di lavoro seguendo le registrando al contempo i valori di profondità realizzati.

A rifinire i vantaggi dei nuovi erpici Kuhn sono poi delegati il sistema “Section Control”, che consente al coltivatore di sollevarsi e abbassarsi automaticamente in capezzagna senza l’intervento del conducente, e la possibilità di scegliere la modalità di inversione di marcia a fine campo ritenuta più consona, agendo sia sul carrello, tramite le ruote di trasporto, sia sul rullo, al fine di ridurre la compattazione del terreno.

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