Esordio in Italia in occasione di Samoter 2026 per la fresa stabilizzatrice “MaxCrushr xd” di Seppi. Orientata a supportare le più gravose e impegnative applicazioni in ambito agricolo e forestale, è in grado di lavorare il terreno a oltre 50 centimetri di profondità e di frantumare pietre e sassi fino a 50 centimetri di diametro

Attività di manutenzioni agricole e forestali e operazioni di rinforzo dei terreni. Sono questi, in estrema sintesi, i profili di missione cui guarda la fresa stabilizzatrice “MaxCrushr xd” che Seppi propone per la prima volta in Italia in occasione di Samoter 2026. La rassegna veronese è in effetti il palcoscenico scelto dall’Azienda di Mezzolombardo per presentare agli operatori del Belpaese un’attrezzatura in grado di supportare le più impegnative e gravose attività sia nell’ambito delle manutenzioni di percorsi forestali e agricoli sia nelle applicazioni di consolidamento del terreno grazie alla capacità di lavorare il suolo a oltre 50 centimetri di profondità e di frantumare pietre e sassi fino a 50 centimetri di diametro.
Performance rese possibili dalla presenza di un rotore di nuova generazione integrante utensili in acciaio rinforzato con carburo di tungsteno “Bolt Mono Protect V-Lock”, componenti che peraltro beneficiano della presenza del sistema “V-Lock” volto a collegare in modo saldo l’utensile al rotore di taglio.

Quest’ultimo integra inoltre ulteriori utensili laterali in acciaio rinforzato con carburo di tungsteno volti a massimizzare la resistenza dell’intero gruppo all’usura e agli urti, denominati “Duo Extreme” e “Duo Defender”. Grazie a tale soluzione, “MaxCrushr xd” può quindi esibire la massima efficienza operativa anche durante le applicazioni più gravose, complice peraltro la presenza di una doppia trasmissione a cinghia dentata in carbonchain parzialmente integrata nel rotore che assicura un duplice beneficio.
Da un lato assicura infatti un trasferimento costante della coppia grazie a una riduzione del 50 per cento della perdite di potenze indotte da attriti, mentre dall’altro lato ha permesso ai tecnici Seppi di eliminare i tradizionali componenti soggetti a usura, come le pulegge e le cinghie trapezoidali, azzerando così i rischi di guasti causati da potenziali sovraccarichi o rotture.

Tutte soluzioni che nel loro insieme concorrono quindi ad assicurare una fresatura profonda e uniforme anche in presenza di terreni particolarmente irregolari, ambito quest’ultimo in cui l’ultima nata in casa Seppi può peraltro giovarsi sia di slitte che agevolano la penetrazione nel suolo e il rapido raggiungimento della massima profondità di lavorazione, sia di un telaio integrante piastre antiusura in acciaio altoresistenziale “Ar400”, facilmente sostituibili in caso di necessità.
Azionabile mediate trattori eroganti un range di potenza compreso tra i 300 e i 500 cavalli e forte di una larghezza di lavoro di 250 centimetri, “MaxCrushr xd” è inoltre equipaggiata di serie con il sistema di allineamento “Adam” che assicura all’attrezzatura la possibilità di lavorare sempre nel migliore assetto, seguendo con precisione le variazioni altimetriche del terreno e preservando allo stesso tempo il cardano e la presa di forza del trattore dalle inutili e rischiose tensioni causate dai fondi particolarmente irregolari.
Titolo: Fresa stabilizzatrice Seppi MaxCrushr xd: debutto nazionale
Autore: Redazione



