Trattori McCormick “X6.4 P6-Drive”: agili, dinamici e con trasmissioni robotizzate

Sviluppati per rispondere alle più diverse esigenze operative, i nuovi medium utility McCormick serie “X6.4 P6-Drive” si propongono quali macchine poliedriche in grado di soddisfare le necessità applicative delle più diverse aziende abbinando alle lavorazioni in campo aperto e alle applicazioni foraggere anche i trasporti su strada e le movimentazioni in ambito zootecnico. Ciò grazie soprattutto a trasmissioni powershift a sei stadi gestibili in automatico e a masse di cinque mila e 500 chili che, unitamente a tarature massime che possono raggiungere i 155 cavalli, realizzano un rapporto peso/potenza di 35 chili e mezzo a cavallo.

McCormick, trattori con motori Stage V senza Egr

I McCormick “X6.4 P6-Drive” sono trattori che molto legano le loro doti di agilità e dinamismo alla generosità delle loro motorizzazioni, quattro cilindri Fpt Industrial serie “N45”. Quattro litri e mezzo le cubature tarate nel caso specifico a 125, 135 e 144 cavalli per i rispettivi modelli “X6.413 P6-Drive”, “X6.414 P6-Drive” e “X6.415 P6-Drive”.

Tali prestazioni non sono però quelle di punta in quanto il sistema “Epm”, “Engine Power Management”, realizza potenze extra quando le macchine sono impegnate alla presa di forza o trainano su strada. Le prestazioni massime salgono quindi a 135, 146 e 155 cavalli senza che vengano penalizzate le riserve di coppia, dell’ordine del 40 per cento. Emissionati stage V mediante sistemi scr affiancati da catalizzatori doc e da filtri dpf, senza quindi il ricorso a impianti egr, i propulsori sono anche caratterizzati da alimentazioni common rail a gestione elettronica operanti a mille e 600 bar di pressione e da sovralimentazioni asservite da impianti intercooler, sistemi che a loro volta lavorano grazie a distribuzioni ad aste e bilancieri con punterie a rullini che azionano quattro valvole per cilindro.

Trasmissioni robotizzate

Progettata per coniugare le doti di efficienza meccanica dei gruppi powershift con l’immediatezza di gestione dei cambi a variazione continua, la trasmissione “P6-Drive” che equipaggia la serie “X6.4” risulta strutturata sulla base di un powershift a sei stadi che unitamente a quattro gamme robotizzate dà origine a 24 rapporti in avanzamento e altrettanti indietro, elevabili in via opzionale a 40+40 attraverso un super riduttore operante sulle due gamme basse.

L’innesto delle retromarce è peraltro gestibile mediante l’inversore elettroidraulico “Reverse Power Shuttle”, modulabile nella reattività per rendere le risposte più o meno aggressive a seconda del lavoro da svolgere, mentre il sistema “Speed matching” è preposto ad adeguare automaticamente la marcia inserita alla velocità di avanzamento. Alla semplicità di gestione del gruppo guardano inoltre sia le funzioni “Range skip” e “Smart Aps, Auto Powershift”, con la prima che permette di realizzare a pulsante rapidi salti di gamma e la seconda che gestisce automaticamente la trasmissione sulla base di parametri pre-impostati, sia le due modalità di lavoro “Eco” e “Power” che privilegiano nel primo caso il contenimento dei consumi e nel secondo le prestazioni massime.

Idraulica da 114 litri/minuto

Alla gestione delle attrezzature, anche quelle più impegnative, è preposto un impianto idraulico a centro chiuso che mette a disposizione 114 litri al minuto per alimentare fino a sette distributori ausiliari, due dei quali posti ventralmente e gestibili elettronicamente mediante il joystick SmartPilot Plus che, oltre a facilitare il controllo di un eventuale caricatore frontale, tra le altre, permette anche l’innesto e il disinnesto della presa di forza, operante a 540 e mille giri al minuto in modalità standard ed eco. Lo stesso impianto alimenta ovviamente anche il sollevatore posteriore da sette mila e 200 chili di portata gestibili anche per via elettronica e, in optional, un analogo gruppo anteriore da due mila e 500 chili di capacità massima.

Agili e compatti

Strutturati per far fronte sia alle movimentazioni aziendali sia alle lavorazioni in pieno campo, i McCormick “X6.4 P6-Drive” propongono masse a terra nell’ordine dei cinque mila e 500 chili e passi pari a due mila e 560 millimetri.

Valori che, abbinati a angoli di volta delle ruote anteriori di 55 gradi, permettono alle macchine di muoversi senza problemi anche in spazi angusti, come per esempio sono gli interni delle stalle, senza che ciò vada a precludere la possibilità di disporre di un assale anteriore sospeso a bracci indipendenti, controllato per via elettronica teso a garantire alle macchine elevate le doti di comfort e di produttività oraria. Ciò minimizzando gli scossoni che si innescano quando i trattori operano su terreni irregolari o dissestati e ottimizzando l’aderenza delle ruote al terreno quando i mezzi sono in pieno campo.

Cabine “high vision”

Orientati alle aziende a vocazione mista che tendono a impiegare full time il proprio parco macchine affidandolo anche a personale in via di formazione, i McCormick serie “X6.4 P6-Drive” rispondono a tale esigenza proponendosi con comandi ergonomici e intuitivi che permettono di gestire facilmente sia la macchina sia l’elettronica di bordo.

Non a caso gli operatori dispongono di serie di un joystick proporzionale “all in one”, lo SmartPilot Plus, che consente di gestire facilmente e con una sola mano l’idraulica, l’innesto della presa di forza posteriore, il controllo del sollevatore posteriore, la selezione dei powershift e delle gamme, l’inversore idraulico, le manovre di fine campo e la memoria dei giri motore. La nuova cabina è anche dotata di un monitor touch screen da 12 pollici di diagonale che permette di gestire semplicemente con un dito tutte le impostazioni della macchina, come ad esempio quelle legate alle attrezzature collegate via Isobus.



Per assicurare il massimo comfort di lavoro e quindi la totale concentrazione dell’operatore sul lavoro, le cabine possono disporre di sospensione meccanica con barra Panhard, mentre è di serie il tettuccio panoramico trasparente Fops che agevola l’impiego del già citato caricatore frontale quando usato per espletare degli impilamenti. Sempre per favorire la guida e il lavoro i vani sono inoltre strutturati sulla base di quattro soli montanti così da azzerare gli angoli morti di visuale; Non a caso le cabine sono denominate “High Vision”, connotazione peraltro suffragata anche dalla presenza di 14 fari led, otto dei quali integrati nel tetto per ottimizzare la visione anche in notturna.

I trattori McCormick e i sistemi di connettività di ultima generazione

Come l’intera gamma McCormick anche i medium utility serie “X6.4 P6-Drive” possono essere equipaggiati con tutte le più moderne soluzioni preposte all’automazione e alla semplificazione delle attività. In tale ottica, le macchine sono predisposte di serie per accogliere sia il sistema “Psm”, “Precision Steering Management”, per il controllo e la gestione della guida satellitare assistita, sia la tecnologia “McCormick Fleet & Remote Diagnostic Management” che consente di monitorare anche da remoto i principali parametri operativi dei trattori con l’obiettivo di ottimizzarne l’efficienza.

Il sistema permette in effetti di controllare in tempo reale le informazioni sullo stato funzionale delle macchine, quali, per esempio, velocità, regime motore, consumi orari e medi, in modo tale da determinare con precisione i costi produttivi e, di conseguenza, anche i margini economici di ogni attività. A tutela di questi ultimi è previsto inoltre un servizio di diagnostica da remoto teso ad assicurare sempre la piena efficienza delle macchine grazie a uno specifico software che rileva in tempo reale eventuali anomalie, in modo da ricevere nel più breve tempo possibile, anche per via telematica, l’assistenza necessaria al ripristino di ogni funzionalità senza dover interrompere lungamente il lavoro in corso.

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Titolo: Trattori McCormick “X6.4 P6-Drive”: agili, dinamici e con trasmissioni robotizzate

Autore: Redazione

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