Mercato europeo 2025 trattori: l’immatricolato 2025 attenua le flessioni che negli ultimi anni hanno caratterizzato il settore della meccanizzazione agricola ma resta sempre in negativo

Dal “meno 6,5” circa con cui si chiuse il mercato europeo a fine 2024 a un meno preoccupante “meno 3,7”. L’immatricolato continentale 2025 attenua quindi una flessione che dura ormai da un lustro, ma non decolla verso nuovi traguardi nè è previsto lo faccia quest’anno. A emettere tale giudizio l’Organizzazione europea dei costruttori di settore, Cema, che per il 2026 ipotizza una situazione di stagnazione o al massimo di ripresa molto lenta che non darà luogo a una crescita del business tangibile. Vero è, però, che fra poco e niente la saggezza popolare opta sempre per il poco, soprattutto quando le incertezze superano le certezze come sta accadendo in questo momento storico.


Il leggero recupero dell’immatricolato 2025 sulla flessione 2024 va quindi valutato in termini positivi e, per usare le parole dello stesso Cema, con un “cauto ottimismo”. Un atteggiamento peraltro in linea con le contrastanti chiusure dei cinque principali mercati europei, Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna in ordine alfabetico.
Francia e Germania chiudono infatti il 2025 in forte calo ma dando segni di ripresa per il 2026, mentre Italia, Polonia e Spagna vivono rialzi a doppia cifra che si dovrebbero mantenere anche se in maniera meno pronunciata.
Tali ipotesi ovviamente molto saranno condizionate dalla presenza o meno di eventuali aiuti di Stato, agevolazioni senza le quali per le aziende agricole é sempre più problematico l’acquisto di nuove macchine alla luce di listini in costante crescita in quanto trainati da potenze e contenuti di sempre maggior spessore.
Per questo motivo l’Associazione dei costruttori italiani, FederUnacoma, da anni suggerisce di passare dagli attuali aiuti di elevata entità ma di tipo “spot”, ad agevolazioni meno importanti ma strutturate e durature nel tempo.
Quelle stesse, ma questa è una riflessione della rivista, che potrebbero anche essere rimodulate in modo da favorire gli acquisti delle macchine più moderne e tecnologicamente avanzate, evitando di sovvenzionare gli acquisti dei trattori basici e dai contenuti elementari ma di basso prezzo come per esempio sono i compatti provenienti dall’Asia.
Un escamotage che potrebbe anche fungere da sprone per le aziende meno propense ad aprirsi alle nuove tecnologie. In queste pagine la tabella riassuntiva degli andamenti di mercato dei principali Paesi europei e della Svizzera, dati che vanno però interpretati a livello di ordini di grandezza e accettando l’idea che ogni Paese inquadra macchine e immatricolato in maniera propria.
Nei limiti del possibile si è cercato di dare ai dati un minimo di unificazione eliminando, per esempio, i trattorini garden, i quad e i sollevatori telescopici là dove erano invece proposti quali trattori agricoli, ma la mano sul fuoco per giurare che tale attività sia stata chirurgica e completa non è possibile porla.
Titolo: Mercato europeo 2025 trattori: meglio poco che niente
Autore: Redazione



