La nuova mietitrebbia serie “Cr” di New Holland nata protagonista

Efficienza e sostenibilità dei cicli operativi. Questi, in estrema sintesi, i punti focali su cui si sono concentrati gli sforzi dei tecnici New Holland ad Agritechnica 2023. La rassegna tedesca ha tenuto a battesimo la filosofia progettuale volta a innalzare le capacità operative delle macchine, coniugando le più moderne tecnologie di automazione dei processi di lavoro con le migliori soluzioni orientate alla riduzione delle emissioni inquinanti. Un percorso virtuoso non a caso premiato ad Agritechnica con medaglie all’innovazione assegnate dagli organizzatori della fiera.

Gli allori sono andati al trattore elettrico “T4 Electric Power” e al campo aperto alimentato a metano “T.270 Methane Power Cng” che si sono aggiudicati una medaglia d’argento ciascuno, mentre il nuovo concetto di mietitrebbia biassiale concretizzato dal modello “Cr 10.90” si è fregiato dell’unica medaglia d’oro conferita quest’anno dalla Giuria.

Mietitrebbia serie “Cr” New Holland: vero passaggio generazionale

La mietitrebbia serie “Cr” New Holland

Va precisato che tutte le mietitrebbia top di gamma del Marchio che fa capo a Cnh Industrial hanno vissuto importanti aggiornamenti estetici e funzionali, tali da proporre le macchine 2024 quali momenti di avvicinamento a un passaggio generazionale che ha trovato la sua anticipazione nella nuova versione del modello top di gamma “Cr 10.90” integrante un nuovo concetto di tecnologia biassiale. Partendo dal presupposto che non è possibile migliorare le prestazioni delle raccoglitrici semoventi di fascia alta semplicemente aumentando le dimensioni del canale di trebbiatura e la potenza di azionamento dei sistemi di separazione, pena il superamento dei parametri strutturali e di Legge cui devono sottostare tali tipologie di macchine, i tecnici New Holland sono intervenuti sulla catena cinematica che aziona i gruppi di lavoro, montando il propulsore longitudinalmente in base all’angolo di inclinazione dei rotori.

Questi ultimi sono azionati da una trasmissione posta centralmente alla macchina, denominata “Split Power”, che alimenta anche le testate di raccolta, beneficiando così di una catena cinematica lineare che massimizza la trasmissione di potenza minimizzando le dissipazioni energetiche. In tale ottica, il rotore di sinistra funge anche da controalbero per il tamburo di alimentazione, mentre l’albero di trasmissione è collocato sopra il rotore di destra, due soluzioni volte anche a liberare le strutture laterali del telaio da ingombri meccanici in modo tale da assicurare maggior spazio operativo ai sistemi di separazione. Le maggiori prestazioni offerte dalla “Cr 10.90” di nuova generazione hanno inoltre imposto una revisione del sistema preposto a eliminare eventuali blocchi di prodotto indotti dalle attività di raccolta intensive, un’evoluzione che si è tradotta all’atto pratico nella capacità da parte di quest’ultimo di traslare il tendicinghia sul lato di tensionamento del nastro del tamburo di alimentazione per agevolare e assecondare l’azione dei rotori.

Minime le dissipazioni energetiche

Sempre in un’ottica di massimizzazione dell’efficienza dell’azione di separazione è stato inoltre appositamente sviluppato un nuovo sistema di pulizia volto a minimizzare le perdite durante i cicli di raccolta più impegnativi. Quest’ultimo, denominato “Twin Clean”, opera attraverso due cassoni crivellanti posti in sequenza integranti due crivelli superiori e inferiori, una doppia coclea per cereale pulito e due serie di sensori di pressione per misurare il carico del pattino di pulizia. Il tutto gestito in modo completamente automatizzato, così da garantire un’uniforme distribuzione trasversale dell’azione di pulizia.

Obiettivo emissioni zero

Un obiettivo quest’ultimo peraltro estremizzato da New Holland attraverso i già citati “T4 Electric Power” e “T7.270 Methane Power Cng”, con il primo che si propone come uno dei pochi trattori puramente elettrici del mercato, mentre il secondo mira ad ampliare l’offerta del Marchio nel segmento delle macchine alimentate a metano affiancandosi al campo aperto di media alta potenza “T6.180 Mehane Power”.

In particolare, “T4 Electric Power” è un utility da 120 cavalli equivalenti di potenza massima e 440 newtonmetro di coppia frutto della partnership instaurata lo scorso anno da New Holland con Monarch Tractor, azienda statunitense specializzata nell’elettrificazione in ambito agromeccanico. Ciò ha permesso di realizzare un trattore compatto e agile in grado di assicurare secondo quanto dichiarato da New Holland un’autonomia che può raggiungere l’intera giornata di lavoro, presumibilmente quindi otto ore, con il il pacco batterie, la cui capacità non è stata ancora resa nota, ricaricabile in un’ora tramite un sistema di ricarica rapida.

Primo passo di un percorso di elettrificazione della propria offerta commerciale che il Marchio intende concretizzare nel medio periodo, “T4 Electric Power” funge anche da laboratorio per le tecnologie di automazione dei processi operativi volte a meglio supportare i cicli di lavoro impegnativi e, al contempo, ridurre i costi di esercizio. In tale ottica, la macchina integra la tecnologia “Smart Roof”, di fatto un sistema di sorveglianza a 360 gradi che utilizza sensori, telecamere e centraline per rilevare ed evitare ostacoli, sincronizzare più mezzi e controllare lo stato dei processi operativi. Tra le funzioni più interessanti quella denominata “Follow Me” che consente al trattore di seguire l’operatore quando quest’ultimo non è a bordo della macchina e la modalità “Shadow” che permette la guida della macchina dall’esterno usando il controllo gestuale.

Una tecnologia collaudata

Meno futuribile e quindi più concerto infine “T7.270 Methane Power Cng”, un capo aperto di alta potenza frutto dell’esperienza maturata da New Holland nel segmento della propulsione a metano con quel “T6.180 Methane Power” che ha fatto il proprio esordio commerciale a fine 2020. Come quest’ultimo, anche “T7.270 Methane Power Cng” è equipaggiato con un’unità Fpt Industrial a sei cilindri da sei litri e 700 centimetri cubi alimentata a metano e biometano, ma aggiornata nella mappatura per assicurare fino a 270 cavalli di potenza massima e mille 160 newtonmetro di coppia.

Maggiori prestazioni richiedono però maggiori assorbimenti di potenza e quindi i tecnici New Holland sono intervenuti sulla macchina a livello strutturale per massimizzare la capacità di immagazzinamento del metano in forma gassosa a bordo, liberando spazio sotto la cabina “Horizon Ultra” per realizzare una volumetria di stoccaggio di mille 265 litri, il 178 per cento in più rispetto ai 455 litri proposti da “T6.180 Methane Power”.



Identici rispetto al modello equipaggiato con il motore alimentato a diesel infine tutti gli altri gruppi e sistemi funzionali, a partire dalla trasmissione a variazione continua “AutoCommand” per arrivare alla tecnologia “Plm Intelligence”, una piattaforma per l’agricoltura digitale e di precisone volta ad offrire una connettività a 360 gradi, tra mezzi, operatori e servizi di assistenza, in grado di ottimizzare la velocità e la qualità delle applicazioni cui la macchina è quotidianamente chiamata a rispondere.    

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Titolo: La nuova mietitrebbia serie “Cr” di New Holland nata come nuova protagonista

Autore: Redazione

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