Trattori, Top Ten 2025: analisi delle classifiche

Dopo le classifiche definitive “Bestseller Award” in merito ai mezzi più immatricolati del 2025, ecco le analisi per categorie

Trattori, Top Ten 2025: analisi delle classifiche

Classifica assoluta

Same “Frutteto 080”
Trattori, Top Ten 2025: analisi delle classifiche

Torna un trattore italiano al primo posto della classifica assoluta dei dieci trattori più immatricolati in Italia nel 2025. Spodesta il vincitore dello scorso anno, l’asiatico Solis “26” già secondo nel 2023.

Sul terzo gradino del podio un Deutz-Fahr “5070 Df Kyline”, di fatto il gemellino in verde del vincitore, a conferma del buon momento commerciale vissuto dal gruppo Sfd grazie a una politica di prezzi particolarmente aggressiva. Tale connotazione è aggressiva. Tale connotazione è peraltro comune ad almeno otto delle dieci macchine inserite nella classifica assoluta, le stesse che condividono anche impostazioni costruttive orientate alla massima semplicità e contenuti del tutto avulsi da complicazioni elettroniche. La conferma indiretta di una classe di utilizzatori cui tecnologia e innovazioni troppo spesso piacciono più a parole che nei fatti e che alla maggior efficienza assicurata dall’innovazione preferisce risparmi concreti e immediati.

Classifica cingolati – Cl. I

Pressoché stabili le immatricolazioni dei trattori cingolati, salite a quota 694 contro le 658 dello scorso anno. La categoria continua quindi a impattare sul mercato totale per un quattro per cento circa, fermo restando però che nel computo non sono inseriti i trattori che non vengono immatricolati. 8 Landini e New Holland i due marchi più gettonati, entrambi al vertice della classe, ma con una prevalenza New Holland in termini di volumi complessivi di settore. 295 macchine blu contro 209 azzurre. Presenti anche due mezzi strettamente imparentati fra loro a marchi Same e Deutz-Fahr.ù

Categoria isodiametrici Cl. I

En plein di Antonio Carraro nella categoria dei trattori isodiametrici, mezzi che grazie alle loro doti di stabilitàin pendio e a un’indubbia versatilità operativa molto contendono ai trattori tradizionali.

Soprattutto negli ambiti specialistici. Un buon undici per cento del mercato complessivo è in effetti in appannaggio agli isodiametrici, le cui produzioni sono peraltro assicurate da due soli costruttori, Antonio Carraro appunto e il gruppo Bcs, presente nel comparto con i marchi Bcs, Ferrari e Pasquali. Nel loro insieme i due hanno realizzato mille e 908 immatricolazioni, contro un totale di settore di due mila. Da segnalare che Antonio Carraro è anche presente con ben due macchine nella Top Ten assoluta, risultando il quinto costruttore nazionale in termini di immatricolato.

Classifica specialistica Cl.H

Nel 2025 l’immatricolato relativo ai trattori specialistici ha superato le quattro mila e 200 unità coprendo quasi il 24 per cento del mercato. Per anni il settore è stato in appannaggio ai soli costruttori nazionali e in effetti questi dominano ancora oggi. Già da tempo hanno però iniziato a doversela vedere con un competitor, Fendt, che ha alzato non poco l’asticella tecnologica del comparto. La conferma che nel settore sono tante le aziende attente all’efficienza produttiva e alla redditività che preferiscono investire su mezzi di lavoro moderni e avanzati piuttosto che far propri risparmi momentanei perseguibili guardando ai trattori basici e minimalisti.

Questi ultimi è inoltre certo che a breve dovranno vedersela con quella concorrenza asiatica che già ha monopolizzato l’ambito delle basse potenze e quando ciò succederà sarà dura competere. La Top Ten 2025 vede ai primi posti due gemelli Sdf a marchi Same e Deutz-Fahr seguiti, oltre che da Fendt, anche da una nutrita schiera di trattori New Holland e Landini.

Classifica compatti Cl.A

Il minimo indispensabile per lavorare offerto al minimo prezzo possibile. Questa, in sintesi, la richiesta avanzata al mercato dalle aziende meno strutturate e dai cosiddetti agricoltori part time, i clienti tipo dei trattori compatti. Non potendo disporre di aiuti e dovendo quindi pagare interamente le macchine, risultano quanto mai sensibile ai listini.

Ovvio che in tale ottica i trattori asiatici siano avvantaggiati visti i bassi costi di mano d’opera locali e gli aiuti messi in campo dai rispettivi Governi. Per le aziende europee la competizione è persa in partenza, ma in un libero mercato ognuno deve poter perseguire il proprio business. In tale ottica e per coerenza ci si aspetta però che chi compra tali mezzi non protesti se poi dall’estero arrivano anche prodotti agricoli in concorrenza con quelli nazionali.

Classifica utility Cl.B

Tanti i marchi in lizza nella categoria “Utility”, ma a fronte di volumi di immatricolato tutto sommato contenuti. I primi dieci trattori di tale classe realizzano infatti nel loro insieme solo 541 immatricolazioni contro le mille e 139 proposte dai dieci aziendali più venduti e le 674 dei più strutturati trattori multiuso. I dati confermano che le anche le piccole aziende di stampo familiare, fino a ieri la clientela tipo per tali macchine, hanno iniziato a guardare verso trattori di peso e potenze superiori. Tant’è che le già citate 541 immatricolazioni della Top Ten sono inferiori alle 719 immatricolazioni maturate nel 2024 dalla stessa classe.
Questa è saldamente dominata da New Holland e da Landini, ma i due sono inseguiti da tre Deutz-Fahr a loro volta tallonati da un Escort-Kubota che precede quel Massey Ferguson “Mf4710 M” costruito in Cina che aveva esordito nella Top Ten lo scorso anno. Ha ceduto il ruolo di new entry a Claas, presente con il suo “Elios 210”.

Classifica aziendali Cl.C

Gli aziendali sono trattori polivalenti molto apprezzati dalle piccole e medie organizzazioni agricole. Non a caso assieme ai trattori specialistici rappresentano uno degli zoccoli duri della meccanizzazione agricola nazionale. Una classe decisamente combattuta quindi, che vede quale suoi leader assoluti il marchio New Holland e, di rincalzo, Landini. Gli altri brand però non stanno a guardare. In classifica ci sono infatti quasi tutti i protagonisti del settore, da Fendt a Same e da Deutz Fahr a Kubota. Presente per la prima volta anche Valtra con il modello “A115”, trattore che al momento del lancio venne presentato quale macchina progettata guardando espressamente al mercato italiano. Questi ha premiato marchio finlandese permettendogli, nella Top Ten dedicata agli aziendali, di mettere alle spalle il cugino Massey Fergusion “Mf 5711 M”.

Classifica multiuso Cl.D

Con la classe “D” si accede alla prima delle tre categorie che abbracciano le macchine di potenze medio-alte e alte. Sono classifiche da anni dominate dai trattori esteri e anche nel 2025 tale realtà non si è modificata. Unico sostenitore del prodotto nazionale è in effetti il marchio New Holland, presente in classifica con due “T6”, uno dei quali, “T6.180” inserito al secondo posto in un sandwich costituito da due Fendt, “314 Vario” e “516 Vario”.

La Casa tedesca piazza inoltre in classifica e all’ottavo posto anche un terzo modello, “312 Vario”, mettendosi alle spalle un Massey Ferguson “Mf 5S.145” e un Claas “Arion 470”. Presente in classifica anche il marchio Valtra con il modello “G135” e decisamente apprezzabili le performance di Deutz Fahr che conquista la quarta e la quinta posizione con due serie “6”, un “6151” e un “6135 C”.

Classifica medie alte potenze classe E

Nelle medie e alte potenze non c’è guerra. John Deere domina conquistando tutti e tre i primi gradini del podio, inserendo anche una quarta macchina all’ottavo posto a pari merito con Deutz Fahr. Il rivale di sempre, Fendt, però non si può dire che sia in posizione arrendevole. Piazza infatti due “Vario” al quarto e al settimo posto, posizioni che poi il gruppo Agco va a rinforzare inserendo in classifica anche due Valtra. A fare da terzo incomodo, ma sarebbe meglio dire da decimo, Claas, marchio leader nel settore delle grandi raccoglitrici ma che sta lentamente crescendo anche nel Mondo dei trattori. Preoccupante in questa classe la totale assenza dei marchi nazionali.

Le macchine italiane nulla hanno in meno rispetto a quelle estere in termini prestazionali e di contenuti, intendiamoci, ma evidentemente mancano di personalità e quindi non soddisfano quelle pulsioni passionali degli operatori che sintetizzabili con l’espressione “piacere del possesso”. I costruttori nazionali dovrebbero forse curare di più immagine e comunicazione.

Classifica alte potenze Cl.F

La classe “F” inquadra sicuramente i trattori più moderni e ricchi di contenuti tecnici, mezzi che ben sintetizzano le capacità progettuali e costruttive dei relativi marchi risultando ambiti dalle organizzazioni produttive e contoterzistiche più strutturate. Per tali motivi, ma anche alla luce dei margini che ogni singola vendita assicura e dei ritorni generati nel tempo dai tagliandi obbligati di manutenzione, la classe vede le presenze di tutti i più quotati costruttori, con i soli gruppi John Deere e Agco che si contendono però il primato.

massey Ferguson 76 210
massey Ferguson 76 210

Il primo è presente con due modelli, “6R 250” e “6R 215”, per un totale di 158 macchine su 598,mentre Agco, grazie ai suoi tre marchi Fendt, Massey Ferguson e Valtra, arriva a coprire oltre il 50 per cento delle immatricolazioni di classe. Presenti però anche Case Ih con i suoi mitici “Puma Cvx”, Claas con un “Axion 870” e Deutz-Fahr con il modello “6230”. Da segnalare infine la crescita dei volumi complessivi rispetto a quelli dello scorso anno, 598 mezzi contro i 423 del 2024.

Classifica super trattori Cl.G

292 i super trattori inseriti nella classifica di categoria contro i 173 dello scorso anno. Una crescita indotta da quel processo di industrializzazione che sta permeando l’agricoltura e la zootecnia nazionali nonostante i tentativi di boicottaggio avanzati da quanti inneggiano alle produzioni bio, famigliari e di nicchia. Per reggere la concorrenza estera presente e futura, gli accordi con Mercosur e India per quanto contestati sono una realtà, il comparto non può esimersi dal rendere sempre più efficienti le proprie pratiche.

Trattori, Top Ten 2025: analisi delle classifiche

La classsifica è ancora una volta dominata dal gruppo Agco con 159 macchine integranti Fendt e Massey Ferguson, ma John Deere risponde da par suo piazzando al secondo posto il suo “8R 410” disponibile anche in versioni cingolate. Del gruppo anche Case Ih con i suoi “Optum 340 Cvx2 dal design aggressivo e personale, piacevolmente non allineato con quel trend stilistico basato su linee spigolose e nette che sta portando tutti i trattori ad assomigliarsi fra loro.

Titolo: Trattori, Top ten 2025: analisi delle classifiche

Autore: Redazione

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