Ufi Filters: dal motorsport all’heavy duty

Fornitrice di soluzioni filtranti a tutti gli 11 team che quest’anno prendono parte al Campionato Mondiale di Formula 1, Ufi Filters ha maturato in oltre cinque decenni di attività un know-how in grado di rispondere alle esigenze di filtrazione più estreme attraverso un travaso di competenze bidirezionale tra motorsport e applicazioni heavy duty

ufi filters
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Fondata nel 1971, Ufi Filters è diventata nel corso di oltre cinque decenni un leader globale nelle tecnologie della filtrazione automotive, arrivando grazie ai costanti investimenti in ricerca e sviluppo a fornire tutti gli 11 team che prendono parte al Campionato mondiale di Formula 1 2026.

Un monopolio quello dell’Azienda veneta frutto non di imposizioni indotte dai regolamenti, ma di scelte strategiche adottate da ogni singola scuderia in funzione delle proprie specifiche esigenze tecniche. Tutte le soluzioni filtranti fornite da Ufi Filters ai team di Formula 1 sono infatti realizzate su misura secondo le specifiche esigenze di ogni scuderia e utilizzando materiali innovativi, scelti sulla base di analisi strutturali e di laboratorio.

Il settore motorsport è in effetti un ambito in cui a essere prioritari non sono i costi dei singoli componenti, quanto piuttosto la loro qualità e affidabilità, motivo non a caso alla base della scelta di adottare per i supporti, al posto del tradizionale alluminio, alluminio Ergal, acciaio inox e titanio che nel loro insieme assicurano maggiori doti di resistenza e leggerezza strutturale.

Allo stesso modo, i media filtranti “FormulaUfi” si basano su tre principali tipologie di materiali, la fibra di vetro, le fibre polimeriche e l’acciaio sinterizzato, mentre gli incollaggi sono effettuati con adesivi in origine destinati ad applicazioni aereonautiche, altro ambito nel quale la Casa veronese è tra i principali protagonisti globali nello sviluppo di tecnologie di filtrazione. Grazie a tale ricercatezza progettuale ogni team di Formula 1 utilizza fino a 15 diverse tipologie di elementi filtranti su ogni monoposto, spaziando dall’area motore fino ai circuiti di raffreddamento e idraulici.

Ne deriva che sulla griglia di partenza di ogni Gran Premio sono non meno di 110 i filtri Ufi Filters in pista, per un totale di oltre sei mila a stagione, fermo restando però il fatto che le sollecitazioni estreme che le vetture subiscono durante le prove, le fasi di qualifica e la gara possono indurre la necessità di modifiche tecniche per assecondare eventuali difficoltà di adattamento delle monoposto ai diversi circuiti. In tal caso, i filtri originariamente forniti devono necessariamente essere rivisti o sostituiti sulla base delle analisi effettuate da un team di assistenza tecnica, operante 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno, che interviene direttamente nei box delle scuderie per trovare nel minor tempo possibile la soluzione più adatta alle necessità contingenti.

ufi filters
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L’esigenza di gestire tempi di ideazione e di soluzione dei problemi più ristretti rispetto anche a quelli dei tradizionali ambiti industriali, seppur estremamente impegnativo in termini organizzativi, diventa peraltro un vantaggio competenziale nello sviluppo di più efficienti procedure e metodologie produttive destinate alle tecnologie filtranti di serie per il comparto heavy duty, ambito nel quale Ufi Filters è non a caso fornitore del 50 per cento dei costruttori operanti nell’agricolo, nel movimento terra e nel trasporto su gomma.

Il travaso di conoscenze tra i comparti heavy duty e motorsport è però bidirezionale, tant’è che in alcuni casi è il know-how maturato nella ricerca e sviluppo di componenti dedicati ai mezzi off-road di serie a suggerire soluzioni che opportunamente adattate risultano efficaci anche nelle condizioni estreme imposte dall’utilizzo sportivo, come peraltro evidenziato dalla Dakar 2026, vinta da Ufi Filter a fianco di Fpt e Iveco con il team Nordis de Roy Fpt.

Verso il mezzo secolo

Con sede a Nogarole Rocca, in provincia di Verona, Ufi Filters conta 22 siti industriali, sette dei quali in Cina, e 57 uffici commerciali in 21 paesi a livello globale che occupano oltre quattro mila 300 dipendenti, 270 dei quali sono tecnici specializzati impiegati nei tre Centri di Innovazione e Ricerca ubicati in Italia, in Cina e in India. In tali strutture nascono tutti i sistemi filtranti dedicati al comparto agricolo che Ufi Filters presidia sia nel primo equipaggiamento sia attraverso una linea di prodotto aftermarket che conta oltre 1200 referenze per applicazioni off-road e per circuiti oleodinamici, tutti sviluppati sulla base dei più moderni e innovativi materiali filtranti testati con successo nelle competizioni motoristiche estreme.

Titolo: Ufi Filters: dal motorsport all’heavy duty

Autore: Redazione

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