Adr Group: strategie sostenibili

L’Unione Europea nel 2019 decise di ridurre del 55 per cento le proprie emissioni inquinanti entro il 2030 e di azzerarle entro il 2050.

Fortemente coinvolte nel progetto tutte le aziende manifatturiere mediante norme che il Gruppo Adr ha posto alla base dei suoi attuali standard produttivi

E’ prassi che quando si parla di emissioni inquinanti la mente corra subito al trasporto su gomma e in particolare all’auto, anche se, come comprovato dai report di European Environment Agency e di International Energy Agency, in realtà l’auto contribuiscono solo per l’uno per cento circa alle emissioni clima alteranti europee. Il problema è quindi molto più articolato tant’è che la stessa Unione ha promulgato le norme “Corporate Sustainability Reporting Directive” cheobbligano le grandi imprese a stilare rendicontazioni periodiche tese a evidenziare le azioni intraprese per migliorare i propri standard di sostenibilità.

Norme cui si affiancano due “diligence” che impongono alle stesse aziende di identificare, prevenire e mitigare i rispettivi ed eventuali impatti negativi sull’ambiente lungo le rispettive e intere catene del valore. Parlare di sostenibilità significa quindi andare oltre la semplice riduzione delle emissioni.

Si tratta di integrare dimensioni ambientali, sociali ed economiche in un unico modello di sviluppo, strategia che il gruppo Adr ha fatto sua con l’obiettivo di rispondere con la massima efficienza e nel rispetto dell’ambiente alle attuali e future richieste del mercato in tema di assali, sospensioni e sistemi frenanti.

Ciò ponendo al centro delle proprie azioni i principi dell’economia circolare, dalla riduzione degli sprechi al riutilizzo dei materiali all’ottimizzazione delle risorse senza dimenticare una progettazione orientata alla durabilità.

I prodotti Adr sono pensati in un’ottica di lunghi cicli di vita e basse esigenze di manutenzione così da ridurre i consumi di materiali, di energia e di ricambi, target che sono chiamati a rispettare anche i fornitori chiedendo loro di condividere gli stessi standard ambientali e qualitativi mediante continui controlli sui rispettivi processi di produzione.

Fra le più recenti e concrete azioni messe in campo da Adr l’utilizzo di imballaggi riutilizzabili o riciclabili, il ricorso a fornitori locali per ridurre le esigenze di trasporto, l’acquisto di energia da fonti rinnovabili, il recupero di materiali e fluidi di lavorazione, la riduzione dei rifiuti attraverso tecnologie dedicate e l’efficientamento energetico degli stabilimenti, attuato mediante illuminazione led, sistemi di riscaldamento automatizzati e, soprattutto, l’installazione di estese coperture di pannelli solari sui tetti degli stabilimenti al fine di mitigarne gli assorbimenti energetici.

Anche la logistica è oggetto di ottimizzazione, con una maggiore diffusione del groupage e l’uso di packaging restituito dai clienti, né mancano azioni concrete rivolte a sensibilizzare sul tema “sostenibilità” il personale. Fra queste il piano “Adr Green Go” che incentiva comportamenti virtuosi nella mobilità casa-lavoro premiando in concreto chi all’uso dell’auto privilegia la bicicletta.

Ne deriva che per il Gruppo lombardo la sostenibilità è un percorso strutturato e dinamico che rafforza la competitività, genera valore e contribuisce a uno sviluppo responsabile su scala globale.

Titolo: Adr Group: strategie sostenibili

Autore: Redazione

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