L’agricoltura nel dna

Progettati e sviluppati in un’ottica spiccatamente “agricola”, i sollevatori telescopici serie “Th” di New Holland si propongono in sei differenti modelli che danno vita a 14 diverse versioni. Coprono altezze di lavoro comprese tra i sei e i nove metri e portate tra i tre mila e 200 e i quattro mila e 200 chili

New Holland Th

L’evoluzione vissuta dalla moderna agricoltura ha portato le aziende operanti nel comparto primario a impiegare una maggior varietà di macchine rispetto al passato. Il business del biogas e il reimpiego a fini energetici dei reflui zootecnici, solo per fare due esempi, hanno in effetti enfatizzato la diffusione nel comparto agricolo dei sollevatori telescopici, mezzi che non a caso fanno della versatilità d’impiego, della manovrabilità negli spazi stretti e della compattezza delle dimensioni i loro principali plus tecnico-funzionali. Doti queste ultime che non a caso i tecnici New Holland hanno curato in modo particolare durante la progettazione e lo sviluppo della nuova serie “Th”, sei modelli, declinabili in 14 differenti versioni, orientati specificamente alle attività agricole e per tale ragione rivisti a livello estetico attraverso un’inedita livrea gialla volta a sottolineare anche visivamente l’integrazione di tali macchine all’interno della gamma New Holland dedicata alle attività di raccolta. Una vocazione all’agricolo evidenziata peraltro anche da altezze massime raggiungibili che spaziano dai sei metri ai nove metri e 15 centimetri e da capacità di sollevamento comprese tra i tre mila e 200 e i quattro mila e 200 chili, prestazioni queste ultime pienamente fruibili anche nelle condizioni di lavoro più impegnative grazie alla presenza di un telaio monostruttura ad “H” capace di assicurare un’elevata resistenza torsionale agli sforzi prolungati e di un braccio telescopico a doppia sezione integrante perni di articolazione heavy duty che garantiscono gli operatori circa la robustezza e l’affidabilità dell’intero gruppo. Sempre orientata all’affidabilità anche la presenza sotto le cofanature di motorizzazioni Fpt Industrial serie “Nef” a quattro cilindri da quattro litri e mezzo di cubatura in grado di erogare potenze massime nell’ordine dei 133 cavalli, sulle versioni d’attacco “S” e sui modelli “Classic” e “Plus”, e dei 148 cavalli sulle versioni “Elite”, le più evolute in termini di allestimenti. Forti di alimentazioni common rail ad alta pressione e di distribuzioni a quattro valvole per cilindro, le unità ottemperano inoltre alle normative stage 4 attraverso l’esclusivo ricorso alla tecnologia “Hi-eScr” deputata all’abbattimento degli ossidi azotati mediante iniezioni di urea, senza quindi alcun ricorso a impianti egr e a filtri che necessitano interventi di rigenerazione. In funzione dei quattro allestimenti disponibili, i propulsori si interfacciano poi con due diverse trasmissioni, la prima delle quali, in appannaggio alle versioni “S” e “Classic”, si propone quale gruppo full powershift a quattro rapporti in avanzamento e tre in retro che permette alle macchine di raggiungere i 40 all’ora su strada senza che l’operatore debba intervenire su alcun comando. Le versioni “Plus” ed “Elite” si propongono invece con trasmissioni a due gamme e tre rapporti integrati da un powershift che opera solo sulla gamma alta, soluzione che permette di automatizzare i passaggi di marcia durante la marcia su strada. Comune a tutte le macchine la presenza di un’idraulica strutturata sulla base di una pompa dalla portata massima di 120 o 140 litri di olio al minuto, a seconda del modello, flussi gestibili mediante un joystick dedicato, posto su una consolle o su un apposito bracciolo posizionato sulla desta del posto guida e collocato all’interno di cabine “360 Vision” che, come lascia intendere il nome, sono orientate a garantire la miglior visibilità sull’area di lavoro. A tal fine, i tecnici New Holland hanno in effetti minimizzato la presenza di “punti ciechi”, affiancando a un parabrezza ampio e profondo montanti anteriori sottili, così da ridurre gli ingombri visivi soprattutto quando il braccio telescopico è in posizione completamente sollevata o abbassata.