Il marchio Goldoni vive infatti ancora una fase di forte incertezza circa la sopravvivenza delle sue attività industriali

Sembrano senza fine le difficoltà che gravano su uno dei marchi storici della meccanizzazione agricola italiana. Goldoni vive infatti ancora una fase di forte incertezza circa la sopravvivenza delle sue attività industriali dopo la presentazione del piano di rilancio da parte della multinazionale turca Asko, pronta a subentrare alla proprietà belga Keestrack.
La proposta presentata dal Gruppo turco prevede in effetti una riduzione del personale impiegato nella sede di Migliarina di Carpi di oltre il 50 per cento che manterrebbe operativi soltanto 41 dipendenti rispetto ai 97 attuali contrariamente all’impegno sottoscritto lo scorso anno da Keestrack con le rappresentanze sindacali per il mantenimento del pieno livello occupazionale.
Un accordo che tuttavia Asko non intende assumere in caso di acquisto, ritenendolo incompatibile con il proprio piano di rilancio incentrato sul raggiungimento di un equilibrio finanziario da perseguire attraverso una fase di due anni dedicata all’efficientamento delle attività industriale per evitare il proseguo della produzione in perdita.
Titolo: Marchio Goldoni, futuro ancora incerto
Autore: Redazione



