Si conferma la lenta crescita dell’immatricolato trattori già manifestatasi nei primi tre mesi dell’anno.
Numeri che non inducono a brindare, ma che se si confermassero potrebbero portare il mercato a superare la soglia psicologica delle 18 mila immatricolazioni/anno.
Al momento le previsioni dicono 17 mila e 700
Un noto motto popolare afferma che chi vive sperando nella buona sorte rischia di morire in maniera poco onorevole. A differenza di chi fa invece proprio il motto di rincalzo che vuole aiutato dal cielo chi si aiuta da solo.
Entrambi i proverbi ben si possono applicare al momento commerciale che sta vivendo il comparto dei trattori. Stando ai numeri è in crescita, trend che si era manifestato già alla fine del primo trimestre di quest’anno. Si tratta però di una crescita tutto sommato contenuta che sarebbe errato sperare continuativa.

Le tensioni geopolitiche attualmente in essere, e in particolare il tira-molla che sta caratterizzando gli accordi fra Stati Uniti e Iran, rendono in effetti l’economia occidentale quanto mai bizzosa e instabile, situazione che spinge privati e aziende a non lanciarsi in investimenti impegnativi, limitando anche la programmazione di aiuti e agevolazioni da parte dei Governi.

Da qui l’obbligo per i costruttori di stimolare il mercato mediante iniziative proprie. Di prodotto, lanciando nuovi modelli, e commerciali. Lo stanno facendo tutti e qualcuno, Antonio Carraro e New Holland in particolare, anche con successo alla luce dei volumi di crescita fatti registrare nei primi sei mesi.
Ovviamente c’è anche chi ha chiuso il semestre in negativo, ma a parte Massey Ferguson, si tratta di cali tutto sommato raccolti in poche decine di macchine. Esattamente come le crescite di chi è in positivo. Niente bridisi quindi e su le maniche.
Titolo: Mercato trattori, crescita lenta confermata
Autore: Furio Oldani



