Sollevatori agricoli Dieci: 19 modelli, 2 in versione full electric

Sollevatori agricoli Dieci: 19 modelli, due dei quali proposti anche in versione full electric con prestazioni analoghe a quelle avanzate dai mezzi tradizionali di derivazione

sollevatori agricoli dieci
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Le prestazioni-base di un sollevatore telescopico agricolo sono inquadrabili nella portata e nell’altezza raggiungibile dal punto di snodo del braccio, dati che tutti i costruttori son soliti usare per denominare i propri modelli. A tale prassi si adeguò anche Dieci nel 1983 quando lanciò sul mercato il suo primo telescopico. A tali sigle la Casa emiliana decise però di affiancare anche dei veri e propri nomi riferiti alle famiglie di appartenenza di ogni singolo modello, scelta ancora oggi è alla base di un’offerta strutturata su nove famiglie per un totale di 19 modelli tutti personalizzabili in funzione delle esigenze di ogni azienda.

Ne deriva una proposta commerciale ampia e variegata il cui attacco è dato dai compatti “Mini Agri Smart 20.4”, disponibili anche in versione full electric con le stesse prestazioni e sempre forti di dimensioni esterne che permettono loro di accedere all’interno di qualsiasi struttura chiusa e di manovrare senza difficolta nelle corsie più strette degli allevamenti zootecnici o dei vivai.

Sono in effetti alti meno di 193 centimetri e larghi 153, con la prima dimensione condivisa anche dal compatto “Mini Agri 26.6” le cui superiori performance hanno però reso necessaria una struttura ad hoc che ha portato la larghezza al limite dei 186 centimetri. Tale ingombro è peraltro da ritenersi comunque contenuto se si pensa che i telescopici raramente vedono le proprie larghezze scendere verso i due metri, soprattutto se le portate toccano i 20 quintali e le altezze di lavoro i sei metri proposti da “Mini Agri 26.6”.

sollevatori agricoli dieci
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Anche lui è inoltre disponibile in versione full electric, propulsione che ben risponde alle esigenze di quanti usano tali mezzi per operare in ambienti sensibili al rumore e ai gas di scarico, emissioni queste ultime che Dieci contrasta però anche a livello di mezzi tradizionali. Tutti i motori usati per muovere le macchine emiliane sono in effetti emissionati in stage V e particolare cura è data alla progettazione di cofani e cabine, con i primi orientati ad abbinare i design e, appunto, le insonorizzazioni dei propulsori e le seconde, climatizzate, che invece puntano a enfatizzare il comfort di guida isolando gli operatori mediante i sistemi di sospensione integrali e brevettati “Zero Shock System”.

Tale soluzione è prevista già a partire dai sollevatori facenti capo alle famiglie “Agri Farmer” e “Agri Star” che, nel loro insieme, fungono da core business di settore coprendo la maggior parte delle esigenze operative agricole con modelli che movimentano carichi oscillanti fra i 30 e i 40 quintali proponendo altezze di lavoro che sfiorano i dieci metri.

I sollevatori serie “Agri Farmer” sono mossi da unità Kubota da 107 cavalli di potenza abbinate a trasmissioni idrostatiche a due rapporti gestiti per via elettronica e in automatico, mentre i più strutturati “Agri Star” vedono i loro powertrain basati su motori Perkins eroganti 134 cavalli e trasmissioni monomarcia. In ogni caso macchine di facile gestione una delle quali “Agri Star 40.8”, per prestazioni rivaleggia con il modello di attacco delle famiglie Dieci di classe superiore, denominate “Agri Plus” e “Agri Max”.

Le prestazioni in questo caso salgono di livello con portate comprese fra i 40 e i 75 quintali a fronte di altezze che sfiorano i dieci metri, ma soprattutto crescono fino a 172 cavalli e prestazioni, erogate dai quattro cilindri Fpt Industrial serie “N45”. Comune a entrambe le famiglie la possibilità di disporre delle trasmissioni a due motori idrostatici pilotati per via elettronica serie “Vario System” e funzionanti secondo una logica tesa a enfatizzare le prestazioni contenendo il più possibile i consumi. Ciò grazie alla possibilità di gestire le macchine mediante quattro modalità di guida denominate, “Normal”, “Eco”, “Creeper” e “Loader”.

Le cabine sono di tipo “Zero Shock” e sia le movimentazioni della macchina sia quelle del braccio sono gestibili senza fatica mediante joystick elettro- proporzionali. Tali configurazioni sono peraltro comuni anche ai sollevatori top di gamma serie “Agri Max Power X2” che vedono inserita sottocofano la trasmissione più avanzata messa a punto dalla Casa, il cvt “Hvt-1”.

Si tratta di un gruppo misto, idrostatico/meccanico pilotato per via elettronica in grado di ottimizzare la ripartizione della coppia motrice privilegiando la parte meccanica rispetto a quella idrostatica così da garantire sempre il massimo rendimento energetico possibile. Ciò grazie anche alla possibilità offerta da tutti i cvt di slegare l’erogazione di potenza dal regime motore e dalla velocità di avanzamento ottimizzando di conseguenza ognuno di tali parametri.

Anche la telemetria

sollevatori agricoli dieci
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Tutti i sollevatori telescopici Dieci sono configurabili o configurati, a seconda del modello, mediante il sistema di telemetria “Dts”, “Dieci Telematic System “. Permette ai team di assistenza della Casa e delle concessionarie di interagire con le macchine da remoto e in tempo reale per controllare geolocalizzazioni, rendimenti e funzionalità.

Ciò mediante una specifica centralina in grado di collegarsi alle reti gsm e gps trasferendo poi in cloud i dati via via rilevati. Ne derivano anche le possibilità di effettuare monitoraggi e diagnostiche complete oltre che interventi bidirezionali se di tipo elettronico come per esempio risulta essere l’aggiornamento software. Il sistema funge inoltre da deterrente per eventuali ladri in quanto la sua presenza blocca il cantiere avvisando l’azienda della cosa se il mezzo si allontana da un’area predefinita.

Titolo: Sollevatori agricoli Dieci: 19 modelli, 2 in versione full electric

Autore: Redazione

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