Toyota ha presentato la sua nuova Toyota Land Cruiser Fj, un off road compatto in grado di affrontare anche i più severi percorsi fuoristradistici.
Molto in dubbio l’arrivo in Europa a causa delle norme anti inquinamento vigenti, a ennesima conferma dell’assurdità di queste ultime

Lanciato originariamente come Toyota “Bj” nel 1951, “Land Cruiser” dimostrò fin da subito le sue attitudini al fuoristrada raggiungendo la sesta stazione del monte Fuji, in Giappone, ultima tappa di un percorso ripido e impegnativo poi proseguibile solo a piedi e superando non poche difficoltà. Toyota “Bj” fu primo veicolo della Storia che fece sua tale impresa, la prima di una lunga serie di impegni estremi espletati sempre garantendo la sicurezza dei suoi occupanti.
Costantemente sviluppato e perfezionato sulla base degli utilizzi reali cui la vettura era sottoposta in tutto il Mondo, a oggi “Land Cruiser” ha totalizzato vendite cumulative di circa oltre 12 milioni di unità maturate in 190 Paesi e Regioni contribuendo attivamente non solo alle esplorazioni del Globo ma anche al sostentamento di quanti necessitano di una vettura super affidabile per espletare attività e commerci. Non a caso è ancora oggi un modello di punta per Toyota risultando disponibile in tre serie distinte: ciascuna delle quali va a soddisfare ben precise esigenze.
La “Serie 300” propone suv caratterizzati dalla presenza delle più recenti tecnologie, mezzi lussuosi, confortevoli e versatili che cedono il passo alla “Serie 70” quando si è alle prese con i percorsi più estremi e quindi necessitano auto di stampo “Heavy-Duty”, super affidabili e facili alla manutenzione. Infine il modello “Land Cruiser”, lanciato nel 2024 per mediare fra il lusso della “Serie 300” e l’essenzialità della “Serie 70” proponendosi quale veicolo semplice e robusto che può soddisfare le scelte di vita e pratiche di qualsiasi utilizzatore.

A tali mezzi si aggiunge oggi il nuovo “Land Cruiser Fj” che recupera tutte le migliori peculiarità delle “Land Cruiser”, affidabilità, durata e prestazioni fuoristradistiche ma proponendole con forme e dimensioni più compatte avanzando anche numerose possibilità di personalizzazione oltre a una facilità di manutenzione e riparazione che arriva a permettere la sostituzione dei paraurti in maniera segmentata in caso di danneggiamenti.
Caratterizzato da una carrozzeria squadrata ma piacevole nel design, alloggia i suoi occupanti in un’ampia cabina ricca di comandi tattili, azionabili quindi anche con i guanti da lavoro, e forte di una levata visibilità in tutte le direzioni, così da assicurare ai driver la possibilità di controllare senza difficoltà dove vanno ad appoggiare le ruote.
L’auto è ovviamente dotata anche di tutte le soluzioni digitali preposte alla sicurezza durante i trasferimenti stradali ivi compreso il sistema di sicurezza pre-collisione, ma a tali soluzioni abbina anche quelle preposte ad agevolare la marcia in off road e in particolare a superare gli ostacoli più estremi. A tale possibilità guardano peraltro angoli di attacco anteriori e posteriori, articolazioni delle ruote e luci libere del tutto analoghe a quelle dei “Land Cruiser Serie 70” e una trasmissione automatica a sei marce serie “6 Super Ect” che agisce su un sistema di propulsione integrale e inseribile.

Va precisato che la piattaforma sulla quale è costruita la nuova vettura negli stabilimenti thailandesi Toyota è la stessa, e quindi collaudata, su cui si basa l’allestimento del pick-up “Hilux Champ”, commercializzato nel Sud-Est asiatico e in Sud America, i due mercati che per primi vedranno l’esordio commerciale di “Land Cruiser Fj”. Super collaudato anche il motore, un quattro cilindri ciclo otto aspirato serie “2Tr-Fe” da due litri e 700 centimetri cubi erogante 163 cavalli di potenza e 246 newtonmetro di coppia noto oltre che per la sua affidabilità anche per la facilità di manutenzione.
L’unità è allestita sulla base di canne quadre da 95 millimetri di alesaggio e corsa che respirano attraverso quattro valvole per cilindro azionate da una distribuzione bialbero con punterie idrauliche integrante il sistema di variazione della fase Toyota “Vvt-i”. La distribuzione opera mediante un comando a catena autotensionante, l’alimentazione è di tipo indiretto, il basamento di ghisa e la testata di alluminio.
Fra gli optional anche
Partendo dall’idea che ogni attività sviluppata in fuoristrada necessita di vetture adeguatamente preparate, Toyota ha deciso di progettare “Land Cruiser Fj” in tale ottica, sia rendendone facili e immediate le personalizzazioni sia mettendo a disposizione dei clienti accessori originali. Fra questi, sistemi di protezione del sottoscocca, snorkel nel caso si debbano affrontare guadi di elevata profondità, vari tipi di paraurti e di mascherine anteriori, batterie di fari supplementari a quelli di serie, portapacchi a tetto di elevata portata e pannelli denominati “Molle” che permettono di fissare all’esterno del veicolo le più disparate attrezzature.

Fra i possibili accessori futuri, molto futuri visto che per ora si parla solo di un prototipo, anche un triciclo elettrico ripieghevole denominato “Land Hopper”. Trasportabile nel bagagliaio e realizzato con ampio uso di leghe leggere per renderne facili brandeggi e guida, dovrebbe consentire il superamento dei percorsi fuoristrada non affrontabili dalla vettura per motivi di ingombro, i sentieri montani per esempio, o, in alternativa, assecondare esigenze di mobilità quotidiana tese a raggiungere aree urbane o destinazioni turistiche non avvicinali con l’auto.
Titolo: Toyota Land Cruiser Fj: bella e impossibile
Autore: Redazione



