Trattore elettrico Tadus T16.20: prototipo da 160 cavalli esposto ad Hannover

Debutto internazionale per il trattore elettrico Tadus T16.20, prototipo da 160 cavalli azionato per via elettrica.

Nasce da un progetto della startup tedesca Tadus avviatosi nel 2021 e che, nelle intenzioni, dovrebbe dar luogo a una produzione limitata nella seconda metà di quest’anno

Trattore elettrico Tadus T16.20

Proposta da anni quale panacea a tutti i mali che assillano il Globo, la propulsione elettrica man mano che passa il tempo si sta rivelando una tecnologia poco promettente. Vuoi per le problematiche tecniche ancora irrisolte che si porta dietro, le ridotte capacità energetiche delle batterie in primis, vuoi per motivi economici indotti dagli elevati listini che in generale caratterizzano i veicoli full electric.

Due fattori che ovviamente risultano tanto più limitanti quanto più potenti risultano essere le macchine che i costruttori puntano a realizzare. Sono problemi che ovviamente assillano anche il Mondo della meccanizzazione agricola, tant’è che a fronte dei prototipi proposti negli anni scorsi da quasi tutti i più importanti marchi di trattori, a oggi sono pochissime le macchine full electric effettivamente acquistabili presso le concessionarie e quasi tutte di potenza contenuta.

Trattore elettrico Tadus T16.20
Trattore elettrico Tadus T16.20

A fronte di tale realtà si può guardare quindi con simpatia quanto esibito ad Hannover dalla startup tedesca Tadus, fondata nel 2021 proprio allo scopo di realizzare e produrre trattori elettrici e sostenuta dal Ministero Bavarese per l’economia, lo sviluppo regionale e l’energia.

Nel breve volgere di quattro anni non solo è riuscita a raggiungere il suo obiettivo primo, ma lo ha fatto mettendo a punto una macchina di potenza medio-alta che per immagine, design e prestazioni promesse non sfigura affatto se posta a confronto con i trattori tradizionali di pari prestazioni.

Siglato “T16.20”, il prototipo Tadus si è in effetti presentato con un buon livello di finiture, anche nei dettagli, e con un design pulito e fluido che nella sua semplicità risulta quanto mai gradevole. Sotto la carrozzeria si cela inoltre un progetto partito da zero, nel senso che non deriva da adattamenti ed elettrificazioni di meccaniche già in essere. In tale ottica, accade che ogni gruppo funzionale di “T16.20” sia azionato da un motore elettrico dedicato e quindi non siano previsti i collegamenti meccanici che sui trattori tradizionali trasmettono la coppia motrice ad assali, trasmissione, idraulica, sollevatori e prese di forza.

Nel caso specifico ogni gruppo funzionale risulta indipendente dagli altri a livello di azionamento ma sottoposto a un controllo elettronico che ottimizza la distribuzione dell’energia disponibile. Tale configurazione fa sì che le perdite energetiche siano minimizzate contribuendo a quella prospettiva di autonomia che secondo Tadus può variare fra le cinque e le otto ore a seconda dell’attività svolta, lasso di tempo che può essere raddoppiata disponendo di accumulatori ausiliari.

Trattore elettrico Tadus T16.20
Trattore elettrico Tadus T16.20

A tale scopo la Casa ha previsto la possibilità di scavallare il pacco batterie esaurito e di mettere in funzione quello ausiliario in soli cinque minuti. Di fatto, un tempo di fermo macchina inferiore a quello normalmente necessario per far il pieno di gasolio in un trattore tradizionale di pari potenza. In teoria sembrerebbe di essere alle prese con il famoso “Uovo di Colombo” se non fosse che i 160 cavalli di picco accreditati a “T16.20”, 120 cavalli in esercizio continuativo, sono alimentati da due pacchi batterie agli ioni di litio da 98 chilowattora l’uno. Questi, stando alle medie di settore, avrebbero un peso specifico di quasi 114 chili ogni dieci chilowattora e dunque dovrebbero pesare fra i 22 e i 24 quintali.

Spostare in cinque minuti più di due tonnellate di batterie non è proprio un gioco da ragazzi risultando fattibile solo se l’azienda in cui opera la macchina dispone di specifiche attrezzature.

Trattore elettrico Tadus T16.20
Trattore elettrico Tadus T16.20

Parimenti dedicato deve poi risultare il sistema di ricarica da 22 chilowatt in corrente alternata e da 120 chilowatt in corrente continua. Chiaro a questo punto che l’arrivo in azienda di un “T16.20” impone investimenti dedicati che si sommeranno al prezzo del trattore, al momento ancora non dichiarato. Accettando però le ipotesi avanzate dall’agenzia inglese BloombergNef relativamente al futuro prezzo delle batterie da autotrazione, 113 dollari per chilowattora, si può ipotizzare che il solo costo egli accumulatori si collochi oltre i 22 mila euro, cifra da raddoppiare se si vuol disporre di un pacco batterie aggiuntivo.

Facile penare che i listini di “T16.20” saranno decisamente superiori a quelli di un 160 cavalli tradizionale, motivo per cui la Casa nel suo sito permette di calcolare i risparmi orari maturabili lavorando con “T16.20” in luogo che con un trattore tradizionale. Stando a tali conti risulterebbe che il solo esborso relativo agli accumulatori sia recuperabile in un anno circa di lavoro giocando sul divario fra il prezzo al litro del gasolio e quello del chilowatt autoprodotto.

Trattore elettrico Tadus T16.20
Trattore elettrico Tadus T16.20

Peccato che il calcolo si basi però su statistiche e ipotesi che per quanto precise è da dimostrare siano concrete nella pratica, a maggior ragione i conti di ammortamento li si deve fare sulla base dei costi/chilowatt di rete non disponendo di autoproduzioni. Un plauso dunque la lavoro che sta svolgendo Tadus, ma meglio attendere prima di dare per scontato il futuro successo commerciale di “T16.20”. A maggior ragione se si pensa che le ipotesi di produzione dichiarate dalla Casa per quest’anno sono di sole cinque macchine, probabilmente destinate a fungere da flotta sperimentale allargata.

Titolo: Trattore elettrico Tadus T16.20: prototipo da 160 cavalli esposto ad Hannover

Autore: Redazione

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