Maggior efficienza produttiva e più evoluti livelli di connettività. È attorno a questi obiettivi che è ruotato l’aggiornamento di gamma proposto da New Holland in occasione di Agritechnica 2025.
Sotto i riflettori, a livello di trattori, i media alta potenza serie “T7 Swb” e gli aziendali “T5S“

Aggiornamento di gamma ampio e diversificato quello che New Holland ha presentato in occasione di Agritechnica 2025.
Sotto i riflettori della rassegna tedesca, il Brand che fa capo a Cnh Industrial ha proposto infatti rinnovati trattori di media e alta potenza, più evolute versioni delle rotopresse a camera variabile e un’inedita pala gommata progettata specificamente per la pressatura dell’insilato.
Un impegno a 360 gradi quello portato avanti dai tecnici New Holland quindi, ma che visto il contesto fieristico non poteva tuttavia non focalizzarsi in primis su quei trattori da campo aperto a passo corto serie “T7 Swb” e su quegli aziendali serie “T5S” che appartengono a due dei segmenti di mercato maggiormente gettonati dagli imprenditori agricoli tedeschi.

Non a caso, proprio ai campo aperto di media e alta potenza “T7 Swb” New Holland ha affidato il compito di portare al debutto l’inedito colore “Dynamic Blue” che sarà poi introdotto progressivamente su tutta la gamma, un’anteprima volta a sottolineare anche cromaticamente il cambio di passo che le macchine promettono in termini di efficienza, di versatilità e di manovrabilità.
Ciò grazie in particolare alla presenza di un assale anteriore sospeso integrante doppi accumulatori volti ad assicurare il massimo assorbimento possibile delle vibrazioni e degli scossoni indotti dalla marcia su terreni irregolari e dissestati, fermo restando che quando le macchine si muovono su strada è possibile bloccare gli accumulatori per migliorare la stabilità e la maneggevolezza dei mezzi soprattutto in caso di traini particolarmente gravosi.

A beneficiare del nuovo assale anteriore è peraltro anche la manovrabilità nelle svolte in capezzagna che i rinnovati “T7 Swb” riescono ad affrontare con raggi di sterzata ridotti del 17 per cento rispetto alle versioni di precedente generazione. Immutate rispetto a queste ultime invece le tarature massime comprese tra i 180 e i 225 cavalli, erogate da unità Fpt Industrial a sei cilindri da sei litri e 700 centimetri cubi che possono interfacciarsi su tutti i modelli, quindi non più solo sul top di gamma, con la trasmissione a variazione continua “Auto Command”.

Un’evoluzione volta a massimizzare le capacità produttive delle macchine quella portata avanti dai tecnici New Holland che hanno perseguito il medesimo obiettivo sugli aziendali serie “T5S” andando a incidere anche in questo caso sull’assale anteriore, per assicurare ai trattori maggiori doti di manovrabilità soprattutto quando chiamati a operare con un caricatore frontale.
Nel caso l’impiego delle macchine fosse poi prevalente in ambiti caratterizzati da ridotti spazi di manovra, come le stalle più datate, è possibile sostituire in via opzionale l’assale standard con il collaudato gruppo “SuperSteer” che enfatizza ulteriormente le doti di maneggevolezza.
Di serie invece sia l’inversore elettroidraulico “Electronic Power Shuttle” che permette cambi di direzione senza frizione fluidi e precisi, modulabili sulla base di tre livelli di reattività per adattarsi all’attività in corso, sia la predisposizione per l’installazione direttamente in fabbrica del sistema di telemetria New Holland operante attraverso la piattaforma “FieldOps” e di un sistema di guida automatica servoassistita.

La digitalizzazione dei dati di lavoro, in particolare il monitoraggio da remoto e la registrazione delle attività svolte, è peraltro anche alla base delle rinnovate rotopresse “Roll-Belt Plus” che nelle versioni 2026 propongono di serie la connettività isobus. Oltre ad automatizzare specifiche operazioni, quali per esempio la fasciatura e il successivo scarico in campo della balla prodotta, permette infatti l’accesso alla già citata piattaforma “FieldOps” per il controllo da remoto il lavoro dell’attrezzatura e la memorizzazione dei parametri e della posizione di ogni singola balla.
Orientata invece al business agroenergetico la nuova pala gommata “W170D+ Forage Power” da quasi 16 tonnellate e mezza di peso operativo, come detto specificamente progettata per la pressatura dell’insilato e in tale ottica forte di una potenza massima di 255 cavalli e di una coppia di punta di mille 300 newtonmetro erogata a mille 300 giri da unità Fpt Industrial a sei cilindri da sei litri e 700 centimetri cubi, valori superiori rispettivamente del 30 e del 37 per cento rispetto al modello “W170D” standard.

Da segnalare infine che in contemporanea con Agritechnica 2025 New Holland ha ufficialmente aperto gli ordini per il trattore a metano “T7.270 Methane Power” anticipato in forma prototipale proprio all’edizione 2023 della rassegna tedesca.
Titolo: Trattori New Holland T7 Swb e T5S: aggiornamento di gamma
Autore: Redazione



