Con il lancio della nuova serie “Spx”, Panelli amplia da sua offerta con una famiglia di elettropompe sviluppate specificatamente per le applicazioni agricole. Assicurano elevati rendimenti e bassi assorbimenti energetici e grazie a soluzioni dedicate risultano particolarmente competitive a livello di mercato

Negli ultimi anni il settore agricolo si trova a fronteggiare con sempre maggiore frequenza crisi idriche legate ora ai cambiamenti climatici e ora all’abbandono e all’incuria in cui versano molti ambienti naturali. Per le aziende agricole tale situazione crea non pochi problemi, in particolare quando le crisi sono indotte da fenomeni di siccità che rendono difficile dar seguito a produzioni in grado di sostenere come dovrebbero le redditività aziendali.
Da qui la necessità di disporre di impianti irrigui più efficienti rispetto a quelli in uso nel passato, sistemi in grado di fornire le necessarie portate e prevalenze ma, e questo è un ulteriore vincolo, con i minimi consumi energetici possibili onde evitare che le spese di funzionamento degli impianti vadano a incidere negativamente sulle maggiori entrate assicurate dalle produzioni grazie all’uso degli stessi impianti.
È in questo contesto che Panelli, azienda alessandrine forte di decenni di esperienza nel settore dei sistemi di pompaggio, ha deciso di inserirsi mediante la messa a punto di una nuova serie di elettropompe sommerse denominata “Spx” realizzate mediante un largo impiego di acciaio inossidabile Aisi 304 per la realizzazione dei componenti metallici.

Le nuove pompe si affiancano a quelle proposte dalle serie “Sx” e “Rhx”, ma a differenza di queste ultime, concepite per rispondere alle esigenze dei più diversi settori applicativi spaziando dall’industria al mining, le elettropompe serie “Spx” guardano alle specifiche esigenze del comparto agricolo. A conferma, l’uso di componenti di acciaio stampato al posto dell’acciaio microfuso, scelta che non incide sulle prestazioni e sull’affidabilità delle pompe, ma permette di proporle sul mercato con listini decisamente competitivi.
La nuova linea risulta quindi essere una evoluzione delle serie “Sx” e “Rhx” condividendone i contenuti tecnici salienti, ma introduce soluzioni mirate a garantire robustezza, resistenza alla corrosione ed efficienza fluidodinamica senza eccedere in termini di sovradimensionamenti come spesso accade nei settori industriale se caratterizzati da usi gravosi. Di fatto accade che le pompe sommerse Panelli serie “Spx” siano interamente realizzate con acciaio inox Aisi 304 a livello di componenti critici – valvole di non ritorno, giunti, alberi pompa, filtri di aspirazione, canaline copricavo e staffe – con acciaio stampato a livello di diffusori e giranti e con acciaio microfuso in termini di corpo valvola.
Ne derivano elevate doti di resistenza e durata anche se operanti in acque caratterizzate da presenze di sabbia dell’ordine dei cento grammi per metro cubo, situazione in cui si esalta il design ottimizzato ai fini del contenimento dei consumi energetici che dà luogo a rendimenti anche superiori al 78 per cento. La costruzione prevede inoltre la presenza di bronzine e anelli di usura realizzati con gomma nitrilica, quindi resistenti a olio, carburanti e altre sostanze chimiche che potrebbero inquinare le acque.
La gamma “Spx” al momento è costituita da quattro modelli che trovano il loro attacco nella pompa “140 Spx 17”, capace di un rendimento massimo del 73 per cento, di una portata di 17 metri cubi ora e di una prevalenza che può superare i 370 metri. Al suo fianco la “140 Spx 30”, con rendimento massimo del 75 per cento, portate fino a 30 metri cubi ora e prevalenze fino a 238 metri, e la “140 Spx 46”, con rendimento massimo al 77 per cento, portate di 46 metri cubi ora e prevalenze oltre i 290 metri. Al top di gamma il modello “140 Spx 60”, con rendimento massimo del 78 per cento, portate fino a 60 metri cubi ora e prevalenze superiori ai 270 metri.
Titolo: Le ettropompe sommerse Panelli serie “Spx” sviluppate per le applicazioni agricole
Autore: Redazione



