Grazie alla brevettata tecnologia di taglio a interferenza radiale “Ric”, la nuova trinciatrice Seppi “R20 pick-up cl” pick-up per pale gommate permette di ottimizzare il trattamento dei residui di potatura in ambito olivicolo realizzando una fine trinciatura assorbibile dal terreno in una sola stagione

Praticata principalmente nei Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, la moderna olivicoltura si propone con differenti strategie colturali, ognuna delle quali implica l’adozione di diversi modelli agronomici e di diversificati livelli di meccanizzazione che, nel loro insieme, danno origine a divergenti risultati produttivi.
Ogni scelta tecnica non può tuttavia prescindere dalla necessità di minimizzare i tempi e i costi legati alle attività di gestione degli uliveti, ambito nel quale il corretto trattamento dei residui di potatura gioca un ruolo essenziale.
Al contrario dei processi di carbonizzazione, pericoli e nocivi per l’ambiente, o di raccolta e smaltimento, gravosi in termini economici, la fine triturazione e il successivo spargimento sul campo dei residui si è dimostrata la soluzione economicamente più vantaggiosa e sostenibile, permettendo di sfruttare le potenzialità del trinciato per creare un substrato in grado di nutrire naturalmente il terreno.
Una pratica doppiamente virtuosa quindi, sia in termini di contenimento dei costi gestionali sia a livello ambientale, cui guarda specificamente la nuova trinciatrice pick-up per pale gommate “R20 pick-up cl” presentata da Seppi in occasione di Agrilevante 2025, un’attrezzatura in grado di sminuzzare finemente i residui di potatura in tutti quegli ambienti applicativi caratterizzati dalla presenza di materiali legnosi ingombranti.

Non solo uliveti quindi, ma anche agrumeti e proprio per tale ragione premiata in quel di Bari con il riconoscimento “Lavorazioni agricole” assegnato dalla giuria della rassegna pugliese ai prodotti più innovativi presenti in fiera. Un vero e proprio attestato di eccellenza, frutto anche di una progettazione portata avanti dai tecnici Seppi attingendo a tutte le più moderne ed evolute soluzioni tecniche sviluppate dalla Casa di Mezzolombardo per le sue attrezzature forestali top di gamma.
Rientra in tale ottica anche la scelta di equipaggiare “R20 pick-up cl” sia con il rotore di nuova generazione “Ric”, operante sulla base della tecnologia di taglio a interferenza radiale, soluzione di brevettazione originale Seppi, ed equipaggiato con utensili fissi rinforzati con inserti di carburo di tungsteno “Mini Tip Ric”, sia con quattro file di controlame temperate vincolate al telaio.
Queste ultime operano poi in abbinamento a una griglia a maglie strette che assieme al rotore assicurano alla macchina la capacità di trinciare materiale legnoso fino a 20 centimetri di diametro, dando sempre e comunque origine a un prodotto particolarmente fine in grado di essere decomposto e assorbito dal terreno in una sola stagione.

Caratterizzata da un fronte operativo di 175 centimetri, “R20 pick-up cl” si propone peraltro di serie con un cruscotto integrante due manometri per il controllo separato del pick-up e del rotore di taglio, con un motore idraulico a cilindrata variabile “Vario Flow” e con ruote in gomma che supportano l’attrezzatura sui terreni sconnessi e sassosi.
Tutte soluzioni che oltre a offrire elevati standard di efficienza operativa garantiscono inoltre all’attrezzatura anche la capacità di lavorare a velocità fino a sette chilometri all’ora indipendentemente dalle condizioni e dalla conformazione del terreno.
Titolo: Trinciatrice Seppi R20 pick-up cl: il fine giustifica i mezzi
Autore: Redazione



