Foraggero, forestale e agricolo sono i tre ambiti cui si indirizzano rispettivamente le trinciatrici Seppi “H5 rc”, “Microforst rc” e “Microsoil rc”.
Sviluppate per equipaggiare i porta attrezzi radiocomandati, mirano a massimizzare la precisione e le tempistiche operative nelle condizioni applicative più estreme

Nelle attività di manutenzione agricole e forestali, è in costante crescita negli ultimi anni l’impiego di porta attrezzi radiocontrollati. Si tratta in effetti di mezzi agili e compatti che offrono il vantaggio di affrontare senza operatori a bordo le applicazioni condotte negli ambiti più estremi, come per esempio gli appezzamenti collinari e montani caratterizzati da pendenze particolarmente accentuate, difficilmente approcciabili con trattori e attrezzature tradizionali.
A beneficiarne, oltre alla sicurezza operativa, è anche l’ottimizzazione delle tempistiche e della precisione applicative, due connotazioni cui non a caso guarda la gamma di attrezzature appositamente sviluppate da Seppi per equipaggiare i porta attrezzati radiocontrollati.

Alle attività manutentive condotte negli ambienti a elevata crescita di erba e cespugli, come i pascoli, è orientata in particolare la trinciatrice a martelli “H5 rc”, realizzata sulla base di un telaio in acciaio “S420” ad alta resistenza che le consente di lavorare senza problemi anche con sassi e altro materiale estraneo presente sul terreno, trinciando erba, e boscaglia fino a cinque centimetri di diametro grazie a martelli d’acciaio forgiato, denominati “Smw”, che garantiscono un taglio costantemente uniforme e preciso lungo un fronte operativo compreso tra i 135 e i 175 centimetri.
Alle applicazioni silvicole guarda invece la trinciatrice forestale Seppi “Microforst rc” grazie a un baricentro particolarmente basso e a un peso contenuto entro i 350 chili che nel loro insieme assicurano alla macchina la massima manovrabilità anche sui terreni più ripidi e irregolari.

Una struttura realizzata con acciaio alto resistenziale “Ar400” ne assicura inoltre la longevità operativa, mentre un rotore integrante il sistema “Cut Control” garantisce una trinciatura fine e uniforme di materiale legnoso fino a 15 centimetri di diametro, senza tuttavia che tale azione dia luogo a un’eccessiva aggressione dei fondi.
A tal fine, gli utensili “Mini Duo” rinforzati con inserti in carburo di tungsteno sono infatti affiancati da uno specifico limitatore volto a ridurre la profondità di taglio, in modo tale che il rotore mantenga un’elevata velocità di recupero anche se l’azione dei martelli è concentrata esclusivamente sul materiale legnoso a livello del suolo, evitando così che i gruppi di lavoro vadano a incidere il terreno su cui si opera.
Così strutturata, “Microforst rc” permette quindi di operare a velocità massime che possono raggiungere anche i cinque chilometri all’ora attraverso un fronte di lavoro che può coprire larghezze di un metro e 25 e un metro e 55 centimetri, superiori rispettivamente di 40 e di 50 centimetri in confronto alle due lunghezze di lavoro proposte dalla frantumasassi “Microsoil rc”, anch’essa realizzata sulla base di acciai alto resistenziali “Ar400”.

I fronti operativi particolarmente contenuti, pari a 85 e 105 centimetri, non precludono tuttavia all’attrezzatura la capacità di eseguire una lavorazione precisa e uniforme, complice la presenza di una trasmissione idrostatica a due velocità “M-Boost”, con cilindrata automatica variabile tra 60 e 80 centimetri cubi, che consente di modificare il regime di lavoro in funzione dell’attività svolta e delle condizioni del fondo.
Grazie a ciò, “Microsoil rc” è in grado di assicurare una coppia superiore anche del 40 per cento rispetto alle tradizionali frantumasassi di pari categoria, dote enfatizzata da un rotore “Helix” a tripla elica equipaggiato con utensili fissi “Super Duo Protect” rinforzati con placchette in carburo di tungsteno che consente alla macchina di lavorare il suolo fino a dieci centimetri di profondità e di frantumare pietre e sassi fino a 15 centimetri di diametro.
Titolo: Trinciatrici Seppi per porta attrezzi radiocomandati: efficienza al cubo
Autore: Redazione



