Con l’avvento della bella stagione è a rischio l’integrità dei filari causa le ultime piogge invernali e dalla varianza delle temperature.
Importante proteggere le colture mediante fitosanitari distribuiti sui filari previo defogliamento degli stessi là dove necessario, operazione per la quale Rinieri ha concepito come apposite attrezzature le defogliatrici Ghibli

La primavera è stagione delicata in viticoltura. Le piogge aumentano per frequenza e intensità, mentre le temperature, sebbene miti come media, mostrano valori notturni e mattutini tali da prolungare significativamente le ore di bagnatura fogliare. Ciò genera due fenomeni che obbligano a un attento controllo.
Il primo volge a favore della peronospora e di altre avversità della vite, fungine ed entomologiche. Il secondo spinge invece le piante a generare abbondante massa fogliare, soprattutto nella parte apicale con le cosiddette “femminelle”.
Del tutto inutili dal punto di vista produttivo, poiché troppo lontane dai grappoli per contribuire al loro nutrimento, sono tralci che creano volumi importanti entro i quali è più difficile far giungere i prodotti fitosanitari. Inoltre, favoriscono i ristagni di umidità a tutto vantaggio sia della menzionata peronospora, sia di altri patogeni come la botrite, a sua volta apripista per i marciumi acidi, complesso di lieviti e batteri acetici che conferiscono ai grappoli odori e sapori del tutto incompatibili con la vinificazione.
Infine, anche tignole e tignolette beneficiano dell’ombreggiatura e della maggiore umidità offerte dalle masse fogliari in eccesso.

Come conseguenza, le penetrazioni delle loro larve negli acini, oltre a provocare danni diretti, aggrava ulteriormente quelli prodotti da peronospora e botrite. Per contenere l’eccesso vegetativo servono quindi attrezzature atte a operare in modo veloce e preciso, eliminando le porzioni di chioma in esubero.
A tale profilo di missione rispondono le defogliatrici pneumatiche a impulsi della serie “Ghibli” di Rinieri, nella loro specifica declinazione per vigneti. Il telaio, di tipo girevole, supporta una robusta struttura a colonna centrale, fissata anteriormente al trattore, a cui il sistema idraulico consente un orientamento laterale fino a 180 gradi. Le testate possono presentare due o quattro rotori, modulabili quanto a velocità, la cui azione è alimentata da un compressore montato posteriormente capace di portate orarie fino a 600 metri cubi di aria per una pressione operativa di zero e cinque bar.
Modelli singoli o doppi
La serie “Ghibli” per i vigneti propone modelli singoli o doppi, capaci cioè di operare su due filari contemporaneamente. Infine, nella gamma Rinieri trova spazio anche un modello idoneo a lavorare in vigneti allevati a tendone.
Oltre all’estrema flessibilità operativa, offerta dal sistema girevole idraulico, fra i vantaggi tecnici a favore di queste defogliatrici va segnalata l’alzata di 70 centimetri, utile per adattare il lavoro a differenti altezze dei filari, come pure il brandeggio della colonna per inclinazioni di venti gradi in entrambi i sensi. Entrambe queste soluzioni sono anch’esse azionate idraulicamente, al pari dello spostamento laterale da 28 centimetri al quale se ne aggiungono altri dieci per via manuale.
L’efficienza operative di queste macchine consente infine di ridurre i cavalli richiesti al trattore, necessitando di 35-55 cavalli per le unità singole e di 60-80 per le unità doppie. Contenute anche le richieste di olio al circuito idraulico, le quali ricadono tra i venti e in trenta litri al minuto. Grazie a tali features costruttive, i molteplici modelli delle “Ghibli” di Rinieri possono quindi incontrare le esigenze di aziende viticole dalle caratteristiche fra le più disparate.
Titolo: Defogliatrici Ghibli di Rinieri: veloci, rapide e precise
Autore: Redazione



