Molti gli eventi economici e geopolitici che hanno caratterizzato l’ultimo decennio.
Tutti hanno impattato in maniera diretta o indiretta sul comparto agricolo e, in particolare, sulle immatricolazioni dei trattori, oscillate fra un minimo di 15 mila e 379 unità e un massimo di 24 mila e 361

Dal Covid all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, passando per la cosiddetta “Brexit”, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, i conflitti arabo-istraeliani e le tensioni fra Cina e Stati Uniti. Con questi ultimi governati dal 2017 al 2021 e poi dal 2025 a oggi da un Presidente repubblicano che non ha e non sta brillando per capacità diplomatiche.

Non si può certo dire che il decennio compreso fra il 2016 e il 2025 sia stato avaro di eventi inattesi che molto hanno pesato sugli sviluppi economici e geopolitici del Globo incidendo anche in maniera diretta o indiretta sul comparto agricolo nazionale e, in particolare, sul suo tasso di meccanizzazione.
A conferma, l’andamento altalenante subito delle immatricolazioni dei trattori, partite nel 2016 con un volume di 18 mila e 336 unità, salite l’anno dopo a 22 mila e 696 unità e poi tornate a oscillare attorno alle 18 mila unità fino al 2021, anno in cui la pandemia spinse il Governo mise in campo una tale mole di aiuti da far schizzare l’immatricolato oltre le 24 mila unità.

Fu un anno d’oro per quasi tutti i brand, ma anche l’inizio di una lenta e costante flessione culminata nel 2024 con uno “sprofondo rosso” caratterizzato da sole 15 mila e 379 immatricolazioni.
Il minimo raggiunto da mezzo secolo a questa parte stando ai dati FederUnacoma. Va detto che la curva calante era prevista dagli addetti ai lavori quale ritorno delle troppe agevolazioni concesse alle aziende nel 2021, ma pochi ne avevano ipotizzato l’entità né, a partire dal 2023, si era prevista l’invasione dei trattorini asiatici, ben evidenziata nella tabella pubblicata in questa stessa pagina dall’impennata della voce “Altri”.
Un trend che ha colpito soprattutto i costruttori nazionali i cui volumi di immatricolato più si legavano ai trattori compatti di bassa potenza. C’è da dire comunque che, come evidenziato in tabella, l’altalena dell’immatricolato ha inciso sugli andamenti commerciali di tutti i singoli marchi e, ovviamente, anche su quelli dei principali gruppi industriali operanti nel Belpaese, dati riportati in una seconda tabella unitamente a quelli dei brand che possono considerarsi rappresentativi di un gruppo.
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Titolo: Mercato trattori, dieci anni di saliscendi
Autore: Redazione



