Diradatrici fiorali Rinieri serie “Florix”: attrezzatura lungimirante

Le diradatrici fiorali Rinieri serie “Florix” tagliano i costi di manodopera senza ricorrere a diradanti chimici. Una terza via che acquista ancor più valore per chi coltivi pomacee o drupacee, specie a fioritura particolarmente abbondante

Per ottenere frutti dalle pezzature ottimali serve garantire il massimo equilibrio fra la componente vegetativa e quella produttiva. Per tali ragioni diviene pratica obbligata il diradamento precoce dei frutticini, da realizzarsi applicando gli specifici diradanti chimici oppure manualmente. Nel primo caso si appesantiscono i costi e l’impronta ambientale dei raccolti, nel secondo aumentano sensibilmente le spese di manodopera, visto che per diradare un ettaro a mano servono dalle 160 alle 200 ore di lavoro.

Diradatrici fiorali Rinieri
Diradatrici fiorali Rinieri

Per tali ragioni sta aumentando l’interesse per le pratiche di diradamento meccanico, operazione da effettuarsi durante la fioritura. A tale obiettivo guardano i tre modelli della serie “Florix” di Rinieri, diradatrici fiorali che propongono un nuovo sistema brevettato grazie al quale si ottiene la massima uniformità d’azione, unita alla necessaria delicatezza nei confronti delle piante. I modelli disponibili si distinguono in base al numero delle unità di diradamento, ossia “8”, “10” e “12”, per un’altezza complessiva di 200, 250 e 300 centimetri.

Diradatrici fiorali Rinieri
Diradatrici fiorali Rinieri

Caratterizzate da braccetti indipendenti, integranti molle grazie alle quali possono adattarsi facilmente alle diverse conformazioni delle chiome, propongono un’elevata alzata idraulica, pari a 90 centimetri, per uno spostamento laterale di 50, gestito anch’esso per via idraulica. Alla massimizzazione dell’efficienza operativa, concorre inoltre la possibilità di brandeggiare la colonna degli organi lavoranti inclinandola di 15 gradi in entrambe le direzioni.

Inoltre, la gestione della parte alta e della parte bassa della macchina avviene tramite due circuiti distinti, gestibili tramite terminale o joystick, che permettono di differenziare la velocità di rotazione degli organi lavoranti così da regolare in modo preciso l’intensità del diradamento in funzione della vegetazione da trattare.

Diradatrici fiorali Rinieri
Diradatrici fiorali Rinieri

L’azione è comunque e sempre demandata a rotori operanti attraverso quattro flagelli realizzati con polimeri plastici, flessibili e duraturi, la cui azione stacca con precisione i fiori in eccesso. Azionabili mediante trattori eroganti potenze comprese tra i 70 e i 100 cavalli, le diradatrici fiorali “Florix” sono disponibili anche in versione “Plus” che, rispetto all’allestimento standard, propone in più un telaio articolato al centro tramite uno snodo che permette di inclinare la parte superiore verso l’apice delle piante, così da assicurare la massima adattabilità in funzione delle varie geometrie dei frutteti.

Titolo: Diradatrici fiorali Rinieri serie “Florix”: attrezzatura lungimirante

Autore: Redazione

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